Il Pinot Bianco Vorberg di Cantina Terlano rappresenta uno dei vini bianchi di punta delle loro selezioni. Dopo un’introduzione di presentazione della loro realtà, dove il particolare contesto del suolo conferisce, soprattutto ai vini bianchi un timbro inconfondibile e una speciale longevità, raccontiamo di una degustazione di 10 annate di questa etichetta, organizzata dal Gambero Rosso, con un viaggio nel tempo dal 2023 sino al 1997. Seguono alcune note di ogni annata.

Panoramica del villaggio di Terlano

La cantina cooperativa, sita nell’omonimo comune in Alto Adige, ha i vigneti adagiati sui pendii ripidi del Monzoccolo, disposti sulla sinistra orografica della valle, a quote comprese tra i 250 e i 900 metri. Le viti affondano le radici su un basamento di porfido dal colore rosso sorprendente, roccia vulcanica con grosse inclusioni minerali. Lo strato superiore è sabbioso, sciolto, permeabile all’acqua e facilmente riscaldabile, con una piccola percentuale di limo. Il loro alto contenuto minerale conferisce ai vini una speciale nota di mineralità ed è in parte responsabile della loro eccezionale longevità. Queste caratteristiche insolite del suolo costringono la vite a reagire a queste condizioni stressanti, a produrre quei polifenoli specifici che rendono inconfondibile il vino di Terlano.

Dato che recensiamo un vino del 1997 vogliamo scrivere qualche riga per spiegare quello che l’enologo storico cantiniere Sebastian Stocker ha fatto dal 1955 in poi. Quello che era iniziato come un suo esperimento di nascondere segretamente 500 bottiglie di ogni millesimo, al fine di portare avanti la sua teoria sulla longevità dei vini prodotti a Terlano, proseguito dopo che lui è andato in pensione, ha permesso di costituire un archivio di vini, unico al mondo, di circa 100.000 bottiglie di varie annate, a oggi perfettamente conservate, in cantina a una profondità di circa 13 metri.

I ripidi pendii in cui dimora il vigneto Vorberg

Il Pinot Bianco Vorberg cresce in vigneti soleggiati sulle pendici meridionali del monte Monzoccolo a un’altitudine compresa tra 450 e 650 metri. A ogni vendemmia viene ancora oggi, come nel 1955, vinificato con una fermentazione a temperatura controllata in grandi botti di rovere, dove svolge la malolattica e la maturazione su lievito fine per 12 mesi.

Come potete notare dalla foto delle bottiglie la 1997, la 2002 e la 2008 sono in un formato di bottiglia chiamata renana, mentre le successive sono state tutte imbottigliate in una borgognotta. Tutte con il marchio della cantina in rilievo.

La degustazione

Pinot Bianco Vorberg Alto Adige Terlano Doc Riserva 2023 – Ottenuto da solo Pinot bianco esordisce con un colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso spazia da note fruttate mature di melone, pesca bianca, mela delizia, per poi avere aromi di gelatina di cotogne, camomilla, ananas. Al palato ha struttura, eleganza, è sapido, fresco, già persistente, con un retrogusto appena aromatico ma un potenziale ancora inespresso.

Pinot Bianco Vorberg Riserva 2022 – Dopo un colore giallo paglierino lucente con riflessi verdolini è al naso più chiuso del precedente dove spazia da note fruttate di pesca bianca, pera, poi di camomilla, ananas, con un primo accenno di pietra focaia. Al palato ha struttura, eleganza, è sapido, fresco, persistente, con un retrogusto aromatico.

Pinot Bianco Vorberg Riserva 2021 – Dopo un colore giallo paglierino con riflessi verdolini., troviamo il naso con note fruttate di melone, pesca bianca, mela delizia, cotogne, camomilla, per finire con pietra focaia appena più presente. Al palato ha struttura, eleganza, è sapido, fresco, glicerico, più espressivo, persistente, con un retrogusto più aromatico del precedente.

Pinot Bianco Vorberg Riserva 2019 – Dopo un colore giallo paglierino lucente con riflessi verdolini, al naso cogliamo note di frutta gialla, ananas, un accenno di agrumi tra cui arancia, di spezie, un primo accenno floreale, poi note minerali di pietra focaia. Al palato ha struttura, è sapido, fresco, glicerico, persistente, con un retrogusto aromatico, dominato da frutta, agrumi.

Pinot Bianco Vorberg Riserva 2016 – Dopo un colore giallo paglierino lucente, ha un naso complesso che spazia da note fruttate mature di melone, pesca bianca, pera, ma anche di arancia, ananas, a cui si affiancano un sentore mentolato, di gelsomino, poi di pietra focaia. Al palato ha struttura, è sapido, fresco, glicerico, persistente, con un retrogusto più aromatico, dominato da frutta, arancia, menta.

Pinot Bianco Vorberg Riserva 2015 – Dopo un colore giallo paglierino lucente ha un naso complesso che spazia da note fruttate mature di pesca bianca, pera, ma anche di cotogne, arancia e ananas, cui si affianca un tocco di gelsomino, leggero di menta, dove la pietra focaia vira sulla grafite. Al palato ha struttura, è sapido, glicerico, fresco, un’ottima lunghezza, con un retrogusto molto aromatico, persistente e spiccatamente minerale.

Pinot Bianco Vorberg Riserva 2013 – Dopo un colore ancora giallo paglierino lucente, ha un naso ricco di sfaccettature da quelle fruttate mature di pesca bianca, pera, cotogne, poi di arancia, ananas, poi sfuma sul floreale di gelsomino, di menta, di grafite e dove la nota minerale è iodata. Al palato ha struttura, eleganza, sapidità, con una sensazione glicerica più presente, freschezza, un’ottima lunghezza, un retrogusto decisamente aromatico, mentolato e spiccatamente minerale.

Pinot Bianco Vorberg Riserva 2008 – Dopo un colore giallo paglierino lucente, con riflessi verdolini, il naso si apre pian piano con sentori fruttati intensi di pera, mela matura, seguiti da note floreali di camomilla in combinazione con zafferano, poi sentori di lievito, di spezie dolci, leggero di ambra, di grafite più presente, di grafite. Al palato è equilibrato, con struttura, eleganza, una bellissima sapidità, una sensazione cremosa, di mineralità ben integrata, un finale molto lungo, con nel retrogusto sensazioni di spezie dolci e zafferano.

Pinot Bianco Vorberg Riserva 2002 – Dopo un colore dorato lucente, con luce verde, ha un naso intenso con note di mela matura, ananas, banana, agrumi, spezie dolci, sentori tostati delicati, un tocco di zafferano, poi con note di idrocarburo, di grafite. Al palato è equilibrato, con struttura, sapidità, una sensazione glicerica, con un’acidità ben integrata, lunghezza, con nel retrogusto ananas, agrumi, spezie dolci.

Weissburgunder Vorgerg 1997 – Dopo un colore giallo dorato con leggere nuance verdi, lucente, ha al naso profumi di mela matura, dove l’ananas si abbina a note di banana caramellata, agrumi che si sono fatti canditi, spezie dolci, sentori tostati, con un richiamo di zafferano, per poi virare sulle note di idrocarburo, di grafite. Al palato ha struttura, una speciale eleganza, è sapido, glicerico, fresco, lunghissimo, con nel retrogusto note di banana, mela matura, spezie dolci. Un calice che riteniamo corrisponda perfettamente alla speciale espressione di questo vino con 30 anni sulle spalle.

 

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Photo @ Bottiglie G Moldenhauer, Cantina Terlano

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