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Acciughe Cantabrico, baccalà Fær Øer… al mercatino settimanale.

 

I mercatini settimanali all’aperto, quelli chiamati anche mercatini delle bancarelle, sono molto frequentati in quanto piacciono per il rapporto prezzo qualità, ma anche per il rapporto molto diretto che si instaura con i venditori e, ovviamente, per l’ampia scelta di prodotti che propongono.

 

Sicuramente una volta la differenza di prezzo tra negozio di frutta e verdura e bancarella era sensibile, ma talvolta la qualità del negozio era superiore in quanto proponeva frutta e ortaggi più selezionati. Oggi il gap è diminuito anche perché se un tempo i mercatini avevano un’anima prettamente popolare, ora per curiosità e per un buon acquisto, ci va anche la “sciura” magari accompagnata dalla colf e trova la qualità che pretende.

 

A dire il vero ciò dipende dalla zona perché in alcuni quartieri, specie periferici, i mercatini hanno mantenuto un carattere popolare più di quelli in zone maggiormente centrali, come quello, per esempio, di via Eustachi che si tiene il martedì mattina.

 

E visto che quando il tempo è mite i mercatini ci predispongono al buon umore, stamattina siamo andati a visitarlo. A volte quando agli amici proponiamo acciughe del Cantabrico, o baccalà delle Fær Øer, ci chiedono dove le abbiamo comprate aspettandosi il nome di qualche insegna esclusiva. Acciughe e baccalà li acquistiamo spesso proprio a una bancarella del mercatino di via Eustachi ( foto 1, video 2).

 

Il baccalà ammollato, come dicevamo delle Fær Øer (foto 3 ), è  di elevata qualità (foto 4) tant’è che abbiamo già avuto modo di prepararlo in tartare (la ricetta qui ) e non tutti i baccalà possono essere consumati senza cottura, se non sono eccellenti. Ma anche cotto dà risultati di grande soddisfazione sia per resa, sia per bontà della preparazione e libera una “cremina” che gli amanti del genere conoscono e apprezzano (vedi ricetta qui).

 

Le acciughe del Cantabrico, a loro volta, sono grosse, grasse (foto 3) e sfilettate e messe sott’olio con aglio e prezzemolo (la ricetta qui) servite con pane e burro in apertura, o a fine pranzo, possono dar luogo a forme di golosità compulsiva

 

Un’altra chicca di questa bancarella sono i bianchetti al peperoncino sott’olio venduti sfusi (foto 6). Si tratta di una specialità calabrese. E’ lecito pensare che la forza del peperoncino possa coprire il sapore dei bianchetti, ma di fatto la preparazione assume un sapore unico dove la presenza del pesce è fondamentale. Gli impieghi sono numerosi, ed è sufficiente unirli agli spaghetti senza alcun altro condimento per ottenere un piatto di sicuro appeal (e anche per questa specialità abbiamo una ricetta cliccando qui).

 

Ci limitiamo a questi prodotti per non dire dell’aromaticità dell’origano e dell’intensità di sapore dei capperi sotto sale e via elencando.

Di questo Autore