Nato come espressione più immediata e attuale del progetto LasorgivA, VóltorA racconta una diversa interpretazione di Bolgheri. È la visione di Laura Fabiani, che dopo oltre vent’anni di esperienza nell’azienda di famiglia ha scelto di intraprendere un percorso indipendente a Castagneto Carducci, dando vita a una cantina che, forte della propria esperienza, non rinunciare a un linguaggio attuale e personale. Abbiamo raccontato la nascita del progetto LasorgivA in un precedente articolo.
Anche il nome dell’azienda racchiude questa filosofia: LasorgivA richiama l’idea della rinascita attraverso un pittogramma etrusco a forma di germoglio inserito nella lettera “O”, simbolo del profondo legame con la terra di Bolgheri. Lo stesso richiamo alla civiltà etrusca ritorna in VóltorA, il cui nome si ispira a Voltumna, antica divinità della terra, delle stagioni e del rinnovamento, venerata nel Fanum Voltumnae.
VóltorA Toscana Rosso IGT 2024
Il millesimo 2024 rappresenta il debutto di questa etichetta e beneficia di un’annata che a Bolgheri è stata giudicata molto buona. Dopo un inverno regolare, la primavera, fresca e ricca di precipitazioni fino quasi alla fine di giugno, ha consentito di accumulare utili riserve idriche. L’estate è stata quella tipica della costa toscana: calda, asciutta e ventilata, ma senza eccessi prolungati, mentre il mese di settembre ha alternato piogge e giornate soleggiate accompagnate dal vento, condizioni che hanno favorito una perfetta sanità delle uve. Il risultato sono grappoli integri e particolarmente aromatici, con maturazioni equilibrate e tenori zuccherini contenuti, caratteristiche che si traducono in vini di maggiore eleganza, freschezza e immediatezza rispetto alle annate più calde.
VóltorA è ottenuto da uve merlot e syrah, in proporzioni che si attestano indicativamente intorno rispettivamente al 60 e al 40%. Le uve, coltivate su terreni sabbioso-argillosi, vengono raccolte manualmente in cassette, fermentano in acciaio a temperatura controllata e completano il proprio percorso con un elevamento in barrique e successivamente in bottiglia.
Il vino si presenta con un rosso rubino intenso e luminoso, di bella consistenza. Il bouquet si apre su una ricca espressione fruttata con ricordi di prugna rossa e di piccoli frutti quali ciliegia, ribes, mora, e timide nuance floreali di violetta, ai quali si affiancano note speziate che richiamano il pepe nero, la noce moscata, tratti caratteristici del Syrah, e tocchi balsamici. Il sorso conferma l’impostazione olfattiva, privilegiando equilibrio e dinamismo più che concentrazione. In bocca rivela salda struttura, accompagnata da una piacevole freschezza e da una marcata sapidità che conferiscono slancio alla beva. I tannini, pur giovani, sono maturi, non verdi, e armonizzano con tenore alcolico e acidità. Il sorso è lungo, non frenato dal tannino, di buona persistenza, con le note speziate già percepite in fase olfattiva.
È un rosso che interpreta con coerenza la filosofia di Laura Fabiani, orientata a valorizzare Bolgheri attraverso vini meno concentrati rispetto ai tradizionali tagli bordolesi, e più attenti alla finezza di beva, ma pur sempre complessi. Una scelta che emerge anche nelle altre etichette della gamma, tutte accomunate dalla ricerca di precisione aromatica e dal sorso snello, dinamico, appagante.



