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Due città, Milano e Bologna. Due contesti diversi, l’Adunata degli Alpini nel primo caso, gli eventi di FICO nell’altro. La mortadella sotto la Madonnina, la sfoglia di pasta all’ombra delle Due Torri. Traguardo unico: stabile un nuovo record. E, tutto concluso domenica 12.

 

Con gli Alpini ha pensato Veroni Salumi, che ha portato a Milano le mortadelle dei record: quattro mortadelle giganti da 900 kg e lunghe 6 metri l’una (foto 2.3), affettate in Piazza Duomo e di fronte al Castello. A Bologna ha provveduto FICO, che nell’ambito dell’evento dedicato a farina, pane, pasta e focazzia, ha fatto realizzare la sfoglia dei record, lunga 100 metri.

 

Nel capoluogo lombardo, per celebrare i 100 della nascita dell’Associazione degli Alpini, il dopo speciale arrivato con un “carico eccezionale”, lo ha offerto un’azienda, i Fratelli Veroni, quasi centenaria, visto che è stata fondata a Correggio, in Emilia, nel 1925. L’azienda emiliana, celebre anche per le sue mortadelle da Guinness dei Primati, è stato il fornitore unico di salumi della manifestazione del centenario che gli Alpini hanno festeggiato a Milano, dove si sono dati appuntamento in 500mila persone tra Penne Nere e sostenitori. A questa massa enorme di persone, oltre alle quattro mega mortadelle, Veroni ha messo a disposizione una selezione di crudi e salami – una quarantina di quintali di prodotti della migliore tradizione salumiera italiana – gustati nei panini che hanno furoreggiato durante il raduno.

 

E, a fine evento, la persona più soddisfatta è sembrato essere Emanuela Bigi, marketing manager di Veroni, che ha detto “siamo entusiasti di essere stati presenti all’Adunata Alpini 2019, perché ci riconosciamo nello spirito di convivialità e semplicità che da sempre contraddistingue questo importante appuntamento annuale dell’associazione e che per noi è rappresentato da un buon panino con mortadella mangiato in compagnia”. Una mortadella preparata con materie prime di alta qualità, lavorate con un “saper fare” tramandato di generazione in generazione all’interno della famiglia, secondo Bigi. È il risultato di un mix di impasto di puro suino lavorato con tempi precisi e specifiche modalità di cottura. Le mortadelle di diametro più grande, poi, sono le migliori, perché necessitano di un processo di cottura più lungo che contribuisce ad esaltarne i sapori. Nel corso degli anni le mortadelle giganti di Veroni sono state incluse più volte nel Guinness dei Primati e tutt’oggi rimane imbattuto il record della mortadella più grande del mondo: 26 quintali di pura bontà.

A dare il primato a Bologna di capitale mondiale della sfoglia e stato il “dream team” della pasta all’uovo e, cioè, Le Cesarine (foto 4) arrivate da 10 regioni, le “Mariette”(foto 5) di Casa Artusi, i giovani della start up “Sfogliamo”(foto 6) e tanti appassionati che hanno realizzato 100 metri di sfoglia al mattarello in tutti i formati e con tutti i ripieni d’Italia.

 

Location FICO Eataly Word (nella foto 7 l’AD Tiziana Primori), dove, nel giorno della festa della mamma, il “sottile strato di pasta all’uovo”, così è sempre stata indicata dagli esperti la sfoglia tirata al matterello, ha superato i 100 metri di lunghezza e, nello stesso tempo, ha raccontato l’Italia della pasta fresca, con i suoi segreti e la sua incredibile varietà di tradizioni, formati, ingredienti, ripieni e condimenti. Tutto grazie all’impegno di decine di artisti del matterello tra i giovani di “Sfogliamo” e Le Cesarine, la più antica rete di cuoche casalinghe d’Italia che conta più di 600 tra padrone e padroni di casa appassionati e accoglienti, che aprono le porte delle loro cucine a viaggiatori curiosi per coinvolgerli in esperienze culinarie indimenticabili, arrivate da Piemonte, Abruzzo, Lazio, Veneto, Calabria, Toscana, Sicilia, Umbria, Lombardia ed Emilia Romagna. Nonché le Mariette di Casa Artusi, che insegnano nei corsi della scuola del centro di cultura dedicato al padre della cucina italiana e prendono il loro nome dalla fedele e insostituibile governante dell’Artusi, Marietta Sabatini; ma, anche, le famose sfogline bolognesi e quelle dell’associazione La San Nicola che promuove il tortellino e le tradizioni enogastronomiche di Castelfranco Emilia.

Tutti insieme appassionatamente, in 7 ore, hanno superato il record raggiunto in occasione di Expo 2015 a Milano. Mentre i matterelli erano all’opera, sul podio allestito nello spazio incontri dello Sfoglia Corner di FICO Eataly World, sfogline e sfoglini si alternati per raccontare al pubblico la propria esperienza e i propri segreti legati alla sfoglia. Una volta realizzata la sfoglia da record, sulla spianatoia sono nati le fettuccine e i ravioli ripieni di ricotta e spinaci dal Lazio; i maccheroni alla chitarra dell’Abruzzo; i piemontesi ravioli ripieni di patate, porri e salsiccia; i casunzei all’ampezzana con ripieno di barbabietola, patate e rapa; i maltagliati calabresi; dalla Toscana, i panniccelli con ricotta e spinaci; i maccheroni siciliani; fino ai classici emiliano-romagnoli, tortelloni romagnoli con erbe di campagna e ricotta, cappelletti, tagliatelle, tortellini, rosette con prosciutto cotto e formaggio, balanzoni con il ripieno del tortellino e del tortellone, lune piene con ripieno di pere e formaggi, strichetti, tortelloni con ripieno di ricotta e prezzemolo.

 

La “Sfoglia da guinness” fa parte dell’evento “Tutta farina del nostro sacco” che FICO Eataly World ha dedicato al mugnaio. E, fino al 19 maggio, poi, il più grande parco agroalimentare, propone il Giro d’Italia della pasta, con formati e ricette di pasta da tutta Italia negli oltre 40 punti ristoro di FICO. E, conclusione con “Le forme del grano”, mercato del pane, dei grissini, dei taralli, delle friselle e dei prodotti da forno con panificatori da tutta Italia, vendita, degustazioni e dimostrazioni. E, infine, il 18 maggio la disfida dei Pici toscani e, il 25 maggio, quella tra focaccia barese e focaccia ligure.

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