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Torna l’evento benefico a favore di Unione Italiana Ciechi Onlus. Una location di eccezione per un’esperienza multisensoriale con i vini offerti dalle Donne del Vino Lombarde e gli abbinamenti di Silvia Cannizzaro, accompagnati dalla musica

L’Associazione Le Donne del Vino di Lombardia con il contributo di Regione Lombardia lancia la terza edizione della “Degustazione a Occhi Chiusi”, con la collaborazione di ONAV e Reggia di Monza.

L’evento si svolgerà il 9 maggio alle ore 18 presso la Villa Reale di Monza, con la guida del Sommelier Professionista Luca Boccoli (a sinistra nella foto 1), che degusterà con i partecipanti 6 vini selezionati da lui stesso e dalla delegata Camilla Guiggi e offerti dalle socie produttrici della Lombardia.

Durante la degustazione gli ospiti bendati saranno guidati e accompagnati dalla voce di Luca Boccoli e da un sottofondo musicale scelto appositamente, per comprendere appieno l’affermazione di Boccoli “La vita non va solo vista, la vita va vissuta. Keep calm and drink on“.

Per coinvolgere proprio tutti i sensi, è prevista infatti anche un’esibizione di musica dal vivo con i Maestri Giusy Ammendola al pianoforte, Mariangela Franco al violino e alla viola, Pierfranco Manzi tenore.

In accompagnamento ai vini saranno serviti stuzzichini appositamente preparati per ciascun vino dalla socia Silvia Cannizzaro di Pan Caffè da Ponto (Cogliate, MB).

Il brindisi finale si svolgerà nell’Atrio degli Staffieri della Reggia(la Reggia nella foto 2) con i vini offerti dalle Donne del Vino.

Per dirla con le parole di Pia Donata Berlucchi (a destra nella foto 1), promotrice e organizzatrice dell’evento, oltre che sponsor con la sua azienda Freccianera dei Fratelli Berlucchi “chi non vede con i soliti occhi…vede con la Mente, che usa come una carezza verso le cose e le persone, con l’Anima, che assapora i profumi teneri e dolci di ciò che lo circonda, con Il Cuore, che si apre al mondo intero, ai fiori, alle stelle, agli Uomini con la Speranza di essere capito. Questa è la grande, dolcissima superiorità dei nostri Amici Non Vedenti. “

Come per le altre edizioni, la partecipazione è aperta a tutti gli amanti del vino al costo di 60 euro a persona. Il ricavato sarà devoluto a Unione Italiana Ciechi Onlus che si prende cura di centinaia di allievi non vedenti e ipovedenti frequentanti le scuole della Lombardia e del Piemonte.

Per informazioni e prenotazioni: Silvia Maresca 333 9716130 (dalle 9 alle 13) o inviarle un’email cliccando qui.

Luca Boccoli
Degustare ad occhi chiusi per vederci meglio!” dice Luca Boccoli, romano, sommelier professionista, selezionatore e commerciante di vini seri da oltre 25 anni. Luca Boccoli ha perso la vista a causa di un incidente nel 2018 e da allora non si è mai fermato nel suo percorso alla scoperta delle meraviglie dell’enologia, continuando la sua strada di imprenditore con Selezione Boccoli, un’attività di consulenza e selezione nel mondo del vino. È l’ideatore della degustazione al buio che porta in giro per tutta Italia da oltre 4 anni. “La degustazione al buio offre un approccio al vino differente: un’esperienza emozionale, sensoriale senza la possibilità di vedere le bottiglie o il colore del vino fino alla conclusione della degustazione. Si svolge con gli occhi bendati e il vino diventa compagno di viaggio. Un amico che ti riporta alla mente bei ricordi e sensazioni a volte lontani nel tempo; percezioni e “sapori” legati a momenti particolari della nostra vita. È un percorso quasi introspettivo che parte dal gusto, dagli odori, dai suoni in un ambiente che facilita questo percorso. È un’esperienza che chiunque può provare a prescindere dal suo grado di “conoscenza” dei vini.“

Silvia Cannizzaro
“Tra mille sogni da bambina ce ne sono due che rimangono come tatuaggi nella testa e nel cuore: fare il pastore o la pasticciera. La vita però stravolge tutti i piani e giovanissima divento madre, una carriera nella Gdo in tutti i ruoli, appassionata di enogastronomia e viaggi, mai uno zaino è tornato a casa senza una bottiglia di vino o un prodotto tipico.” Tecnico di settore nel mondo dell’ittico, sommelier e infine da poco assaggiatrice di formaggi ONAF: passioni tanto forti da essere tramandate nel DNA di Alessandro e Beatrice, i figli diventati pasticceri panificatori che appena possono si accampano su un’amaca sparsi per il mondo. Dalla passione e dal coraggio di Alessandro, diventato maestro panificatore, insieme all’esperienza e all’ambizione di Silvia nasce nel 2019 Pancaffè da Ponto, un panificio artigianale dove è molto facile fare un salto nel passato e nella storia della cultura enogastronomica del sud Italia. Silvia si divide tra Alessandro, panificatore vecchio stile con farine antiche, pasta madre e lievitazione naturale e Beatrice, amante della pasticceria ultramoderna colorata e miniaturizzata. A Silvia l’ultima parola, data solo dall’esperienza. Un trio generazionale diverso ma unito da una grande passione.

ONAV
ONAV, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, oggi Ente del Terzo Settore, nasce ad Asti nel 1951 ed è presente sul territorio Italiano con sezioni provinciali, nonché in alcuni stati esteri.
Da 73 anni ONAV si occupa di diffondere la cultura dell’assaggio del vino, promuovendo la cultura del vino e la valorizzazione del patrimonio vitivinicolo italiano.
ONAV offre ai propri Soci un percorso formativo articolato su tre livelli, formando le figure di Assaggiatore, Esperto Assaggiatore e Maestro Assaggiatore.
Inoltre, con la promozione continua di iniziative territoriali ONAV si impegna quotidianamente nel favorire la consapevolezza del consumatore e nello sviluppo di collaborazioni con i produttori.
Con il proprio Consiglio Scientifico, che conta figure di spicco del mondo enologico ed accademico, ONAV mantiene viva la collaborazione con atenei e ricercatori, conscia che l’innovazione continua ed i risultati della ricerca siano fondamentali per affrontare le sfide che giornalmente i viticoltori si trovano ad affrontare.
L’attenzione al sociale e alle tematiche di un corretto approccio al vino, specie nei più giovani, arricchiscono il quadro delle svariate attività.

 

Reggia di Monza
La Reggia di Monza, con la Villa Reale, i Giardini e il Parco rappresenta un complesso di inestimabile valore paesaggistico, storico, monumentale e architettonico.
Con la sua facciata scenografica, la Villa Reale di Monza è un gioiello architettonico ricco di storia. Attraversando le sue sale è ancora percepibile l’influenza austriaca, la grandeur napoleonica e la maestosità risorgimentale dei Savoia che la scelsero come residenza estiva.
Nelle sontuose sale che hanno ospitato re e dignitari, si possono ammirare pavimenti in marmo e a parquet, le fastose decorazioni in stucco e ad affresco, boiseries, tappezzieri e gli eleganti arredi storici degli appartamenti privati dei sovrani Umberto I e Margherita di Savoia e di molte delle oltre 700 stanze della Villa.
Costruita per volontà dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria tra il 1777 e il 1780 come residenza estiva per il figlio Ferdinando, la Villa Reale riprende il modello delle ville lombarde. L’edificio venne progettato dall’architetto Giuseppe Piermarini, in stile neoclassico, con pianta a “U” e corpo centrale di rappresentanza, al quale si aggiunsero due ali laterali per le stanze e altre due sezioni destinate alla servitù e alle scuderie.

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