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Sono due vini biologici della Società Agricola Baglio di Pianetto. Si tratta di due referenze senza solfiti aggiunti grazie sia alle caratteristiche delle uve, sia al tipo di vinificazione. Quantomeno insoliti i nomi che sono stati attribuiti al loro metodo di vinificazione ossia Sincera e Integrale, che però rendono l’idea della filosofia che guida la loro produzione.
L’enologo Mattia Filippi ci racconta i due vini.

 

Natyr Insolia Terre Siciliane IGT
Il nome del metodo di vinificazione Sincera quantomeno incuriosisce. L’etimo è sincerus dove la radice sim sta per uno, solo, per cui schietto puro. Però c’è un’altra interpretazione dove la radice sin trova il proprio etimo in sine, ossia senza, per cui senza + cera, ed è l’allusione ai vini nelle anfore quando queste non erano internamente impermeabilizzate da uno strato di cera che se presente influiva sul sapore. La macerazione per produrre Natyr, privilegia l’importanza della materia prima, ossia dell’ uva, ma senza omologare il vino ricorrendo a macerazioni ossidative che in questo contesto non rappresenterebbero la scelta migliore in quanto tenderebbero ad appiattirlo. Da qui la tecnica che vede l’uva macerare nel mosto fermentante dove si volge una macerazione che diventa di fatto un’infusione che si protrae per 5-6 mesi. Ha poi luogo la svinatura, e in quel momento Natyr è di fatto un vino già finito. La vinificazione garantisce livelli di polifenoli molto alti e ciò spiega perché i solfiti non sono utilizzati, pertanto il vino possiede livelli di solforosa minimi, attorno a 20 mg/lt. Quindi i polifenoli garantiscono una protezione naturale dell’uva, e ciò spiega perché l’insolia, ossia un vitigno come il catarratto ricco di polifenoli, veniva usata nelle basi di Marsala: pur avendo una tendenza all’ossidazione, catechine e polifenoli diventano gli antiossidanti naturali di quel vino.

Definiscono Natyr Insolia note agrumate e balsamiche oltre a freschezza e complessità fortemente identitarie..

 

Natyr Petit Verdot Terre Siciliane IGT

Petit Verdot, è il vitigno aziendale a bacca nera con il livello più alto di polifenoli, e per produrre questo rosso la vinificazione si svolge con gli acini tenuti interi anche; in questo caso si utilizza una tecnica che evita le ossidazioni. La vinificazione Integrale avviene pertanto in un ambiente di riduzione, e anche in questo caso si ha una macerazioni post fermentativa molto lunga di 60-80 giorni; pertanto è un vino con estratti molto alti, ottenuto con il massimo rispetto per la materia prima. L’intenzione è di produrre un rosso di grande longevità, che possa cioè invecchiare anche vent’anni. L’uva è un tessuto vegetale che se manipolato in maniera leggera e delicata permette di ottenere vini che hanno longevità, vitalità, finezza e quindi anche con delle macerazioni si possono ottenere referenze identitarie, al contrario dei macerati estremi ossidativi che a volte livellano e uniformano le espressioni identitarie.
Caratterizzano Natyr Petit Verdot color rosso rubino impenetrabile complessità aromatica. con sentori di confettura di frutti rossi e terziari.

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