Sarà Darya Majidi, imprenditrice italo-iraniana e pioniera dell’Intelligenza Artificiale, la protagonista della XXIV edizione del Premio Casato Prime Donne, in programma sabato 13 settembre 2025 nella Chiesa di Sant’Agostino a Montalcino. La dedica della vincitrice è chiara e potente: “Con Competenze, Cuore e Coraggio le donne creeranno un mondo migliore”.
Oltre a Majidi, il riconoscimento premierà anche i giornalisti Lara Loreti e Giorgio Dell’Orefice, insieme a giovani talenti selezionati nell’incubatore del Premio.
Parità di genere, un traguardo ancora lontano
Secondo il Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum, occorreranno ancora 120 anni per raggiungere la piena parità tra uomini e donne. L’Italia resta indietro: è solo all’85° posto nonostante l’Europa sia l’area più avanzata.
Un passo concreto nel nostro Paese è rappresentato dalla certificazione UNI/PdR 125:2022, adottata da oltre 8.100 imprese in tre anni, tra cui le cantine di Donatella Cinelli Colombini, prime in Italia con un organico interamente femminile.
Il Fondo Monetario Internazionale stima che ridurre le disuguaglianze di genere nel lavoro potrebbe far crescere il PIL dell’8% nei Paesi emergenti. E se le ragazze italiane tredicenni ottengono punteggi migliori dei coetanei maschi nelle competenze digitali (500 contro 482 secondo l’indagine Icils), resta ancora forte il divario negli studi e nelle carriere legate alle tecnologie.
Darya Majidi credits www.instagram.com/donatellacinellicolombini
Darya Majidi, la “Prima Donna 4.0”
Fondatrice del movimento Donne 4.0 e autrice dell’omonimo libro, Darya Majidi è un punto di riferimento internazionale sull’empowerment digitale femminile. “È necessario lottare contro il pregiudizio, non ci sono handicap genetici. I laureandi in tecnologie digitali legate alla comunicazione all’80% sono uomini e solo il 13,7% delle startup innovative è guidato da donne”, sottolinea.
Per ridurre questo gap, Majidi ha ideato AIxGirls, un tech camp a Volterra rivolto alle studentesse delle superiori, dedicato a conoscenze e competenze in Intelligenza Artificiale, ma anche a riflessioni etiche e legali.
“Ridurre il gender gap non è più solo una questione di giustizia sociale ma una leva strategica per la crescita, la competitività e l’innovazione oltreché un antidoto al declino demografico”, evidenzia Majidi, aggiungendo: “È durante la maternità che l’IA potrebbe giocare un ruolo decisivo”.
Dal 2024 Majidi è presidente del Comitato italiano di UN Women ed è stata inserita da LinkedIn tra le 200 Top Voices mondiali sull’Intelligenza Artificiale, unica donna italiana nella lista.
I giornalisti premiati: Loreti e Dell’Orefice
Accanto alla vincitrice, il Premio Casato Prime Donne 2025 celebra due firme del giornalismo enogastronomico e territoriale. Lara Loreti, con il Premio “Io e Montalcino”, per l’articolo “Brunello di Montalcino: 5 cantine da non perdere” pubblicato su Il Gusto de La Repubblica. Giorgio Dell’Orefice, con il Premio Consorzio Brunello di Montalcino, per gli articoli su Il Sole 24 Ore dedicati alla crescita del Rosso di Montalcino e all’espansione del Brunello negli Stati Uniti.
Giovani talenti protagonisti
L’edizione 2025 conferma l’attenzione ai giovani. Verranno premiati gli studenti del Liceo Linguistico Lambruschini di Montalcino, i ragazzi della Scuola Tessieri – Atelier delle Arti Culinarie con la torta “Tierra”, e Giulia Lapenta del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena, autrice dell’opera Ciclo infinito – Endless cycle ispirata alla dedica di Majidi.
Anche le studentesse del LAO Le Arti Orafe Jewellery School di Firenze presenteranno gioielli dedicati all’Intelligenza Artificiale.
La cerimonia si terrà il 13 settembre alle ore 10.30 nella Chiesa di Sant’Agostino, per poi proseguire alla Fattoria del Colle di Trequanda.
Il Premio Casato Prime Donne
Fondato nel 1999 da Ilda Bartoloni, il Premio Casato Prime Donne è il primo riconoscimento italiano che valorizza figure femminili capaci di diventare esempio e stimolo nella società. Oggi è anche un incubatore di talenti giovanili e un progetto culturale che lega Montalcino, il Brunello e il cammino verso la parità di genere. In merito al premio dello scorso anno abbiamo scritto qui.
Foto d’apertura, un’edizione precedente del Premio. Credits www.premiocasatoprimedonne.it/



