Nel cuore di Milano, L’Alchimia nasce dall’ambizione di creare un luogo dove l’arte della cucina si fonde con l’eleganza dell’accoglienza. Fondato da Alberto Tasinato, ex F&B manager del ristorante Seta del Mandarin Oriental, il ristorante apre le sue porte nel 2018 con l’obiettivo di offrire un’esperienza gastronomica unica, in cui ogni dettaglio è curato con passione e professionalità. Fin dalla sua apertura, L’Alchimia si distingue per la qualità della cucina e l’attenzione al servizio, guadagnandosi rapidamente il favore della clientela e della critica gastronomica.

Sfogliando la carta si intuisce l’ecletticità del ristorante, che guarda a Milano con interpretazioni originali come il risotto Milano–Tokyo — alla milanese con anguilla e salsa teriyaki — o la cotoletta Milano–Parigi preparata con prosciutto cotto. Ma la cucina non si ferma in città: attraversa altri territori e arriva fino al mare.

Antipasto: la triologia

Per comprendere meglio l’approccio de L’Alchimia raccontiamo i piatti che abbiamo degustato.
A cominciare dagli antipasti, dove incontriamo subito una specialità milanese: i mondeghili con maionese allo zafferano. Un boccone morbido racchiuso in una copertura croccante, “macchiato” da una maionese allo zafferano che richiama la città.
Ma, come detto, la cucina va oltre Milano: ne sono prova i bao cotti al vapore con mazzancolle al curry, un piatto fusion in cui si intrecciano sapori orientali e mediterranei. Si torna poi ai gusti più “nostrani” con il cono ripieno di crema al Parmigiano Reggiano e melanzana, dove la cialda friabile nasconde una farcitura cremosa.

Dopo questi amuse-bouche che incuriosiscono e preparano al percorso, arriva il baccalà fondente con spuma di patate e uova di salmone: un abbraccio tra la salinità del pesce e la dolcezza delle patate, con le uova di salmone a dare una nota sapida e “schoppettanti”.

Tagliolini 36 tuorli

Segue una portata profondamente italiana, legata alla tradizione contadina: i tagliolini 36 tuorli al ragù di cortile. Per prepararli, al posto delle uova intere si utilizzano solo tuorli — 36 per ogni chilo di farina. Il condimento è un ragù “dell’aia”, con pollo, anatra, faraona e tacchino aromatizzati al lime. Un primo piatto dal sapore pieno, ma capace di mantenere delicatezza.

Risotto Milani-Tokio credits https://www.instagram.com/lalchimiaristorante/

La cucina si fa più complessa con il già citato risotto Milano–Tokyo: un risotto all’onda, mantecato con crema allo zafferano, sul quale riposa l’anguilla cucinata in stile nipponico, passata alla brace, affumicata e completata dalla salsa teriyaki. Forchetta o cucchiaio? L’equilibrio tra il gusto rassicurante del risotto e quello più intenso dell’anguilla è notevole

Spigola alla mignaia                                                                                                                                    Spigola alla mignaia con spinaci pinoli e uvette

Arriva poi la spigola alla mugnaia. La meunière è una ricetta francese che bilancia i grassi di cottura del pesce con le note acide del limone. Qui la parte acida è affidata al Franciacorta, mentre l’olio è aromatizzato all’aneto. L’erba cipollina spunta tra gli ingredienti e il piatto è completato dai rossiniani spinaci con pinoli e uvette. Una mugnaia molto italiana e piacevolmente “vinosa”.

Spaghetti acciuga e limone con burro di montagna

Ma quei tagliolini… ci hanno lasciato la voglia di altra pasta. Per non ripetersi, arrivano gli spaghetti acciuga e limone con burro di montagna prodotto dall’Agriturismo d’Alpe Ferdy. Anche qui un gioco di equilibri: il sapore umami dell’acciuga è attenuato dalla dolcezza del burro, mentre il limone armonizza il tutto smorzando la sapidità.
E qui ci fermiamo.

Conclusione

L’Alchimia propone una cucina che unisce tecnica, curiosità e un’evidente voglia di raccontare territori diversi senza perdere il riferimento milanese. Alcuni piatti convincono per precisione ed equilibrio, altri spingono di più sulla contaminazione, ma nel complesso emerge una cucina consapevole, con identità definita. Un indirizzo che continua a evolversi e che merita di essere seguito nel tempo per capire dove questa ricerca porterà.

 

Nella foto di apertura un particolare del baccalà fondente con spuma di patate e uova di salmone

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