Se i formaggi freschi trovano spazio in tavola tutto l’anno, è quando il caldo avanza che diventano i veri protagonisti dei menu quotidiani. Per capire come orientarsi tra le novità del banco frigo, abbiamo messo alla prova alcune referenze di Sabelli, realtà marchigiana (fondata nel 1921 e oggi guidata dalla quarta generazione della famiglia con l’AD Angelo Galeati) che rappresenta uno dei poli principali della produzione casearia italiana.
Ecco come sono andati i nostri assaggi, dai caprini alle novità fermentate.
Caprino di latte di capra
Un formaggio fresco e morbido che si distingue per l’equilibrio. Spesso i caprini peccano per una nota acida troppo pungente; in questo caso, invece, abbiamo apprezzato una texture avvolgente che smussa lo spunto acidulo tipico di questo genere caseario, lasciando spazio a un gusto deciso ma rotondo.
Caprino di latte vaccino
Prodotto con latte interamente italiano, questo caprino gioca su un registro diverso rispetto alla versione ovina. Al palato emerge una freschezza più spinta, bilanciata però da note nettamente pannose e burrose. Nota di merito per la consistenza: la struttura è fluida e per nulla gessosa, un difetto purtroppo comune in molti prodotti industriali analoghi.
La collezione dei formaggi freschi Sabelli
Mozzarelline
La mozzarella è il formaggio estivo per definizione, ma la prova del nove sta sempre nella consistenza. All’assaggio, queste mozzarelline mostrano la tenacia tipica del prodotto freschissimo, con la classica struttura “a cipolla” (a sfoglie sovrapposte) che fa resistenza al morso prima di liberare la dolcezza del latte. Perfette da gustare rigorosamente in purezza oltre che come ingrediente di insalate o di piatti più complessi
Ricottine
Mentre in genere la retorica delle aziende punta spesso sulla cremosità, la prova del cucchiaio in questo caso conferma le promesse. Al posto della struttura granulosa e talvolta asciutta di certe ricotte confezionate, qui la consistenza vira decisamente verso la setosità del mascarpone, accompagnata da una spiccata (ma naturale) dolcezza lattica.
Kefir Val d’Aveto (Miele di tiglio / Mango, lime e menta)
Il kefir, ormai noto come superfood per la sua ricchezza di probiotici e l’alta digeribilità, viene qui proposto sfruttando la materia prima della Val d’Aveto e della Val Trebbia, con una fermentazione lenta basata su 12 ceppi vivi. Al di là degli aspetti salutistici, l’assaggio della versione al miele di tiglio e di quella “esotica” con mango, lime e menta riserva una sorpresa: pur non essendoci zuccheri aggiunti, la percezione è quella di un dessert al cucchiaio. La consistenza è densa e vellutata, e la freschezza del lime e della menta riesce a spezzare la grassezza della crema, rendendolo un ottimo jolly per una colazione estiva o una merenda gourmet.



