07set 2017
LA MAISON POMMERY FESTEGGIA IL SUO 10° CHEF DE CAVE
Articolo di: CityLightsNews

La grande opera di Thierry Gasco, che dal 1992 fino ad oggi ha donato alla Maison Pommery un eccezionale livello per i suoi Champagne, sta per concludersi. Per il prossimo futuro, Gasco sarà ancora il grande regista, a fianco di Clément Pierlot (nella foto), il nuovo 10° Chef de Cave che proprio da settembre inizierà la sua attività nelle straordinarie, storiche cantine, fra le più famose nella Champagne. Preceduto nella sua attività dal Principe Alain de Polignac, cui si deve la Cuvée Louise Brut, Rosé e l’Apanage, Thierry Gasco ha profuso per 25 anni la sua esperienza alla Maison Pommery: sono frutto delle sue ricerche e intuizioni Les Clos Pompadour, Pop, Blue Sky, Seasonals, Cuvée Luise Nature, tutti Champagne che hanno attraversato il mondo sottolineando un successo sempre in costante crescita della Maison di Reims. Il suo successore Clément Pierlot è da sempre appassionato e studioso di agronomia e di tutto ciò che concerne la vigna e il suo ecosistema. Dopo aver completato gli studi secondari in Sciences de la Vie et de la Terre a Reims, nel 1999 entra a SuperAgro di Montpellier per poi proseguire le prime esperienze in Canada e in Italia. Nel 2002 consegue il Diploma Nazionale di Enologia dopo un’emozionante esperienza di ricerca sulla pressatura champenoise al Comité Champagne presso il quale lavora fino al 2003 come Capo Progetto dello Studio di Ricerca sul ruolo dell’ossigeno in enologia. Nel corso di questo programma incontra i responsabili delle più grandi prestigiose Maison de Champagne, tra cui Pommery: un vero coup de foudre! Nel 2004, a soli 24 anni, diventa Directeur des Vignobles per il gruppo Vranken-Pommery. Sotto la sua conduzione i 250 ettari hanno raggiunto risultati importanti grazie alla passione e al team di 45 persone sotto la sua guida. Dal 2010 entra fattivamente a far parte del gruppo di degustazione degli Champagne Vranken e nel 2014 inizia a lavorare al progetto di sviluppo enologico sia in Champagne che in Inghilterra. Così ai vigneti precedenti si sommano anche i 40 ettari delle prime parcelle di Pinglestone in Hampshire. Il grande impegno quotidiano, la passione e la tenacia ma soprattutto il grande coinvolgimento nella filosofia del Gruppo hanno fatto sì che il Presidente Paul-François Vranken l’abbia scelto come 10° Chef de Cave. Con i complimenti e gli auguri del mondo intero.

LES CHEFS DE CAVES DE LA MAISON POMMERY 1. Damas Olivier: da 1838 a 1872 Inventore del Brut Nature 1874 2. Victor Lambert: da 1872 a 1892 3. Urbain Nourry: da 1892 a 1905 4. Henry Outin: da 1906 a 1929 5. Marius Poirier: da 1929 a 1950 6. Renaud Poirier: da 1950 a 1957 7. Paul Françot: da 1957 a 1971 8. Prince Alain de Polignac: da 1971 a 1992 Inventore della Cuvée Louise Brut e Rosé, Apanage 9. Thierry Gasco: da 1992 a 2017 Inventore de Les Clos Pompadour, Pop, Blue Sky, Seasonals, Cuvée Luise Nature 10. Clément Pierlot da 2017 A proposito della MAISON VRANKEN-POMMERY A REIMS Dal 1836, la Maison Pommery è un universo prestigioso fatto di raffinatezza, eleganza e tradizione, ma anche di quel singolare tocco che ha fatto del suo Champagne un’opera d’arte, o più propriamente, un’opera dell’Arte di Vivere. Tutti gli assemblaggi della Maison sono pensati per dare allo Champagne leggerezza e raggiungere la perfetta armonia tra sapori ed emozioni. Il Domaine Pommery si estende oggi su 50 ettari tra edifici e giardini che affascinano i visitatori, in particolare per l’architettura neo-gotica elisabettiana che contraddistingue gli edifici. Per volontà di Madame Pommery, il centro produttivo del Domaine è diventato un luogo splendido, visitato ogni anno da migliaia di persone. L’architettura, i vitigni coltivati a giardino e lo splendido paesaggio che li circonda: tutto nel Domaine prende vita dalla vivace bellezza che affonda le radici nella terra della Champagne. La visita prosegue sottoterra, lungo i 18 chilometri di imponenti cantine ricavate da 120 antiche cave di gesso di origine gallo-romana: un ambizioso progetto realizzato in dieci anni di lavori dal 1868 al 1878. La visita a questa “cattedrale sotterranea” è superba: vi si accede da una sontuosa scalinata di 116 gradini che porta a 30 metri sotto terra, aprendo ad uno degli spettacoli più imponenti delle Maison di Champagne. Nel 1874, grazie alla visione ed intuizione di Madame Louise Pommery, il mondo intero conobbe il primo Brut Millesimato della storia dello Champagne: un gusto ed un dosaggio che hanno cambiato lo stile e l’approccio del vino più celebre al mondo. Se oggi si beve Champagne Brut, lo si deve alla Maison Pommery. Dal 2002 la Maison Pommery è divenuta di proprietà del Gruppo Vranken-Pommery Monopole, secondo produttore mondiale di Champagne. Il portafoglio dei marchi comprende Vranken, Diamant, Demoiselle, Charles Lafitte ed Monopole Heidsieck & CO. Inoltre il Gruppo vanta proprietà nel sud della Francia nelle aree di Provenza e Camargue dove è leader nella produzione di vini Rosé con i marchi Chateau La Gordonne e Domaine de Jarras, ed anche in Portogallo, nella zona del Douro Superiore, con i marchi Rozès, Terras do Grifo e Sao Pedro Das Aguias. Per l’estensione dei vigneti di proprietà nelle aree sopra citate, viene definito il più grande “Vigneto d’Europa”. In Italia, tutti i marchi del Gruppo sono distribuiti dalla Filiale Italiana di Vranken- Pommery Monopole, guidata dal CEO Mimma Posca.

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Photo Credits

Photo 1 : Michel Jolyot
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