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Valdo è una casa spumantistica nota per le produzioni di Prosecco da uve glera fondata nel 1926. Nel 2016, per celebrare i 90 anni la maison ha lanciato sul mercato una nuova linea di spumanti, denominata Vitigni Italiani, dedicata ai vitigno autoctoni di diverse regioni spumantizzati, in autoclave.

 

Di Valdo Passerina Abbiamo scritto qui. Ora abbiamo degustato Valdo Falanghina. Si tratta di un vitigno presente in Campania dall’antichità: non è facile ripercorrerne la storia a ritroso, in quanto l’uva era, in passato, spesso confusa con altre simili. Si ritiene, però, che l’origine sia greca o comunque balcanica. La falanghina era apprezzata dai Romani che la impiegavano per la produzione del Falerno bianco. E’ un vitigno vigoroso che trova in Campania la regione di maggiore diffusione in particolare nelle zone del Sannio Beneventano e dei Campi Flegrei.

 

Le uve utilizzate per produrre Valdo Falanghina sono allevate a 200-300 metri di altitudine in terreno argilloso. La vendemmia, rigorosamente manuale, avviene ai primi di ottobre; i grappoli, arrivati in cantina, sono pressati sofficemente. Dopo la fermentazione in acciaio, il vino viene spumantizzato in autoclave dove sosta per 3 mesi, quindi affina due mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

 

Nel calice riflette colore giallo paglierino con riflessi verdognoli.

 

Il profumo è fruttato e si colgono sentori agrumati e vaghe nuance di ananas e di pera oltre a ricordi floreali.

 

In bocca è secco e si riconoscono ancora sensazioni fruttate. E’ piacevolmente fresco e si avverte una buona struttura.

 

 

Temperatura di servizio: 8 °C

 

Abbinamenti: calamari ripieni

 

Nota emozionale: brezza marina

Di questo Autore