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La realtà vinicola è fascinosa, intrigante, ed è un piacere esplorarla ora con una guida, ora in piena solitudine. Il vino è anche comunicazione e si può sentire la mano di chi lo produce. A una degustazione alla cieca rimasi molto colpito da una produzione per il garbo, l’eleganza e poi scoprii che era l’unica etichetta di quelle in degustazione vinificata da una donna. Ma quando occorre nominare un vino, per esempio Grignolino, Amarone, Barbera, Montepulciano, Primitivo, Nosiola, Chianti, che articolo utilizziamo?… bisogna stare attenti a non sbagliare genere. Se alludiamo al Grignolino, non ci sono dubbi che l’articolo sia maschile, ma se ci riferiamo al/alla Barbera che articolo ci vuole? Maschile o femminile? Il o la? Di fatto si utilizzano entrambi gli articoli perché entrambi grammaticalmente ammessi, propendono più per il femminile se consideriamo le citazioni di autorevoli scrittori del passato che la volevano femmina. E ciò vale anche per Nosiola, Ribolla, Lugana, Freisa. Ma più che andare a orecchio o a seguire citazioni famose, in questi casi vale spesso la consuetudine per cui l’articolo maschile va riservato al vitigno, mentre quello femminile al vino. Per cui la Barbera (maiuscolo) è il vino e il barbera (minuscolo) il vitigno e ciò vale per tutti i casi analoghi, ossia quando il nome del vino è femminile. 

Non ci sono dubbi invece sul fatto che il plurale sia un errore. Talvolta gli stessi produttori lo commettono. Non ci sono i Baroli, ma i Barolo, gli Amarone, i Primitivo, le Barbera e ciò perché la denominazione di un vino, come un cognome, vuole sempre il numero singolare.

Capita di informarsi se un tal vino frizzante sia secco, per sentirsi rispondere che se il vino è secco non può essere frizzante, attribuendo implicitamente al termine secco il significato di fermo. In realtà secco significa non dolce, mentre abboccato, amabile, dolce rappresentano la scala zuccherina in crescendo del vino dove per abboccato si intende un vino in cui la dolcezza è appena percettibile. Pertanto un vino frizzante può essere secco, nonostante le bollicine. Un vino che non è mosso è più correttamente fermo, tranquillo, ma non secco. 

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