C’è un Piemonte del vino che lavora con discrezione, lontano dai riflettori più accesi, ma capace di esprimere identità profonde e vini di grande personalità. È quello dell’Alto Piemonte, un mosaico di denominazioni storiche che merita attenzione e, soprattutto, maggiore visibilità nel racconto attuale del vino italiano. Senza bisogno di contrapposizioni, è evidente come spesso lo sguardo, anche quello delle guide, si concentri altrove, lasciando in secondo piano territori che invece hanno molto da dire.
Per questo guardiamo con particolare interesse a Taste Alto Piemonte, la più grande manifestazione dedicata ai vini di quest’area, che torna a Milano il 9 marzo 2026. Un’occasione preziosa per approfondire e degustare, ma anche per rimettere al centro denominazioni come Gattinara, Ghemme, Bramaterra, Boca e Colline Novaresi, interpreti autentiche di un Nebbiolo diverso, vibrante e territoriale.
La selezione che proponiamo non vuole essere una classifica né un elenco esaustivo delle migliori etichette, ma piuttosto un racconto personale: vini che, tra i tanti assaggi, ci hanno colpito per energia, finezza ed emozione. Un invito a scoprirli con curiosità, lasciandosi guidare dal piacere dell’incontro.

 

La nostra selezione

Boca DOC 2021 Carlone

L’Azienda Agricola Davide Carlone, situata nell’Alto Piemonte all’interno del Sesia-Val Grande Geopark UNESCO, nasce in un territorio unico segnato da un antico supervulcano e da suoli ricchi di porfidi, che conferiscono ai vini una spiccata mineralità e note balsamiche. Immersa in un ambiente selvaggio, ai piedi del Monte Fenera, l’azienda adotta pratiche agricole sostenibili: niente diserbanti, uso di materiali naturali e grande attenzione alla biodiversità, per produrre vini autentici, espressione pura del territorio. Boca è prodotto con uve nebbiolo e vespolina 15%. Fermentazione e macerazione in acciaio per 30 giorni. Riposa un anno in acciaio, è elevato per 2 anni in botte grande e affina un anno in bottiglia. Degustandolo si coglie la speziatura della vespolina, ed è morbido (con zero residuo zuccherino), speziato con ricordi di liquirizia, sorso con trama tannica soffice, finezza di beva e persistenza.

Bramaterra DOC 2018 Tenute Sella 1671 

La storia della famiglia Sella attraversa i secoli, dalle origini tessili alla fine del Cinquecento fino alla fondazione della Banca Sella nel 1886. Già dal 1671, la famiglia è attiva anche nel settore vinicolo, con le prime vigne a Lessona. Nel tempo, l’attività si è estesa a territori di grande valore come Bramaterra e Coste della Sesia, dove ancora oggi i Sella producono vini che esprimono eleganza, qualità e forte identità territoriale. Il Bramaterra è prodotto con uve nebbiolo completate da croatina (20%) e vespolina (10%). Dopo la pigiatura il mosto macera sulle bucce per circa 24 giorni È elevato in rovere francese un anno in botte grande da 50 hl e un anno in barrique. Affina circa un anno in bottiglia. È un vino complesso, minerale con note piccoli frutti e di pepe nero.

Cascina del Buonumore Colline Novaresi DOC 2023 Barbaglia

L’Azienda Vitivinicola Barbaglia si trova a Cavallirio in provincia di Novara, nella zona prealpina, ai piedi del Monte Rosa, nel Boca zona storica di produzione del nebbiolo e dispone più di 4 ettari di vigneto di proprietà. I vini ottenuti sono in prevalenza da vinificazioni in purezza di uva rara, croatina, vespolina e nebbiolo. Cascina è prodotto con uve nebbiolo e vespolina raccolte nella zona vulcanica di Boca. Sia la macerazione-fermentazione del pigiato di 2-3 settimane, sia il riposo del vino sino alla primavera successiva, avvengono in vasche di acciaio. Segue l’affinamento in bottiglia sino alla commercializzazione. È un vino definito da intensità agrumate di arancia e di pompelmo rosa ed è un vino fresco con note minerali ben espresse.

Gattinara Riserva DOCG 2020 Travaglini

Oggi condotta dalla quarta e quinta generazione, la cantina è stata tra le promotrici del Gattinara. La prima cantina di famiglia risale al 1920, nel centro di Gattinara, e nel corso degli anni la crescita qualitativa è stata accompagnata dall’ampliamento delle strutture e degli impianti. Il Gattinara Riserva nasce unicamente da uve nebbiolo. La vinificazione in svolge in acciaio per una durata di 20-25 giorni. Il vino riposa sei mesi in vasche di acciaio ed è poi  elevato per 40 mesi in botti di legno di rovere francese, austriaco, svizzero da 15 a 100 ettolitri, mentre il 6% del vino è elevato in barrique per 9 mesi. L’assemblaggio avviene in vasche d’acciaio, quindi affina sei mesi i bottiglia. Vino ricco, tannini eleganti, sentori balsamici, di liquirizia, di eucalipto.

Il Matto Ghemme DOCG 2020 I Dof Mati Viticultrici 

La cantina I Dof Mati, che in dialetto significa “Le due ragazze”, nasce nel 2016 dall’intraprendenza di due giovani amiche, entrambe mosse dalla passione per il buon vino e per il proprio territorio. L’azienda è stata fondata nel 2017, e la prima bottiglia di Ghemme è stata prodotta nel novembre 2021.Ogni etichetta della cantina rappresenta un pezzo degli scacchi, e il nome di questo Ghemme gioca sul nome dell’azienda: “Mati” viene infatti interpretato come “matto”, richiamando il re degli scacchi. Il Ghemme diventa così il re della scacchiera, l’ultima mossa decisiva, lo “scacco matto” che conclude la partita. Prodotto unicamente da uve nebbiolo raccolte a mano e trasportate in cantina in piccole cassette. Il pigiato macera in vasche di acciaio per 22 giorni, quindi il vino è elevato per 4 anni in legno piccolo, barrique e tonneau, e affina più di un anno. È un vino complesso, intenso con note fruttate e florali ancora vive oltre a sentori di tabacco.

Pietro Gattinara DOCG 2020 Paride Iaretti 

Pietro è il nome del padre di Paride, l’attuale proprietario, che produceva vino senza seguire rigorosi protocolli. Paride, associandosi ad altri produttori, ha costruito una nuova cantina ultimata nel 2016, situata al limitare del bosco, appena fuori dal nucleo urbano di Gattinara. Nei vigneti aziendali è allevato unicamente nebbiolo.  Per produrre Pietro le uve sono di vigne ultra cinquantenni che allignano su terreni ripidi obbligando a lavorazioni esclusivamente manuali. La macerazione del pigiato avviene in vasche di acciaio e può protrarsi sino a 35 giorni secondo l’annata. Il vino è elevato in tonneau di rovere francese per 30-36 mesi quindi affina in bottiglia sino alla commercializzazione. Il terreno vulcanico comunica una spiccata mineralità al vino.

Vigna Pelizzane Ghemme DOCG 2017 Torraccia del Piantavigna

L’azienda nasce agli inizi degli anni Cinquanta, quando Pierino Piantavigna impiantò un piccolo vigneto sulle colline di Ghemme. Il nome dell’azienda, scelto molti anni dopo, rende omaggio al suo instancabile impegno: Torraccia era infatti il nome di una collina a lui particolarmente cara. Nel 1997 prende ufficialmente vita Torraccia del Piantavigna. Vigna Pelizzane, è prodotto unicamente con uve nebbiolo di una vigna di un ettaro esposta a sud ovest pertanto molto soleggiata. È un cru vinificato solo nelle annate migliori ed è l’elemento di spicco della cantina. Dopo la raccolta manuale, la macerazione ha luogo in acciaio e si svolge in 3-4 settimane. Il vino è elevato 4 anni in botte di rovere di Allier di media grandezza, 2-3 mila litri. Affina in bottiglia oltre un anno.

Alla degustazione rivela tutta la sua pienezza. Dotato di notevole struttura è un vino balsamico e leggermente profumato.

Taste Alto Piemonte ha confermato ancora una volta la vitalità e l’unicità dei vini dell’Alto Piemonte, comunicando emozioni autentiche e momenti di scoperta a chi li ha assaggiati.

 

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L’immagine di apertura è stata realizzata con il supporto dell’Intelligenza Artificiale (Gemini) per City Lights News.

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