10giu 2018
LA SORPRENDENTE QINTESSENZ, KELLEREI-KALTERN IN DEGUSTAZIONE A MILANO
Articolo di: Fabiano Guatteri

Kellerei-Kaltern, la Cantina di Caldaro di cui abbiamo detto qui  e qui, produce più linee di vini tra cui  che rappresenta il top di gamma della maison ed è l’essenza della cantina stessa. Rappresenta l’equilibrio tra i vitigni nobili localmente allevati e il miglior terroir, termine che comprende non solo l’ambiente, ossia il terreno, il clima, le condizioni naturali chimiche e fisiche, ma l’intervento dell’uomo. Solo le migliori uve dei vitigni pinot bianco, sauvignon, schiava, cabernet sauvignon, moscato giallo sono destinate a Quintessenz. Grande importanza è data all’uva schiava, vitigno autoctono qui destinato alla produzione del Kalterersee (Lago di Caldaro). Questo rosso ha conosciuto negli anni  un’evoluzione qualitativa in quanto da vino da tavola, è ora diventato una reputata etichetta doc. E’ oggi in sintonia con il gusto attuale in quanto che predilige vini di beva più leggera rispetto al passato.

 

Andrea Moser, enologo della Kellerei-Kaltern di Caldaro, ha presentato presso il ristorante 28 Posti Bistrot di Milano, la collezione Quintessenz, presente Tobias Zingerle, il direttore generale della Cantina (nella foto 1 rispettivamente a destra e a sinistra). 

Ai giornalisti presenti ha proposto le cinque referenze in altrettanti flight alla cieca, ossia con bottiglie bendate, ciascuno dei quali di tre vini. Ad accompagnare le etichette della cantina, sono state selezionate, per affinità, referenze nazionali e internazionali così da stimolare un gioco di confronti.

 

Facendo riferimento unicamente alle etichette della casa atesina, la prima a essere presentata è stata Pinot Bianco Doc 2016 (foto 2); dopo la pigiatura lenta il mosto non filtrato fermenta in botti di rovere di 500 litri e in botti grandi per 10 mesi sur lie. Alla degustazione presenta colore paglierino luminoso con riflessi verde chiaro, il profumo è fruttato, con sentori di mela golden, melone oltre che nuance erbacee. Il sapore è sapido, pulito, consistente con giusta acidità. 

 

Il Sauvignon Doc 2016 (foto 2), prodotto con le stesse modalità del Pinot Bianco possiede colore intenso con rifllessi verde chiaro; il profumo è ampio, si colgono le caratteristiche tipiche del Sauvignon, pesca gialla, mela golden oltre a piacevoli ricordi di piccoli frutti come il ribes nero. In generale, degustando vari Sauvignon, non sempre  abbiamo trovato una corrispondenza tra ciò che il vino promette all’olfatto e quanto rivela al gusto in quanto può succedere che sia più “corto” rispetto alle aspettative. Quintessenz, invece, mantiene le promesse: in bocca è ricco, si colgono le nuance fruttate già recepite odorandolo, oltre a possedere note minerali, sapidità e lungo, suadente finale.

 

Il Kalterersee Classico Superiore Doc 2017 (foto 4) è prodotto con uve schiava fatte macerare sulle bucce per 10 giorni a 25 gradi di temperatura; il vino è poi affinato in vasche di cemento e grandi botti per sei mesi sur lie. Alla degustazione possiede colore rosso rubino; il profumo è caratteristico di piccoli frutti che comprendono la ciliegia, il lampone, la fragola con spiccata nota di mandorla. In bocca è intenso, morbido, rotondo, frsco con note fruttate e con tannini soffici così da poter essere servito fresco di cantina.

 

Il Cabernet Sauvignon Riserva 2015 è prodotto facendo macerare il pigiato per 4 settimane in botti di rovere; il vino è successivamente affiato per 18 mesi in barrique delle quali il 50 % nuove. Possiede colore rosso rubino intenso; il profumo è speziato, con sentori di cannella, piccoli frutti, sottili nuance erbacea e di liquirizia. In bocca è armonico, giustamente tannico, rotondo, con ricordi di cacao, tabacco e ancora liquirizia nel finale.

 

Il Passito Doc 2014 è prodotto con uve moscato giallo vendemmiate tardivamente, quindi fatte appassire in fruttaio per 5 mesi. La pressatura è avvenuta in marzo e la maturazione del vino si è protratta per 24 mesi in tonneau. Di color giallo oro, profuma di frutta estiva matura, oltre che di frutta tropicale come mango e frutto della passione. In bocca è mieloso, suadente, e ripropone note di frutta tropicale già avvertite; notevole la persistenza.

 

Abbiamo chiesto a Andrea Moser quale sia il vino più rappresentativo che propone quest’anno. “Nella linea Quintessenz, che è la novità della  Kellerei-Kaktern, il vino che rappresenta meglio il nostro territorio e la nostra immagine è il Kaltarersee prodotto con uve schiava al 100 per cento. E’ un vino fruttato, elegante, fresco che dà una grande piacevolezza di beva.” 

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