Alessandra Guigoni, genovese di nascita, sarda di adozione, giornalista, è un’autrice di grande autorevolezza. antropologa con dottorato in antropologia culturale presso l’Università di Siena e post-doc a Cagliari, insegna attualmente Antropologia Culturale allo IED (Istituto Europeo di Design). Il suo più recente lavoro è la curatela dell’Enciclopedia Enogastronomica della Sardegna: un’opera monumentale per celebrare i sapori autentici dell’isola un lavoro di ricerca e di narrazione che restituisce in tutta la sua complessità il patrimonio culinario dell’isola. L’opera si propone come un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia conoscere a fondo i prodotti, le ricette e le tradizioni che costituiscono l’identità gastronomica sarda.

La carriera accademica e professionale di Alessandra Guigoni, è definita da una costante attenzione al tema della cultura alimentare, che l’ha portata a firmare saggi come Foodscapes e Antropologia del mangiare e del bere, oltre a più di sessanta articoli che spaziano dalla biodiversità ai vini sardi.
Negli anni la studiosa ha compiuto un vero e proprio viaggio all’interno dell’isola, esplorando oltre cinquanta località per raccogliere testimonianze, documentare piatti storici e valorizzare produzioni tradizionali. Ha collaborato con istituzioni come l’ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro), con festival culturali e gastronomici tra cui Scirarindi e Appetitosamente, e con diversi progetti territoriali dedicati all’agroalimentare e al turismo enogastronomico.

Contenuti e struttura dell’opera
L’opera non si limita a elencare ingredienti e piatti: ogni voce approfondisce la storia, le origini e l’evoluzione dei prodotti, esplorando con attenzione gli aspetti antropologici, simbolici e culturali della tradizione gastronomica sarda. Oltre alle schede dedicate ai singoli alimenti, l’enciclopedia riserva ampio spazio alle realtà agroalimentari e vitivinicole dell’isola, ai cuochi, ristoratori e protagonisti del mondo enogastronomico, offrendo così una visione articolata e completa della cultura del cibo in Sardegna.
Tra i contenuti originali spiccano analisi sulla storia della ristorazione locale, sulle tecniche tradizionali di trasformazione e conservazione degli alimenti, e sull’evoluzione delle comunità del cibo. Un’attenzione particolare è rivolta alle varietà autoctone di frutta e ortaggi, alle razze animali tipiche e alla straordinaria biodiversità agricola dell’isola, considerata un patrimonio da proteggere e valorizzare anche in ottica di sostenibilità e sviluppo rurale.

Alessandra Guigoni, foto tratta da www.instagram.com/p/DFxxtW2MRVx

L’enciclopedia si presenta inoltre come uno strumento pratico e di facile consultazione, grazie agli indici tematici e alfabetici che permettono al lettore di orientarsi tra ricette, prodotti, territori e protagonisti. Tra le voci trattate figurano: Pane carasau, Culurgiones, Porceddu, Bottarga di muggine, Cannonau, Vermentino di Gallura DOCG, Zafferano di Sardegna DOP, e molte altre, coprendo l’intero panorama della gastronomia isolana — dalle bevande ai dolci, dalla cucina tradizionale a quella moderna, fino allo street food e alle esperienze di turismo enogastronomico.

L’enciclopedia è stata realizzata grazie al contributo di un gruppo di giornalisti, ricercatori e sommelier di grande esperienza: Alessandra Addari, Aldo Brigaglia, Giuseppe Carrus, Sara Casu, Roberta Comunian, Luciano De Pau, Maria Antonietta Dessì, Marco Dettori, Alessandra Frau, Gianni Lovicu, Cristina Mamusa, Amalia P. Menneas, Roberto Pisano, Anna Barbara Pisanu, Maria Pia Rigoldi, Giandomenico Scanu, Antonella Sirigu e Piergiorgio Sedda. Il lavoro collettivo ha permesso di integrare competenze scientifiche, storiche e pratiche, offrendo un’opera unica nel panorama editoriale enogastronomico.

L’Enciclopedia  nasce da un approccio multidisciplinare che intreccia agronomia, geografia, antropologia, linguistica e design, con una forte attenzione alla varietà territoriale e alla precisione terminologica.

Ogni voce è pensata come un’unità autonoma, sintetica ma densa, accompagnata da illustrazioni originali che ne rafforzano la leggibilità e la memorizzazione. Il tono è divulgativo ma mai superficiale: si privilegia la chiarezza espressiva, l’eleganza lessicale e la coerenza scientifica, evitando tecnicismi oscuri o semplificazioni eccessive.

L’opera si presta a molteplici usi: consultazione didattica, ispirazione creativa, supporto alla comunicazione enoturistica, strumento editoriale per progetti culturali e promozionali. È pensata per essere sfogliata, citata, adattata, e per stimolare curiosità e approfondimento.

È un atlante del pensiero materiale, un inventario illustrato di ciò che resta,e resiste nel paesaggio agroalimentare. Le  voci non sono definizioni, ma frammenti di memoria, tasselli di un vocabolario che rischia di scomparire se non lo si nomina, disegna, racconta.

Sfogliarla è come camminare in un campo: si incontrano vitigni e venti, mestieri e utensili, piante e proverbi, con una densità che non è mai pesante. Ogni voce è breve, ma lascia spazio all’immaginazione. Ogni illustrazione è semplice, ma precisa. È un’opera che non spiega: evoca. Non insegna: suggerisce. E lo fa con una grazia editoriale che non cerca l’effetto, ma la risonanza.

Non c’è gerarchia tra le voci: il cannonau sta accanto al vento di maestrale, il marraccone accanto al caddargiu. È una lingua che si ricompone, una geografia che si riattiva. E per chi scrive, cucina, progetta, insegna è un giacimento.

A titolo d’esempio, riportiamo una voce scelta perché descrive una preparazione che ha radici nelle stesse regioni di Alessandra Guigoni ossia la Burrida piatto a base di pesce (spesso gattuccio o palombo) cotto in salsa di noci, aceto e aromi. Servito freddo, è tradizionalmente legato alla cucina di recupero e alle tavole

La voce è asciutta, ma efficace: in poche righe restituisce la doppia appartenenza del piatto – ligure e sarda – e ne sottolinea la natura popolare e conservativa. Il fatto che venga servito freddo e preparato con pesci “minori” lo colloca in una genealogia gastronomica che non cerca il prestigio, ma la profondità. La salsa di noci, acidulata e intensa, è un elemento di rottura rispetto alla canonica cottura in umido: qui c’è fermento, c’è memoria, c’è tecnica.

Dal punto di vista editoriale, la voce è un ottimo esempio di come l’Enciclopedia riesca a condensare geografia, tecnica e cultura materiale in una formula compatta. Non c’è ricetta, ma c’è racconto. Non c’è giudizio, ma c’è contesto. E questo, per chi scrive o cucina, è più utile di qualsiasi lista ingredienti.

L’opera si presta a molteplici usi: consultazione didattica, ispirazione creativa, supporto alla comunicazione enoturistica, strumento editoriale per progetti culturali e promozionali. È pensata per essere sfogliata, citata, adattata, e per stimolare curiosità e approfondimento.

È un atlante del pensiero materiale, un inventario illustrato di ciò che resta,e resiste nel paesaggio agroalimentare. Le  voci non sono definizioni, ma frammenti di memoria, tasselli di un vocabolario che rischia di scomparire se non lo si nomina, disegna, racconta.

Sfogliarla è come camminare in un campo: si incontrano vitigni e venti, mestieri e utensili, piante e proverbi, con una densità che non è mai pesante. Ogni voce è breve, ma lascia spazio all’immaginazione. Ogni illustrazione è semplice, ma precisa. È un’opera che non spiega: evoca. Non insegna: suggerisce. E lo fa con una grazia editoriale che non cerca l’effetto, ma la risonanza.

Non c’è gerarchia tra le voci: il cannonau sta accanto al vento di maestrale, il marraccone accanto al caddargiu. È una lingua che si ricompone, una geografia che si riattiva. E per chi scrive, cucina, progetta, insegna è un giacimento.

A titolo d’esempio, riportiamo una voce scelta perché descrive una preparazione che ha radici nelle stesse regioni di Alessandra Guigoni ossia la Burrida piatto a base di pesce (spesso gattuccio o palombo) cotto in salsa di noci, aceto e aromi. Servito freddo, è tradizionalmente legato alla cucina di recupero e alle tavole

La voce è asciutta, ma efficace: in poche righe restituisce la doppia appartenenza del piatto – ligure e sarda – e ne sottolinea la natura popolare e conservativa. Il fatto che venga servito freddo e preparato con pesci “minori” lo colloca in una genealogia gastronomica che non cerca il prestigio, ma la profondità. La salsa di noci, acidulata e intensa, è un elemento di rottura rispetto alla canonica cottura in umido: qui c’è fermento, c’è memoria, c’è tecnica.

Dal punto di vista editoriale, la voce è un ottimo esempio di come l’Enciclopedia riesca a condensare geografia, tecnica e cultura materiale in una formula compatta. Non c’è ricetta, ma c’è racconto. Non c’è giudizio, ma c’è contesto. E questo, per chi scrive o cucina, è più utile di qualsiasi lista ingredienti.

Finalità e valore culturale
Questa Enciclopedia è un’operazione necessaria”, racconta Guigoni, “per fissare nero su bianco un patrimonio che rischia di essere tramandato solo oralmente e dunque disperso”.
L’opera, frutto di tre anni di intenso lavoro, è molto più di un repertorio gastronomico: rappresenta una fotografia del presente, costruita con metodo scientifico ma con un linguaggio accessibile, capace di raccontare le storie, i sapori e le identità di un’isola che, pur nella sua unità, si articola in molteplici territori e culture, dalla Gallura al Sulcis, dalla Nurra al Sarrabus.
Con la sua completezza, la profondità dello sguardo antropologico e l’attenzione a rendere fruibile il sapere, l’Enciclopedia Enogastronomica della Sardegna si configura come un’opera monumentale e unica nel panorama editoriale, un tassello fondamentale per la valorizzazione e la continuità della memoria culinaria dell’isola. È destinata a diventare uno strumento di riferimento per lettori appassionati, studiosi, operatori culturali e professionisti della ristorazione.

Per l’acquisto la piattaforma Sellfy consente di scaricare facilmente l’Enciclopedia in formato pdf interattivo al costo di 25 euro https://alessandraguigoni.sellfy.store/p/enciclopedia-enogastronomica-della-sardegna/

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