Villa Necchi Campiglio, bene del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano, ha ospitato, lo scorso weekend, la XIV edizione di Agrumi, un fine settimana alla scoperta degli agrumi e dei loro aromi, colori e sapori. L’esposizione, allestita nel giardino della villa, ha permesso ai visitatori di conoscere un patrimonio di biodiversità tipico dei paesaggi mediterranei, rimanendo nel cuore della città, e acquistare piante, frutti, mieli, profumi, cosmetici e raffinati decori selezionati sulla base della loro qualità e particolarità.
Anche quest’anno molte le insolite varietà botaniche, le golose mostarde di Fredo alle arance e pere, i biscotti, i té e infusi di Eutopia Laboratorio Artigianale di Milano, le marmellate di agrumi dell’Azienda Agricola Parodi e i delicati acquerelli della raffinata artista catanese Fernanda Paternò. Tra le novità in mostra anche le borse in Ohoskin®, un materiale innovativo e sostenibile, nato in Sicilia grazie a un processo circolare che recupera e valorizza i sottoprodotti della lavorazione delle arance. Tra gli ospiti del programma culturale, alcuni personaggi famosi della cucina italiana e internazionale, come il giovane chef stellato Mattia Pecis, Laura Colagreco ed Eleonora Turbiani, collaboratrici del ristorante il Mirazur di Mentone, dello chef pluripremiato Mauro Colagreco.
Durante il programma dei due giorni, i visitatori hanno avuto l’occasione di approfondire la conoscenza e le peculiarità degli agrumi partecipando a incontri a cura di esperti, come Paola Fanucci, storica dell’arte specializzata nel restauro di parchi storici, e Alberto Tintori – vivaista che coltiva agrumi a scopo ornamentale rifacendosi a una tradizione culminata nel Rinascimento – che hanno presentato il loro libro “Il viaggio degli agrumi in Italia”. La tavola rotonda ha previsto anche gli interventi di Giuseppe Barbera, docente di Colture Arboree all’Università di Palermo, e Alessandra Gentile, docente di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree all’Università di Catania. Inoltre Giuseppe Barbera insieme a Serena Savelli, dottoressa in Architettura del Paesaggio e in Scienze Forestali, ha presentato il progetto per un Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa sui paesaggi degli agrumi: un’idea nata dalla manifestazione di Villa Necchi e fondata sull’esperienza del FAI, dal Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi (AG) al Giardino Pantesco Donnnafugata a Pantelleria (TP), che mira a unire diversi paesaggi sotto il comune denominatore dell’agrumicoltura, dai giardini mediterranei alle orangerie delle ville d’oltralpe.
Natura morta di agrumi /Foto di Gabriele Basilico.
Gli agrumi a tavola sono stati il fil rouge degli incontri culinari, sabato con lo chef Mattia Pecis, talento della cucina italiana, Executive chef del ristorante Cracco Portofino, nel 2025 ha ottenuto la sua prima stella Michelin e il prestigioso riconoscimento come miglior giovane chef dell’anno e domenica con Laura Colagreco ed Eleonora Turbiani, collaboratrici dello chef argentino Mauro Colagreco – in dialogo con Vicente Todolì, direttore artistico di Pirelli Hangar Bicocca di Milano, e Alessandra Gentile – hanno accompagnato il pubblico nel “dietro le quinte” di uno dei 50 migliori ristoranti al mondo, il Mirazur di Mentone.
Grande successo anche per i laboratori pratici dedicati alla cianotipia per realizzare stampe botaniche con l’utilizzo di spicchi di agrumi e foglie di limone e per la mostra pomologica a cura di Umberto Giolli, nella quale si sono potute ammirare rare varietà di agrumi, dal Pomelo, il più grande agrume al mondo e uno dei più antichi, al Lipo, ibrido derivato dall’incrocio tra limone e pompelmo.
Il nostro articolo in occasione della scorso evento dedicato agli agrumi a Villa Necchi: A Villa Necchi Campiglio la rassegna di piante e frutta con il FAI: Agrumi 2025.
In apertura spesa di agrumi nel cestino della bicicletta / Foto di Gabriele Basilico



