Le Donne del Vino della Toscana celebrano l’8 marzo con due appuntamenti significativi, tra impegno sociale e valorizzazione dell’eccellenza enologica regionale.
La mattina dell’8 marzo, le donne del vino partecipano al convegno sulla violenza di genere “Non chiamarlo amore”, organizzato dal Rotary Montalcino guidato da Antonio Iodice. Relatrice principale è Roberta Bruzzone, criminologa molto nota al grande pubblico per le sue frequenti apparizioni televisive. Il contributo delle donne del vino arriva attraverso l’intervento della giornalista Barbara Amoroso, autrice del libro “Insieme contro la violenza”. Nel giorno che celebra il talento femminile è fondamentale ricordare anche il lato più oscuro della realtà che molte donne affrontano: femminicidi, abusi e violenze. La prevenzione resta centrale, soprattutto per contrastare fenomeni preoccupanti come la cosiddetta “lista stupri” che circola anche in alcune scuole toscane.
Nel pomeriggio l’atmosfera diventa festosa con l’appuntamento a Firenze, in occasione di Eccellenza di Toscana organizzata da AIS Toscana alla Stazione Leopolda, che si terrà sabato 7 e domenica 8. La collaudata formula prevede degustazioni ai banchi d’assaggio delle oltre 1.000 etichette proposte da più di 150 produttori, da scoprire in autonomia oppure attraverso gli AIS Tour, e tra le altre iniziative le pillole di degustazione di vino con le AIS Wine School, degustazione di olio, cioccolato e tè. A guidare gli oltre 4.000 sommelier AIS della Toscana è Cristiano Cini, grande degustatore, che condurrà personalmente la masterclass delle donne del vino “I vini rari delle donne del vino”.
Le Donne del Vino della Toscana: foto Facebook/Donne del Vino della TToscana
La speciale ed esclusiva degustazione dell’8 marzo, alle ore 15.30, propone nove bottiglie straordinarie, prodotte in meno di 2.500 esemplari l’anno. Si tratta di etichette eccezionali e quasi introvabili, che le cantine destinano solitamente ai clienti più esigenti: grandi esperti, collezionisti e appassionati di rarità. L’assaggio a Firenze rappresenta dunque un’occasione unica per scoprire vini altrimenti difficilmente reperibili sul mercato.
In linea con il tema dell’anno 2026, “Donne, vino e cibo”, e per celebrare l’iscrizione della cucina italiana nel patrimonio immateriale UNESCO, ogni vino sarà abbinato al piatto tipico più adatto. Un accoppiamento simbolico che ribadisce il carattere profondamente gastronomico dei vini e il loro legame con la civiltà dei territori di origine, da cui nascono non solo grandi etichette ma anche le tradizioni culinarie che le accompagnano.
Elenco dei vini rari delle donne del vino della Toscana
- Antonella Manuli, Fattoria La Maliosa, Toscana IGT, UNI 2024
Uvaggio: Procanico, produzione in bottiglie 2.394 - Laura Carrera, Agricola Ludus, Toscana IGT Bianco, Alba 2024
Uvaggio: Petit Manseng, Sauvignon Blanc, Pinot Bianco, produzione in bottiglie 2.500 - Laura Marzari, Fortulla (Agrilandia Soc. Agr. ARL), Costa Toscana IGT Bianco, Pelagico 2023
Uvaggio: 100% Petit Manseng, produzione in bottiglie 1.000 - Irene Batistini, Tenuta La Batistina, Suvereto Cabernet Sauvignon DOCG, Quantisassi 2022
Uvaggio: 85% Cabernet Sauvignon, 15% Cabernet Franc, produzione in bottiglie 1.498 - Erika Ciappelli, Az. Agr. Galognano di Erika Ciappelli, Chianti Colli Senesi DOCG, La Foresta 2021
Uvaggio: Sangiovese, Ciliegiolo, Colorino, Canaiolo, produzione in bottiglie 2.300 - Silvia Ghezzi, Camigliano SRL, Brunello di Montalcino DOCG, Paesaggio Inatteso 2020
Uvaggio: 100% Sangiovese, produzione in bottiglie 2.000 - Elisabetta Geppetti, Fattoria Le Pupille, Toscana IGT Syrah, Le Pupille 2020
Uvaggio: 100% Syrah, produzione in bottiglie 1.600 - Donatella Cinelli Colombini, Donatella Cinelli Colombini Az. Agr., Brunello di Montalcino DOCG, Iosonodonatella 2019
Uvaggio: 100% Sangiovese, produzione in bottiglie 287 - Antonella D’Isanto, I Balzini Società Agricola SRL, Colli della Toscana Centrale IGT Rosso, I Balzini Gold Label 2012
Uvaggio: 100% Merlot, produzione in bottiglie 388 e 260 magnum
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