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Il Breakfast Martini (foto 1) compie 25 anni e Cointreau, un ingrediente fondamentale di questo cocktail, lo ha celebrato con due brunch uno a Roma e uno a Milano. Entrambi gli eventi hanno visto la presenza del suo ideatore, Salvatore Calabrese (foto 1 e foto 2 in primo piano).

 

Abbiamo partecipato al brunch milanese che si è tenuto al ristorante Ceresio 7. Calabrese ha ricordato come è nato questo drink. Era il 1996, nel periodo in cui era bar manager al The Library Bar del Lanesborough Hotel.  Una mattina la moglie lo invitò a fare colazione proponendogli un toast con marmellata d’arancia. Calabrese non faceva mai colazione ma quella mattina, per non dispiacere la compagna l’assecondò e mentre assaporava la marmellata maturò l’idea ispiratrice. Così pensò di ottenere un mix che fosse secco, aspro, dolce con retrogusto di marmellata.

 

E dopo averlo introdotto Salvatore Calabrese ha riprodotto il Breakfast Martini, assistito da Patrick Pistolesi (foto 2 insieme a Calabrese), fondatore di Drink Kong di Roma, miscelando Botanist Islay Dry Gin, Cointreau succo di limone e marmellata di arancia. Un cocktail suadente, di grande piacevolezze in cui la marmellata comunica una piacevole nota sostenuta dall’aromaticità agrumata del Cointreau e che conferisce una nuance di morbidezza al mix.

 

Nel corso del brunch che è seguito, oltre al Breakfast Martini sono stati miscelati altri cocktail accomunati dalla presenza del Cointreau, ossia Margarita, mix di tequila, Contreau e succo di lime, e Sidecar vale a dire Cognac Remy Martin 1738 AR, Cointreau e succo di limone.

 

Cointreau è presente in oltre 350 ricette di cocktail classici. Nasce al culmine della Belle Epoque, nel 1849 quando Adolph Cointreau fonda un’azienda di produzione di liquori che da subito si focalizza sull’arancia come ingrediente intorno a cui sperimentare.
I cocktail hanno accompagnato piatti di pesce, di carne e vegetariani dimostrando la propria grande versatilità negli abbinamenti.

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