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L’ Azienda Chiamami Quando Piove Valori è distribuita da Masciarelli Tenute Agricole nell’ambito della Gianni’s Selection. La Selection è nata nel 2004 dalla grande amicizia di Gianni Masciarelli con alcuni produttori e con l’ingresso della Maison de Montille, una delle prime cantine a conduzione biologica in Borgogna. Ne ha da subito fatto parte Luigi Valori. A lui Gianni Masciarelli ha fornito vari consigli, per esempio di utilizzare le barrique di rovere francese. Valori è una piccola azienda che si trova sulle Colline Teramane.

 

Luigi Valori, il titolare, coadiuvato da Chiara Colella, in qualità di Communications Manager Masciarelli, ha presentato alla stampa alcuni vini rappresentativi dell’azienda in un incontro su piattaforma Teams organizzato dall’Agenzia di Comunicazione Aida Partenrs

 

Ha introdotto l’incontro Chiara Colella tratteggiando un chiaro profilo dell’Azienda: il terreno della cantina è segnatamente vocato, ed è sede dell’unica Docg regionale. La fisionomia della regione abruzzese è definita da un susseguirsi di paesaggi così che nello spazio di pochi chilometri possono cambiare notevolmente e va sottolineata la ricchezza di biodiversità che ciò comporta. L’azienda conta circa 20 ettari dove sono prodotti vini sia base sia riserva con una produzione di 120 mila bottiglie annue. L’azienda è a conduzione biologica.

 

Luigi Valori, come spiega egli stesso, è agronomo, con la passione del vino che ha coltivato nel corso degli anni. Ha viaggiato per approfondire la propria conoscenza enologica e, per esempio, in Cile ha potuto meglio conoscere le macchine per vinificare che sono il primo passo da compiere per cominciare un’attività in questo settore, ed è stato anche in Sudafrica. La sua attività di vitivinicoltore comincia nel 1997 con il vigneto di uno zio, e nella sua attività si rivolge da subito a professionisti quali Federico Curtaz, per avere consigli. Rispetto al biologico Valori spiega che si tratta di un’opzione più ampia di quella agronomica, in quanto è una vera e propria scelta di campo. Ma anche volendo non sempre si può attuare in quanto a determinarne il successo o meno, sono alcuni fattori oggettivi.

 

Se esistono condizioni che avvantaggiano i parassiti non è possibile attuare una conversione bio, perché sarebbe perdente. Per contro quando si trovano situazioni come arieggiamento, esposizione al sole, e altri fattori pedoclimatici favorevoli, allora la conduzione bio può attuarsi proficuamente. L’azienda, dista 5 km dal mare per cui gode di un clima marino con temperatura e umidità adatte alle coltivazioni biologiche cui si uniscono le montagne che generano correnti costanti.

 

La degustazione
Quattro i vini in degustazione, un Pecorino, un Cerasuolo e due Montepulciano rossi (foto 1)

 

Abruzzo Pecorino Doc Riserva Octava Dies (foto 2)
Il nome è ispirato da un concetto teologico, traducibile con “ottimismo”. Secondo Valori il viticoltore è innamorato del suo lavoro che è molto faticoso, in quanto consiste in una lotta continua contro la natura e nonostante ciò non si dispera ed è fiducioso. E’ convinto che sarà premiato e qui risiede il suo ottimismo. In genere Valori non produce vini Riserva bianchi, ma in questo caso il vigneto di origine Octava Dies, che ha una decina d’anni ed è a 300 metri di altitudine, ha uve con una particolare concentrazione adatta per la l’affinamento e per la vinificazione in barrique.
La vinificazione si svolge con crio-estrazione selettiva che consiste nel raffreddare l’uva portandola vicino allo zero per poi pigiarla. Così operando la polpa dell’acino più densa ha una fluidità maggiore e quindi pressando le uve questa esce per prima e con la pressione sino a 0.6 atmosfere si ha un mosto che è il migliore in assoluto. La crio-estrazione permette inoltre la conservazione di tutte le sostanze aromatiche che a una temperatura sia pur leggermente superiore potrebbero degenerare. Il mosto è quindi pulito per decantazione naturale, poi fermentato a una temperatura attorno ai 16 °C per preservare l’intero quadro aromatico. Passa allora in barrique dove affina sur lie per 10 mesi prima di essere imbottigliato. Nasce così un vino gradevole, dotato di buona complessità.

 

Note gustative

 

Il colore è paglierino tendente al giallo, in quanto durante la fase di produzione in barrique vi è una fase quasi di ossidazione, una micro ossidazione, e questo porta a una colorazione del vino più intensa, tendente al giallo più che al verde, che è invece una caratteristica del Pecorino.

 

Al naso la sfumatura boisé è presente, ma non è sovrastante, con una maggiore complessità rispetto a un vino tradizionale.

 

La struttura conferita dalle barrique è equilibrata dall’acidità naturale del pecorino che ne fa un vino fresco, stimolante. Alla freschezza si aggiunge una piacevole nota salina. Freschezza data da un ph di 3,2. 3,3. La raccolta delle uve molto mature oltre ad arricchire il vino di aromi, fa si che l’acidità risulti matura, non verde.

 

Abbinamenti
Pesce dell’Adriatico, salumi delicati, formaggi delicati; ma è il pesce il migliore abbinamento come rombo al forno, rana pesatrice in guazzetto.

 

Cerasuolo D’Abruzzo Doc Biologico (foto 3)
La produzione del Cerasuolo rappresenta il momento più delicato dal punto di vista e enologico in quanto questo vino deve avere due caratteristiche che per un’uva rossa come il montepulciano sono inconciliabili, il vino deve cioè essere fresco per cui mantenere un’acidità sufficientemente elevata, nello stesso tempo deve avere una struttura significativa: per cui per acquisite struttura l’uva va lasciata maturare, ma maturando si rischia una caduta dell’acidità che ne farebbe un vino piatto. Per un rosso non è un problema, per un cerasuolo sì. In generale ci sono dei cerasuolo che sono di fatto dei rossi. Luigi Valori ha invece scelto di produrre un cerasuolo più vicino a un rosato che a un rosso. Pertanto la macerazione dell’uva con le bucce è molto breve e corrisponde al tempo di pressatura. L’uva dopo il passaggio nella pigia-diraspatrice è convogliata nella pressa, il tempo di permanenza è di circa 2 ore o poco più, e in questo breve tempo il mosto assume un colore molto più scarico rispetto a quello del cerasuolo tradizionale. La vinificazione avviene in acciaio.

 

Note gustative

 

Ne risulta un vino più delicato, con un colore maggiormente ammiccante, che però conserva le caratteristiche di struttura e di freschezza.

 

Al naso sii avverte il frutto tipico del montepulciano per cui amarena, fragola di bosco, ed è una nota fruttata inequivocabile.

 

In bocca la freschezza è molto piacevole.

 

Abbinamenti

E’ un vino estivo da servire per aperitivo e si abbina numerosi piatti come carni delicate, paste con sughi non troppo intensi e soprattutto con zuppa di pesce.

 

Montepulciano D’Abruzzo Doc Biologico (foto 4)
Il montepulciano è dal punto di vista produttivo problematico perché è molto delicato, soggetto all’attacco parassitario, in particolare peronospora e oidio, pericoli che vanno affrontati in ambito agronomico in modo molto serio. Si ammala facilmente per cui i vigneti allignano in zone particolarmente vocate. Ciò spiega perché il vitigno si trova quasi unicamente in Abruzzo in quanto le condizioni climatiche della regione sono favorevoli, grazie alla vicinanza di mare e montagna.
La connotazione del Moltepulciano è l’impatto fruttato: sia che sia giovane sia che sia riserva degustandolo si ha la sensazione di bere il frutto, un frutto rosso o nero come le amarene, le more. E’ un vino completo perché ha tutto quello che un rosso dovrebbe avere, ossia colore, struttura, eleganza, inoltre morbidezza, grande bevibilità, capacità di invecchiare a lungo e quindi la capacità, nel corso del tempo, di migliorare le proprie caratteristiche organolettiche. Con gli anni può diventare molto complesso. Per quanto riguarda il momento della vendemmia, attenzione massima viene data alla maturità fenolica per cui con una raccolta a piena maturazione, effettuata a fine ottobre. Il Montepulciano Valori è stato frutto di una vinificazione delicata e non è stato affinato in legno, ma solo in acciaio quindi è stato imbottigliato.

 

Note gustative

 

Possiede colore molto intenso e caratteristico.

 

Al naso si avverte il frutto vivo,

 

In bocca corpo saldo, morbidezza e anche freschezza. E’ un vino gradevole, facile, beverino.

 

Abbinamenti

Si abbina a pasta con sugo di carne, di polpettine di carne, di sugo di agnello, formaggi semistagionati, quasi morbidi.

 

Montepulciano  Doc Riserva Vigna Sant’Angelo 2015 (foto 5)
L’annata ha visto piogge invernali, pioggerellina a luglio poi basta, per cui è un vino armonico, ossia con tutte le sostanze che lo compongono in equilibrio e nelle è molto evidente. Dopo raccolta quasi tardiva, ossia quando l’uva ha raggiunto la maturità fenolica, la quantità di zucchero è notevole mentre l’acidità è irrilevante. I fenoli, spiega Luigi Valori, che si trasformano in polifenoli, comunicano tutte le caratteristiche organolettiche al vino, compreso il colore. Talvolta la vendemmia avviene a novembre, ma quando abbia raggiunto la maturità fenolica non si può stabilire con un’analisi chimica, ma imparando ad assaggiare le uve e capire quando è l’ora di raccoglierla. La vinificazione prevede una macerazione lunga anche un mese, per cui ha luogo una notevole estrazione; il vino va subito nelle barrique nuove dove matura dai 12 ai 15 mesi, poi affina in imbottiglia 3-4 anni.

 

Note gustative

 

Nel calice possiede colore rosso rubino con sfumature granate.

 

L’impatto olfattivo è fruttato con sentori di prugne, ciliegia, mora anche in confettura, e note balsamiche e speziate.

 

In bocca è caldo ampio, rotondo, concentrato con tannini soffici e buona la persistenza.

 

Abbinamenti
Si abbina a carni rosse brasate e comunque in umido. Formaggi lungamente affinati.

Nella foto 6 Luigi Valori in u momento della degustazione

 

 

Conclusioni
Lo stile di Luigi Valori si diversifica secondo il tipo di vino prodotto. Il -Montepulciano base è fresco, immediato, basato sulla bevibilità; un rosso da bere fresco, anche per accompagnare piatti saporiti di pesce. Il Montepulciano Riserva è invece un vino molto concentrato, con un’esaltazione del frutto che si percepisce anche come confettura, vino che viene voglia di riprovare fra qualche anno per apprezzarne l’evoluzione. Il Cerasuolo è la quadratura del cerchio, tra acidità e corposità, un gioco di equilibrio dal nostro punto sicuramente riuscito. Il Pecorino Riserva, infine, bianco strutturato, ci è piaciuto non solo per le caratteristiche organolettiche ben delineate, nette, ma anche perché gioca sulla freschezza non tanto puntando sull’acidità fissa ma su un ph

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