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Sono state consegnate da Zenato 5 borse di studio agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera per il progetto Vino. Oltre gli oggetti, mostra fotografica aperta fino al 18 aprile 2019 presso Bottega Immagine – Milano (foto 1).

 

Sono state consegnate dalla famiglia Zenato 5 borse di studio del valore di 1000 euro ciascuna ai giovani fotografi autori del progetto “Vino. Oltre gli oggetti”, Giacomo Alberico, Cecilia Del Gatto, Alessandra Draghi, Cesare Lopopolo e Anna Vezzosi (foto 2 Nadoia  e Carla Zenato premiano gli studenti), realizzato in collaborazione con il Master di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.

 

L’intimo nesso tra tradizione vitivinicola e sperimentazione ha trovato la sua realizzazione nel segno dell’arte nella mostra fotografica “Vino. Oltre gli oggetti”, in cui gli strumenti utilizzati nella produzione del vino vengono decontestualizzati. Immagini che non documentano, evocano. Scatti che cercano di andare oltre gli oggetti che ritraggono. La terra della Lugana e della Valpolicella, la vite, le botti in legno, i contenitori di vetro, strumenti e macchine, diventano, attraverso l’immaginario fotografico e la lettura libera dei cinque giovani creativi, qualcosa di “oltre” rispetto alla loro primaria funzione.

 

La mostra, allestita presso Bottega Immagineè visitabile fino al 18 aprile 2019 (orario 16.30 – 19.30) ed è accompagnata da un catalogo, in italiano e inglese, di Biblos Edizioni.

“E’ stato molto stimolante vedere all’opera giovani creativi che con uno sguardo nuovo e libero hanno messo a fuoco un significato che va oltre a quello specifico degli oggetti protagonisti del nostro lavoro quotidiano – ha raccontato Nadia Zenato durante la premiazione – E’ questo un nuovo progetto, una nuova sfida, il desiderio che ci ha sempre contraddistinto nel guardare oltre, nell’esplorare al di là di ciò che già conosciamo. La nostra passione ci ha sempre portato ad intrecciare il lavoro di viticoltori con il rispetto per il territorio e una naturale spinta verso il bello e l’arte, che oggi si esprime nella mostra fotografica Vino. Oltre gli oggetti”.

 

Ospite a sorpresa, lo chef Gianfranco Vissani ( a destra con Nadia Zenato prima a sinistra foto 3), che ha “strigliato” i giovani ad impegnarsi con passione e determinazione.

 

 

“La fotografia, più di ogni altro linguaggio, ha la capacità di trasfigurare la realtà – spiega Luca Panaro, curatore del progetto -. Ciò vuol dire che gli oggetti rappresentati nelle immagini fotografiche vengano interpretati in modo altro rispetto alla loro tradizionale funzione. Ho scelto di indagare gli oggetti come fonte di conoscenza, esemplari silenti della produzione del vino, necessari ad attestarne la tecnica, la cultura, l’economia, ma anche una semplice suggestione”.

Vino. Oltre gli oggetti è la prima di una serie di quattro “esperienze” che vedranno coinvolte altrettante scuole di Fotografia Internazionali in Europa, Stati Uniti e Asia e che coincide con la creazione della Zenato Academy, un laboratorio permanente di studio e sperimentazione in campo culturale e in particolare nell’ambito fotografico, luogo ideale in cui sostenere giovani artisti.

Le scelte compiute da ciascuno dei 5 autori hanno portato alla ripresa di forme ravvicinate che tendono all’astrazione rappresentativa. Le fotografie di Giacomo Alberico, dal titolo “Se nell’attesa”, mostrano le botti custodite nelle cantine Zenato, fotografate in modo da valorizzarne la componente estetica e le relazioni fisiche che si instaurano tra questi grandi e nobili contenitori. Per Cecilia Del Gatto, nella serie “Méscita”, il bicchiere e le differenti gradazioni cromatiche del vino divengono protagoniste, creando un parallelismo con i colori della tradizione artistica italiana. Alessandra Draghi porta alla nostra attenzione un oggetto del mestiere, l’alzavino, detto anche “Ladro”, accostato in un set fotografico a elementi naturali prelevati sul territorio. “Le cose sensibili” di Cesare Lopopolo sono invece gli strumenti meccanici, presenza imponente e caratterizzante il paesaggio dell’azienda vitivinicola. Per finire, Anna Vezzosi con la serie “Punti di origine” ci riporta alla tradizione: la terra, una delle prime bottiglie di Lugana del 1973, un cerchio bianco a indicare le radici della vite autoctona.

Mostra Fotografica “Vino. Oltre gli oggetti
8-18 aprile 2019 Bottega Immagine
Orario: lunedì-domenica 16.30 – 19.30
Ingresso libero
Visite guidate con gli autori delle opere
per info cliccare qui e qui.

Catalogo “Vino. Oltre gli oggetti”
A cura di: Luca Panaro 
Fotografi: Giacomo Alberico, Cecilia Del Gatto, Alessandra Draghi, Cesare Lopopolo, Anna Vezzosi
Formato: 23x28cm – Pagine: 64 – Legatura: Brossura con copertina cartonata
Lingua: Italiano e Inglese
ISBN: 978-88-6448-137-1
Prezzo di copertina: € 30.00
Editore: Biblos Edizioni
Anno edizione: 2019
Vino. Oltre gli oggetti” è il quinto volume di una collana iniziata da Zenato nel 2010, espressione naturale della piena armonia e affinità fra i valori della vocazione vinicola e delle arti.

L’azienda vitivinicola Zenato, nata nel 1960 per opera di Sergio Zenato, si estende sulla sponda veneta del Lago di Garda con 60 ettari di vigneti della tenuta S.Cristina a Peschiera, vocati al Trebbiano di Lugana, e in Valpolicella, con i 35 ettari della tenuta Costalunga, che ospitano i rinomati vitigni Corvina, Rondinella e Oseleta. Oggi la moglie Carla e i figli Alberto e Nadia continuano a diffondere l’eccellenza dei vini Zenato in oltre 65 paesi del mondo. 

 

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