Il 9 ottobre, al Four Seasons di Milano, Montenapoleone District e Comitato Grandi Cru d’Italia hanno presentato, nell’ambito della Vendemmia 2026, un Wine Tasting dedicato alle etichette del Comitato. Una selezione degli assaggi offre l’occasione per raccontare vini diversi per vitigni, metodi di vinificazione e affinamento.
Tra i banchi di degustazione, il confronto passa anche attraverso il tempo: quello trascorso sui lieviti, in legno o in bottiglia, ma anche quello delle vendemmie che concorrono a una stessa cuvée. Le tredici etichette qui raccontate permettono di seguire queste differenze, dal ruolo delle annate nelle bollicine alla composizione dei bianchi, fino alle scelte di vigneto e di cantina dei rossi.
Gli spumanti
Bellavista Teatro alla Scala Franciacorta Brut DOCG 2022
Teatro alla Scala 2022 di Bellavista è un Franciacorta da chardonnay per l’80% e pinot nero per il restante 20%, affinato circa quaranta mesi sui lieviti. Nato con la vendemmia 1979 come Millesimato Brut, ha visto ridursi progressivamente il residuo zuccherino, oggi di circa 3,5 grammi per litro: un valore che rientra nei parametri dell’Extra Brut, pur mantenendo in etichetta la dicitura Brut.
La degustazione ne sottolinea l’eleganza, la consistenza della spuma e una freschezza che accompagna questa fase ancora giovane. È un vino concepito anche per l’evoluzione in bottiglia: il lungo affinamento sui lieviti costituisce una parte del percorso, destinato a proseguire dopo la sboccatura.
Ca’ del Bosco, Cuvée Prestige Edizione 48
Con la Cuvée Prestige Edizione 48, Ca’ del Bosco propone un’altra lettura del Franciacorta, costruita sull’assemblaggio di più vendemmie. Nell’edizione presentata confluiscono vini delle annate 2023, 2022 e 2021, con una composizione dell’80,5% di chardonnay, 18% di pinot nero e 1,5% di pinot bianco.
La prima fermentazione e la conservazione dei vini base prima del tirage avvengono in acciaio. Dopo l’assemblaggio, la rifermentazione in bottiglia si svolge in circa ventiquattro mesi sui lieviti. Il dosaggio dichiarato per questa edizione è di 1,5 grammi per litro.
L’indicazione dell’edizione rende riconoscibile ciascun assemblaggio di questa etichetta non millesimata. Il riferimento a più vendemmie permette di raccontare il lavoro che precede la presa di spuma: la scelta dei vini base e il loro contributo alla cuvée.
Ferrari, Perlé Zero Cuvée Zero18
Perlé è la linea dei millesimati della famiglia Lunelli. Nel Perlé Zero di Ferrari, il numero 18 indica l’anno del tiraggio, il 2018, mentre Zero si riferisce all’assenza di dosaggio. Si tratta di un Trentodoc che riunisce più annate e differenti percorsi di vinificazione ed è pertanto un multimillesimato.
Alla cuvée concorrono i millesimi 2017 e 2016, vinificati separatamente in acciaio e in legno grande, e le annate 2008 e 2009 che hanno svolto la presa di spuma in magnum. All’assemblaggio avvenuto nel 2018 segue un ulteriore affinamento in bottiglia di circa sei anni e mezzo.
Il risultato è un mosaico di millesimi e di vinificazioni. Le diverse componenti apportano freschezza, ampiezza ed evoluzione aromatica; la loro selezione cambia per conservare lo stile dell’etichetta. È questo lavoro di composizione, oltre al lungo affinamento, a caratterizzare il vino.
I vini bianchi
Collavini, Broy 2022
Broy 2022 di Eugenio Collavini nasce da friulano per il 50%, chardonnay per il 30% e sauvignon per il 20%. Il friulano conferisce struttura e intensità, lo chardonnay freschezza e il sauvignon una componente aromatica pronunciata.
Viene elevato in legno per circa un anno. Alla degustazione il colore è giallo intenso e il profilo olfattivo è ampio e carico. Al sorso, si evidenziano mineralità e sapidità che sono il frutto del territorio e del saper fare umano.
È un bianco con una grande potenzialità di evolvere molto a lungo. Il racconto del Broy si concentra così sull’equilibrio tra materia e freschezza, oltre che sull’integrazione dei vitigni.
Livio Felluga, Terre Alte 2023
Terre Alte Rosazzo DOCG 2023 di Livio Felluga prende il nome dalla posizione dei vigneti nella parte alta delle colline di Rosazzo. Riunisce friulano, pinot bianco e sauvignon, con una prevalenza del primo.
Le uve sono raccolte a mano, diraspate e sottoposte a una breve macerazione prima della pressatura soffice. La fermentazione ha luogo in acciaio e il vino è elevato in botti di rovere francese di 15 ettolitri, con permanenza sui lieviti e successivo affinamento in bottiglia.
Nel calice il colore è giallo paglierino intenso, con riflessi dorati. Il quadro aromatico accosta pesca, mango e agrumi a sensazioni floreali, erbe aromatiche e richiami vanigliati. Il sorso è intenso e avvolgente: la morbidezza è accompagnata da una vena fresca e da una nota salina che dà tensione e sostiene la persistenza.
La complessità trova una continuità tra naso e bocca, con il frutto maturo e la componente sapida che rimangono centrali per tutto l’assaggio.
Cantina Tramin, Nussbaumer 2024
Nussbaumer 2024 è l’interpretazione della Cantina del Gewürztraminer secco. Dopo la pressatura soffice la fermentazione del mosto avviene in acciaio. Il vino ottenuto sosta circa un anno sui lieviti fini, cui seguono almeno sei mesi di affinamento in bottiglia.
La scelta dell’acciaio lascia al vitigno il ruolo principale nel profilo del vino. Nel calice presenta colore giallo paglierino intenso, al naso si colgono profumi floreali di rosa, di gardenia, cui si uniscono ricordi di frutta gialla matura come melone, pesca, mango, ed effluvi speziati.
In bocca si rivela strutturato, succoso, dotato di intensa aromaticità già percepita in fase olfattiva, con mineralità che si evidenzia con il protrarsi dell’affinamento in bottiglia.
I vini rossi
Abbazia di Novacella, Pinot Nero Riserva Praepositus 2022
Pinot Nero Riserva Praepositus 2022 dell’Abbazia di Novacella proviene dal Marklhof di Cornaiano, ad Appiano. I vigneti si trovano a circa 380 metri di quota, con esposizione a nord, su depositi morenici permeabili sopra una base porfirica.
La fermentazione avviene in acciaio, con quindici giorni di macerazione e una quota del 10% di uve intere. La fermentazione malolattica e l’elevamento del vino si svolgono in barrique e tonneau francesi, per un terzo nuovi, nell’arco di ventiquattro mesi. Segue un anno in bottiglia.
Il colore è rosso rubino. Al naso emergono amarena e ribes nero, accompagnati da sentori di sottobosco, cannella e chiodi di garofano. Il sorso è sostenuto da un’acidità vivace, con una struttura vellutata.
Grattamacco, Bolgheri Superiore 2022
Grattamacco Bolgheri Superiore 2022 riunisce cabernet sauvignon per il 65%, merlot per il 20% e sangiovese per il 15%. Quest’ultimo contribuisce a definire l’identità dell’assemblaggio.
La fermentazione si svolge in piccoli tini di rovere aperti, con follature manuali. Il vino è quindi elevato per dodici mesi in barrique e affina altri dodici mesi in bottiglia.
Il colore è rubino con sfumature violacee. Al naso emergono piccoli frutti neri, anche ribes, insieme a cacao, macchia mediterranea e richiami balsamici. Il sorso è pieno e strutturato, sostenuto dalla freschezza, con tannini fitti e fini. Le sensazioni balsamiche tornano in bocca e accompagnano un finale lungo.
Leone de Castris, Donna Lisa Negroamaro Riserva 2020
Donna Lisa Negroamaro Riserva Salice Salentino DOC 2020 di Leone de Castris è prodotto con uve negroamaro in purezza, da viti allevate ad alberello su un terreno ricco di argilla e limo.
La vinificazione avviene in acciaio, con tredici giorni di macerazione sulle bucce. Il vino è quindi elevato per diciotto mesi in barrique e affina altri sei mesi in bottiglia.
Il colore è scuro e intenso. Al naso emergono profumi di confettura di mirtilli e ribes nero, accompagnati da vaniglia, liquirizia e sfumature tostate. Il sorso è pieno e vellutato, con una trama tannica elegante.
Marchesi di Grésy, Gaiun Martinenga Riserva 2021
Il Gaiun Martinenga Barbaresco DOCG Riserva 2021 delle Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy è prodotto con uve nebbiolo provenienti da due parcelle specifiche del vigneto Martinenga esposte perfettamente a sud.
La fermentazione alcolica e la macerazione si svolgono in acciaio per la durata complessiva di un mese. Il vino è successivamente elevato in barrique per circa due anni prima di affinare in bottiglia.
Nel calice svela un colore rubino brillante, con nuance granate. Al naso note fruttate di fragola, di pesca. In bocca il sorso è lungo, i tannini sono morbidi ben equilibrati dalla spalla acida, con ricordi fruttati già percepiti in fase olfattiva, e lunga persistenza.
Rocca di Frassinello, Baffonero 2021
Baffonero 2021 di Rocca di Frassinello è un Merlot in purezza da un vigneto di circa 3,5 ettari. La prima annata risale al 2007. Il terreno ricco di argilla è al centro della scelta di destinare questa parcella al vitigno grazie a un’affinità con i suoli di Pomerol.
La selezione delle uve avviene prima in vigna e poi in cantina. La vinificazione avviene in acciaio e, in parte, in cemento; seguono due anni in barrique, un ritorno in cemento per la stabilizzazione e altri due anni in bottiglia.
All’assaggio, la concentrazione non si traduce in pesantezza: acidità e freschezza mantengono il sorso scorrevole. Il vino permette di osservare come la scelta di un singolo vigneto e un lungo affinamento possano accompagnarsi a una ricerca di equilibrio.
Tedeschi, Capitel Monte Olmi 2011
Capitel Monte Olmi Amarone della Valpolicella DOCG Classico Riserva 2011 di Tedeschi nasce da una selezione delle uve del vigneto Monte Olmi, circa due ettari e mezzo nel cuore della Valpolicella Classica. Acquistato dalla famiglia nei primi anni del Novecento, il vigneto è vinificato separatamente dagli anni Sessanta: una scelta che ha contribuito alla valorizzazione dei singoli cru della denominazione.
L’uvaggio comprende corvina, corvinone e rondinella. Le uve sono sottoposte a un appassimento di circa quattro mesi, seguito dalla vinificazione in acciaio. Il vino è poi elevato per quattro anni in grandi botti di rovere di Slavonia e affina almeno un anno in bottiglia.
L’impiego esclusivo di botti grandi esprime la scelta aziendale per la maturazione in legno. L’annata 2011 permette di affiancare alle vendemmie più recenti un vino che ha già compiuto un lungo percorso di evoluzione.
Valle dell’Acate, Frappato Vigna Biddine Sottana 2023
Frappato Vigna Biddine Sottana – Vino di Contrada 2023, che riporta in etichetta il nome di Gaetana Jacono, proprietaria di Valle dell’Acate, proviene da un vigneto di meno di due ettari. La sua nascita è il risultato dell’osservazione di una parcella capace di esprimere un carattere diverso rispetto al Frappato classico dell’azienda.
Il terreno, argilloso, fertile e caratterizzato da grandi ciottoli, si trova vicino al fiume. È questa particolarità del suolo, a contribuire alla maggiore complessità del vino. La vinificazione avviene in acciaio, mentre la maturazione utilizza acciaio e cemento, senza passaggi in legno.
Al naso si riconoscono more e lamponi maturi, con richiami alla confettura, seguiti da spezie e liquirizia. La viola, tratto peculiare dei Frappati dell’azienda, ritorna nelle sensazioni del sorso. La freschezza accompagna un rosso leggero, ma articolato.
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