Vi proponiamo due interessanti vini bianchi firmati Conti degli Azzoni, (di cui abbiamo scritto qui) storica azienda delle Marche che fa parte della società Degli Azzoni Wines insieme con Conti Riccati (Veneto) e LeVide (Trentino). Un’azienda che crede nella sostenibilità: redige infatti il proprio Bilancio di Sostenibilità, ponendo al centro il rapporto con l’ambiente e con le persone, con valori fondati su rispetto, dialogo e collaborazione.

Recina Colli Maceratesi Bianco DOC

Prodotto da uve ribona (note anche come maceratino), un vitigno autoctono raro e prezioso. un tempo assimilato al greco, si è poi scoperto geneticamente più vicino al verdicchio. il nome “maceratino” richiama chiaramente la sua zona d’origine, la provincia di Macerata, a conferma della sua forte identità territoriale.
Con queste uve, i Conti degli Azzoni producono tre etichette di Colli Maceratesi Bianco DOC. Tra queste, Recina è vinificata esclusivamente con uve Ribona. Dopo una pressatura soffice, il mosto fermenta in acciaio a temperatura controllata. Segue una maturazione, sempre in acciaio, di 10-12 mesi, e un ulteriore affinamento in bottiglia di circa 10 mesi. Un percorso lungo, pensato per esaltare la personalità del vitigno. L’assenza di passaggi in legno mette in primo piano freschezza e tipicità varietale.

Note sensoriali

Nel calice il colore è giallo paglierino brillante. Al naso ricordi di frutta gialla e note agrumate; ben espresso il côté floreale con sentori di neroli, di acacia oltre cui si aggiungono ricordi di erbe aromatiche, in particolare di salvia. In bocca è secco, succoso, fresco con mineralità salina. Sorso lungo ed elegante.

“a passo d’uomo” Bianco Marche IGT

Il nome evoca un cammino lento e consapevole, legato a tempi naturali e tradizioni contadine. È un vino naturale frutto di una sperimentazione su uve verdicchio sottoposte a lavaggio, pratica poco diffusa ma utile per eliminare impurità e residui (anche di zolfo e rame).
Un procedimento che garantisce fermentazioni più pulite e un vino finale più sicuro e stabile.
“a passo d’uomo” è davvero un vino a misura d’uomo: privo di interventi tecnologici (se non il controllo della temperatura, necessario per contrastare i cambiamenti climatici). Non subisce chiarifiche né filtrazioni, e non vengono aggiunti coadiuvanti enologici o solfiti.

Note sensoriali

Il vino si presenta con un colore giallo intenso e leggermente torbido. Al naso è ricco, con ampio spessore aromatico: balsamico, minerale, con sentori di idrocarburi che si accentuano con l’affinamento in bottiglia. In bocca è pieno e complesso, di salda struttura, con le stesse note balsamiche e minerali già percepite in fase olfattiva. La spalla acida è ben espressa e contribuisce all’equilibrio complessivo.

Due vini diversi per stile ed espressione, ma entrambi capaci di raccontare la ricchezza vitivinicola marchigiana, tra tradizione, ricerca e sostenibilità.

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