La Festa della Mamma, pur essendo antichissima – per chi non ne è a conoscenza, rammentiamo che  – in  Italia ha assunto un carattere moderno a partire dal 1957. Infatti un parroco di Assisi, Don Otello Migliosi, scelse l’8 maggio per collegarla al mese mariano, dedicato alla Madonna, figura simbolica della maternità nella cultura cattolica. L’anno dopo divenne una ricorrenza nazionale e, a mano a mano, la connotazione religiosa ha lasciato spazio a un significato più laico e commerciale. Tant’è che adesso si festeggia in tutto il mondo, anche se non sempre nella stessa data. Come, d’altronde, è avvenuto in Italia, superando la data dell’8 maggio, con il trasferimento della festa alla domenica successiva.

Resta sempre attuale, però, la domanda sui fiori più adatti da regalare per la Festa della Mamma, che continuano ad essere un classico. Visto che ogni specie floreale trasmette un messaggio diverso, la scelta può variare a seconda della personalità della propria mamma. E, quindi, il garofano rosa, la rosa, le peonie, le margherite, l’orchidea.

Per emozionare la nostra mamma, noi abbiamo pensato al vino e, quindi, a dieci etichette che in un modo o nell’altro raccontano figure femminili e che in famiglia possono anche emozionare la propria mamma con un gradevole calice di vino.

 

La nostra selezione

 

Costaripa – Moniga del Garda (BS)
Valtènesi Rosè DOC RosaMara 2024

È il vino che Mattia Vezzola ha dedicato alla mamma. Lo fa da un blend di uve Groppello Gentile,  Marzemino, Barbera, Sangiovese selezionate nelle vecchie vigne di famiglia. La tecnologia è rappresentata dalla vinificazione a lacrima, cioè l’utilizzo del mosto fiore e poi tutto ermente e si evolve in piccole botti di rovere da 228 lt per circa 6 mesi. Il colore è rosa fiorita, quasi perla caratteristica di una sofficissima e delicata vinificazione. Profumo invitante, speziato, sottile nella più verticale eleganza con note fruttate di pesca e piccoli frutti rossi, leggero di fiori di biancospino, amarena e melograno. In bocca rivela una tessitura setosa, armonico, ampio, ricco di ottima persistenza. Comunque i Rosè Costaripa sono vini che si esprimono nell’eleganza e nell’anticonformismo. Sono vini dai profumi esotici e di violette.
Sono vini dai sapori suadenti, setosi e di gran garbo, con persistenza alla sapidità rara.
Il Rosè Costaripa è considerato un vino da sempre all’avanguardia per i suoi tipici colori tenui di cipria e perla, una spiccata capacità evolutiva dovuta all’elevazione nelle piccole botti di rovere che amplificano il volume del ventaglio aromatico e gustativo,
la succostità naturale porta alla memoria il sole e le brezze mediterranee.

 

Elena Walch (BZ)
Alto Adige/Sudtirol doc Gewurztraminer Kastelaz 2022

Il vino che rappresenta una delle più brillanti interpretazioni di quest’uva che in Alto Adige ha trovato l’habitat giusto, perché ne sintetizza tutte le sue caratteristiche. E, poi, questa è un’azienda fondata da una donna e oggi ottimamente guidata dalle figlie Julia e Karoline, che hanno prodotto un vino di grande armonia, corpo raffinato, rigoroso, equilibrato e di straordinaria bevibilità. C’è da aggiungere che le vigne di Kastelaz e Castel Ringberg dove vengono selezionate le uve, sono parcelle di particolare pregio per il clima mite, soleggiato e ventilato che permette ottime maturazioni, con uve dai profili aromatici particolarmente intensi. Le uve sono sottoposte a pressatura soffice e fermentazione del mosto in tini d’acciaio a temperatura controllata. Prima dell’imbottigliamento, il vino sosta per alcuni mesi in vasche d’acciaio sui propri lieviti. Il risultato è un vino di colore giallo paglierino con profumi floreali e fruttati nonché delicati ricordi speziati. Il sorso è morbido con un corpo intenso e persistente, ino ad arrivare ad un finale sapido e rinfrescante.

 

 

Hic et Nunc – Vignale Monferrato (AL)
Femminile Singolare Barbera del Monferrato DOC 2022

È la più classica versione delle Barbera che Massimo Rosolen ha voluto impiantare nei suoi vigneti. Una “signora” dal frutto intenso e dalla beva sempre piacevole, suadente, che senza tanti giri di parole arriva dritta al cuore grazie a una innata eleganza e a una maturità in acciaio che ne esalta la schiettezza. Un vino di cui innamorarsi spassionatamente. E, quindi, il vino giusto per omaggiare le donne, in particolare quelle che stanno vicine, che sono la mamma dei propri figli. Con un nome così, l’omaggio alla donna e, quindi, alla mamma, è molto evidente. E’ un vino ottenuto da uve Barbera selezionate in due vigneti, Mongetto e Solino, che vengono vinificate con il sistema di 15 giorni di macerazione sulle proprie bucce. In vino, poi, affina 9 mesi in acciaio con un leggero passaggio in bocca. Il risultato è un vino di colore rosso rubino carico. Il profumo è intenso con note di mora, frutta rossa e spezie. In bocca e delicatamente fresco, morbido, succoso e persistente. Va servito con arrosti, selvaggina e formaggi di media stagionatura. I formati disponibili sono la bottiglia da 0,75 l e il magnum da 1,50 l.

 

Lavis –  Lavis (TN)
Gewurztraminer Trentino doc 2024

La linea ritratti nasce nel 1988 come risultato del progetto qualità di questa storica cantina di montagna che, adesso, la ripropone con un linguaggio capace di raccontare la connessione tra vino, paesaggio e tradizione ma un po’ al femminile, anche perché a firmarli è l’artista Margherita Paoletti che, per esempio, si chiede se questo vino fosse una persona come sarebbe? Generosa e dolce. Perfetto per la festa della mamma, intanto per il suo bel colore oro intenso, poi per i proffumi floreali di rosa canina sostenuti da sentori esotici e di frutta candita. In bocca è potente, ma suadente, piacevole, morbido ed estremamente seduttivo. Un vino da coccole, insomma, come i ritratti di tutti i sei vini descritti, tra l’altro eclettica e spensierata (il Sauvignon Trentino doc), romantica e riflessiva (lo Chardonnay Trentino doc), elegante e raffinata (il Pinot nero Trentino doc), riservata e misteriosa (il Cabernet Sauvignon Trentino doc), decisa e dinamica (Lagrein Trentino doc).

 

 

Le Fraghe – Cavaion Veronese (VR)
Rodon Chiaretto di Bardolino 2022

Pioniera tra le donne del vino e vignaiola dal 1984, Matilde Poggi si distingue anche per la produzione di Chiaretto di Bardolino di particolare eleganza e freschezza, tra i pochi vini rosa che escono sul mercato con affinamenti più lunghi e possono essere degustati anche dopo qualche anno in bottiglia. Di questa visione attenta e longeva è espressione Ròdon Chiaretto di Bardolino: dedicato da Matilde Poggi alla madre Rosa, nome che in greco diventa Ròdon, è prodotto con uve corvina e rondinella provenienti da vigneti di oltre vent’anni. Nel calice Ròdon si presenta di colore rosa molto chiaro. Al naso rivela un’elegante complessità di aromi freschi e fragranti: alle avvolgenti note floreali di rosa canina si uniscono i sentori fruttati di fragoline di bosco e ribes. Al palato la freschezza e il buon corpo sono bilanciati dalla spiccata sapidità e mineralità insieme a una struttura acida e tannica ben definita.

 

 

Leone De Castris – Salice Salentino (LE)
Marisa Puglia IGT Primitivo Rosato 2023

Donna Coletta è una masseria di Noci, creata da Michele Violante nel 1885 e dove Marisa Violante, mamma di Piernicola Leone de Castris trascorreva le vacanze estive, allontanandosi un po’ dal Salento. L’etichetta richiama i tratti salienti del volto e l’inconfondibile foulard che, la madre di Piernicola, amava indossare come segno di eleganza. E, così, per ricordare mamma e trisavoli, Piernicola, che porta avanti l’azienda dove è stato imbottigliato il primo rosato italiano, il famoso Five Roses, ha voluto produrre un rosato da uve primitivo raccolte in vigne della doc Primitivo di Gioia del Colle. Il colore è rosato tenue dai riflessi vividi; profumi intensi e persistentemente fruttati, in particolare di amarena, ciliegia, mora e un richiamo di violetta selvatica. In bocca è un vino morbido, armonico con un lungo e piacevolmente sapido finale.

 

Masciarelli – San Martino sulla Marruccina (CH)
Marina Cvetic Trebbiano d’Abruzzo doc Riserva 2023

Marina è la classica mamma del vino, perché ha saputo sostituire il grande Gianni Masciarelli scomparso ancora giovane e, nello stesso tempo, a crescere i tre figli nel mito del vino di qualità. Come questo bianco di grande eleganza ottenuto da uve trebbiano selezionate in una vigna che arriva fino a 50 anni e in parte è allevata con il sistema della pergola abruzzese. La vendemmia avviene a metà d’ottobre, criomacerazione in pressa e fermentazione in barrique di rovere francese a cui segue affinamento sulle proprie fecce e successivamente in bottiglia. Colore giallo dorato luminoso con un bouquet molto intenso e complesso tra note di mela, susina, mandorla, susina, ananas, nocciola, pera, pesca matura nonché aromi di lavanda, miele e un tocco di vaniglia. E’ un vino che conquista anche per il sorso ricco e armonioso che la caratterizza e ne fanno vino ideale per accompagnare piatti di pesce, carni bianche e formaggio. Ha un ottimo potenziale di invecchiamento.

  

Maso Martis – Martignano (TN)
Madame Martis Trentodoc  riserva 2013

È vero che all’evento del Gambero Rosso “Sentenza di Verona” si è classificato al quarto posto, ma davanti a mostri sacri come Egly Ouriet, Krug, Annamaria Clementi di Ca’ del Bosco, Trentodoc Giulio Ferrari, Franciacorta Bagnadore Riserva ’16 di Barone Pizzini. Confermandosi, così, la boutique winery al vertice della produzione spumantistica italiana e che rende d’orgoglio e fondatori dell’azienda, Antonio e Roberta Stelzer (che fondarono l’azienda nel 1990) e le figlie Alessandra e Maddalena che dedicano il vino alla loro mamma, colonna dell’azienda. Il Madame Martis Riserva ’13 è, secondo Gambero Rosso, molto complesso aromaticamente, tra pietra focaia e agrumi, un lieve tocco affumicato ed erbe aromatiche. In bocca sfoggia un’eleganza e una freschezza che si trovano solo nelle Cuvée migliori, accompagnate da una solida struttura fatta di sapore e sapidità.

 

Michele Satta – Castagneto Carducci (LI)
Bolgheri Superiore Marinova doc 2021

Michele Satta è un pilastro della viticoltura bolgherese ma, senza dimenticare la moglie Lucia, che tutti descrivono come il pilastro della famiglia che ha accompagnato la crescita dell’azienda e della numerosa famiglia, con sei figli, con Giacomo oggi alla guida dell’azienda. Lucia emerge come figura centrale nel sostenere Michele nelle scelte imprenditoriali e nella gestione della famiglia durante gli anni cruciali dell’espansione aziendale; si occupava di far “vivere” l’azienda con l’ideazione di importanti eventi come ospitare mostre artistiche e creare esperienze coinvolgenti per i visitatori. E, per riconoscenza, gli viene dedicato Marianova, un Bolgheri Superiore che rappresenta una novità nella denominazione per la sua composizione: è, infatti, un blend in parti uguali di Syrah e Sangiovese e, quindi, esclusione di qualsiasi uva bordolese, cosa rara per i vini di Bolgheri. Giacomo Satta ha messo in questo vino la sua grande esperienza, i suoi studi per avere un vino con profumi fragranti e molto accattivanti, un sorso succoso e dal finale lungo e sapido. Un vino che rende giusto omaggio a mamma Lucia e soddisfa chi ama i vini di Bolgheri.

 

 

Ruffino – Pontassieve (FI)
Aqua di Venus Toscana igt 2023

Un vino che nella retroetichetta definisce lo Chardonnay (le altre uve del blend sono Vermentino e Sangiovese) floreale, pieno e morbido come la dea Venere dipinta di Botticelli, beh, per una selezione di vini che omaggia la mamma per la sua bellezza, per la sua femminilità e per la dolcezza di distribuire coccole, ci sta. E, poi, il Sangiovese vinificato in bianco si unisce in un blend unico insieme ai due bianchi. Il nome è un omaggio alla femminilità. Il design unico della bottiglia è un omaggio all’arte rinascimentale, le coste simboleggiano le stesse nervature della conchiglia da cui Venere emerge dalle acque nel quadro del Botticelli. Il vino, infine, è un concentrato di profumi di frutta a polpa bianca e tropicale sostenuti da note agrumate e di erbe aromatiche. In bocca si percepiscono le note agrumate tipiche del Vermentino, lo Chardonnay dona armonia e morbidezza e il Sangiovese arricchisce in struttura e finezza.

Di questo Autore