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Si è tenuto al Nhow Hotel di via Tortona 35 l’incontro inaugurale di Aperitivo Festival, che abbiamo segnalato qui, la manifestazione curata da MWW Group, nata come estensione del World Aperitivo Day di cui oggi si celebra la ricorrenza.

 

“È passato un anno dalla prima edizione del World Aperitivo Day in cui abbiamo presentato il nostro Manifesto dell’Aperitivo. Avevamo promesso di dare vita a un’occasione a livello nazionale e lo è diventata grazie al coinvolgimento di centinaia di locali in tutta Italia, dei mercati Coldiretti e dei tanti supermercati Carrefour che permettono a milioni di italiani di celebrare questa giornata. Con questa seconda edizione celebriamo anche la nascita di Aperitivo Festival, che diventa il momento centrale per valorizzare questo rito dandogli l’importanza che merita dal punto di vista esperienziale e culturale.” – dichiara Federico Gordini, presidente di MWW Group.

 

È stata l’occasione per illustrare e analizzare l’aperitivo quale fenomeno di costume con una forte connotazione milanese, e quindi italiana e che si differenzia radicalmente dagli gli happy hour, e aggiungiamo noi, soprattutto nella versione nostrana.

 

Ha introdotto la conferenza Daniela Cardaciotto, referente CGA by NielsenIQ illustrando una ricerca che ha avuto per focus il mondo dell’aperitivo in merito alle abitudini di consumo degli italiani fuori casa, pertanto nei bar, nei ristoranti e negli esercizi pubblici in generale. Si tratta di un settore altamente potenziale in quanto il 96% degli intervistati dichiara di aver effettuato consumi fuoricasa negli ultimi tre mesi, e restringendo il campo il 60% lo fa settimanalmente. Inoltre il 60 % di chi consuma fuori casa intende riprodurre in casa la stessa esperienza ricercando gli stessi prodotti.

L’aperitivo è l’occasione principe per gli italiani di consumo al di fuori delle pareti domestiche, così si evince dalle interviste dove il 50% degli interpellati se esce è per l’aperitivo e la percentuale si alza nel caso degli intervistati che esce settimanalmente arrivando circa al 70%. Tra chi consuma fuori casa, gli aperitivo lover sono i più giovani rispetto alla media e risiedono soprattutto nei grandi centri. Inoltre godono di un reddito familiare più alto della media che va di pari passo con la possibilità di spendere quando si è fuori casa.

Cosa si beve? Il podio è aggiudicato a cocktail e a bollicine, ma non mancano gli aperitivi analcolici o i soft drink. Tra i cocktail, i più richiesti sono lo Spritz Aperol, al primo posto, quindi lo Spritz Campari.

 

Aldo Cursano, Vice Presidente Vicario FIPE-Confcommercio vede nell’ aperitivo un modello, un stile di vita tutto italiano e che se punta sui prodotti, sul territorio questo modello diventa unico; vivere all’italiana significa anche legarsi alla storia alle tradizioni, ai territori che definiscono il nostro paese. “Come FIPE abbiamo supportato e tutelato bar e ristoranti, luoghi che, soprattutto nel post-pandemia, hanno dimostrato la loro importanza, offrendo un ambiente sicuro e accogliente per riaccendere il senso di comunità che tanto desideravamo rivivere e” aggiunge Cursano, noi nei nostri locali vendiamo sì prodotti e servizi, ma soprattutto distribuiamo umanità e sottolinea come l’aperitivo rappresenti uno dei simboli dell’italianità.

 

L’intervento di Paolo Carra, Vice Presidente di Coldiretti Lombardia, è arrivato tramite un video in cui sostiene l’opportunità di abbinare il vino alle eccellenze gastronomiche italiane e anche per dare indicazioni su come degustare un prodotto come il vino che è il nostro ambasciatore nel mondo. Un momento come l’aperitivo rappresenta una grande occasione per far conoscere tale potenzialità.

 

E Carrefour in merito alle iniziative per promuovere l’aperitivo Christophe Rabatel, CEO di Carrefour Italia spiega che “Come Carrefour ci impegniamo quotidianamente per accompagnare i nostri consumatori alla scoperta delle eccellenze italiane. Ed è proprio per questo motivo che quest’anno, tra le nostre iniziative, abbiamo deciso di lanciare anche uno speciale “AperiBook”, uno strumento digitale e di facile fruizione, per guidare consumatori e appassionati alla scoperta del perfetto aperitivo fatto in casa.”

 

Carlo Mangini, Direttore Marketing del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano ha sottolineato come il suo consorzio condivida tanti valori del Manifesto dell’Aperitivo e un obiettivo è anche quello di far diventare alcuni punti delle buone abitudini come il consumo del Parmigiano Reggiano consigliato pertutte le fasce di età, dallo svezzamento all’età più matura e per motivi diversi ci accompagna per tutto il corso della vita. L’aperitivo era un momento di consumo meno consueto e abbiamo trovato molto interessante investire in questa occasione di consumo perché può dare un contributo al valore dell’offerta in quanto può affiancare a tutti i prodotti tipici ed è perfeto negli abbinamenti perché con le stagionature, le diversità, può accompgnare dall’analcolico al cocntail o al vino più strutturato.

 

“Per il secondo anno ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, abbraccia il progetto”, afferma Michela Petti, Ufficio Agroalimentare e Vini ICE. “L’aperitivo è un rituale importante che prevede un abbinamento tra eccellenze food & beverage, un racconto della storia del nostro territorio. Con questa iniziativa vogliamo far scoprire ai nostri ospiti, 15 esperti mixologist selezionati dalla rete internazionale di ICE-Agenzia, il vero aperitivo italiano e tutto ciò che racchiude questa importante tradizione. Ci auguriamo che quando faranno rientro a casa possano diventare ambasciatori dell’italianità”.

 

Marcella Pedroni di CEO di Fiere di Parma, dal canto suo ha dichiarato che “abbiamo raggiunto un accordo che ci ha portato a una collaborazione con Fiera Milano e, quindi, alla futura gestione di Tuttofood armonizzata a Cibus. Oggi le fiere di Milano e Parma sono parte di un’unica, grande piattaforma, destinata nel medio termine ad assumere un ruolo centrale e strategico, a livello internazionale, nel settore fieristico dedicato al Food & Beverage. In quest’ottica, l’Aperitivo Festival rappresenta per noi il nucleo del futuro Fuorisalone di Tuttofood, nonché una rappresentazione del Fuori Casa quale vetrina ideale per le nostre produzioni”

 

“Dopo Parma, quindi anche Milano sarà un punto di snodo fondamentale per l’internazionalizzazione delle nostre filiere alimentari e siamo certi che la ricettività della capitale lombarda permetterà di costruire nel 2025 un edizione di Tuttofood ricca di eventi collaterali, concepiti in totale osmosi con la città, le sue tendenze, la sua contemporaneità”.

 

La presentazione si è conclusa con la premiazione di un locale storico dell’aperitivo milanese, il celebrato Bar Basso dove fu inventato il Negroni Sbagliato, con la consegna della targa al proprietario Maurizio Stocchetto. Il riconoscimento ha dato ufficialmente il via alla prima edizione del World Aperitivo Award, che ogni anno attribuirà un riconoscimento ai bar che hanno fatto la storia dell’aperitivo italiano.
La manifestazione è ancora aperta, i biglietti sono acquistabili qui al costo di 35 euro. Parte del ricavato sarà devoluto a sostegno della Protezione Civile dell’Emilia Romagna, impegnata ad arginare l’emergenza sanitaria che ha colpito negli ultimi giorni la regione. Un segnale tangibile per contribuire ad aiutare le tante famiglie e imprese del territorio tragicamente colpite dall’alluvione.

 

Nelle foto alcuni partecipanti del percorso  aperitivo al Nhow Hotel 

Parmigiano Reggiano (foto 2)

Malfy Gin (foto 3)

Antica Forneria Recco (foto 4)

Zonin (foto 5)

Tuttofood (foto 6)

Spririto autoctono (foto 7)

Caseificio La Cilentana (foto 8)

Sant’Orsola (foto 9)

Renzini Alta Norcineria e Partesa  (foto 10)

Birrificio Angelo Poretti (foto 11)

Campagna Amica (foto 12)

 

 

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