Il Cartizze Ruggeri 2024 millesimato è stato presentato a Milano, nel laboratorio del pasticcere Gianluca Fusto, in vista delle festività 2025. Si tratta del Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Dry, una delle etichette più rappresentative della cantina, che oggi compie un passo ulteriore con la scelta del millesimo.

Il Cartizze rappresenta la zona più pregiata del Conegliano Valdobbiadene. La sua delimitazione è ridottissima: 107 ettari complessivi all’interno del comune di Valdobbiadene, suddivisi tra circa 140 proprietari. La frammentazione fondiaria, tipica delle colline patrimonio UNESCO, incide in modo diretto sulla gestione del vigneto e sulla complessità del mosaico produttivo.

La definizione di “Grand Cru” applicata al Cartizze nasce proprio dall’unicità delle sue pendenze, dell’esposizione e della composizione del suolo, fattori che da decenni determinano

Ruggeri figura tra le cantine private che vinificano il maggior quantitativo di uve provenienti da quest’area. Ogni anno lavora circa il 12% dell’intera produzione grazie alla collaborazione con 24 viticoltori conferitori. La cantina ha un legame storico con il Cartizze: gli appezzamenti di famiglia si trovano da sempre proprio nel cuore della collina e la prima sede dell’azienda era situata a pochi passi dai vigneti.

Il Cartizze Dry è l’etichetta storica della collezione Ruggeri. Viene prodotto dagli anni Cinquanta, periodo in cui la cantina ha avviato la propria attività, molto prima che la denominazione del Prosecco strutturasse gli attuali passaggi da DOC a DOCG.

La novità introdotta quest’anno è il millesimo e “millesimare” un’annata significa bloccarla nel tempo. Attribuire un’annata significa riconoscere le peculiarità della singola vendemmia e permettere in futuro di seguirne l’evoluzione. È un modo per dare una identità più precisa a un’etichetta e per creare la possibilità di degustazioni verticali nei prossimi anni, osservando come il vino si trasforma nel tempo.

Il Cartizze Millesimato segue il metodo Ruggeri, una filosofia produttiva che coinvolge l’intera filiera. Le uve vengono accuratamente selezionate e il vino sosta in autoclave sui lieviti per circa sei mesi, un periodo più lungo di quanto richiesto dal disciplinare. Questo passaggio è pensato per conferire maggiore finezza e complessità aromatica.

Foto di Andrea Fongo

Nel calice si presenta con una bollicina minuta e persistente. Il profilo olfattivo spazia tra note floreali di glicine e richiami fruttati di mela gialla. Al palato si evidenzia una struttura equilibrata: la dolcezza data da 28 g/l di zucchero è ben equilibrata dalla freschezza che mantiene il sorso scorrevole e vivace. Il finale è netto, con la caratteristica nota di mandorla.

Sebbene sia perfetto con i dolci delle festività, dal panettone alla pastiera senza dimenticare dolci al cucchiaio e pasticceria secca, il Cartizze Dry può accompagnare diverse altre preparazioni. In occasione della presentazione milanese, Gianluca Fusto ha realizzato una torta studiata per dialogare con il vino: aromi di lampone, petali di rosa e vaniglia bruciata, una struttura che sostiene la dolcezza del sorso e ne esalta la parte più fresca.

Il Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Dry 2024 di Ruggeri è disponibile al prezzo di 24 euro ed è acquistabile anche tramite il sito ufficiale della cantina: https://ruggeri.it/

 

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Foto di apertura di Andrea Fongo

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