Una ventata di freschezza e originalità ha attraversato Gorizia con il Festival mondiale dell’Eno(Satira), un evento unico nel suo genere, ideato e organizzato dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia. Il format innovativo ha portato il mondo del vino fuori dalle cantine e dentro la città, mescolando cultura, gusto e satira in un’esperienza indimenticabile.

L’affluenza è stata straordinaria, con un pubblico entusiasta che ha preso parte a una giornata ricca di appuntamenti: convegni, masterclass di degustazione, performance artistiche e un tour enoturistico in compagnia di vignettisti internazionali. Ogni attività ha dimostrato che il vino non è solo sapore, ma anche racconto, tradizione e, perché no, un pizzico di umorismo.

La satira, collante tra sapori e territorio

Al microfono Elsa Felluga

“Dentro ogni bicchiere c’è la storia di ognuno di noi, della nostra terra e delle nostre tradizioni. La satira può rappresentare un potente collante che ci guida alla scoperta di sapori, paesaggi e storie, proprio come tessere di un variopinto mosaico.” Con queste parole, Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia, ha inaugurato il festival a Palazzo Lantieri, ponendo l’accento su un modo innovativo di raccontare l’enogastronomia.

L’obiettivo? Rendere il vino protagonista di un linguaggio nuovo, accessibile ed emozionante, capace di valorizzare il patrimonio vitivinicolo transfrontaliero con la forza espressiva della satira.

Enoturismo con spirito: tra discussione e degustazioni

La giornata si è aperta con il convegno “Enoturismo con Spirito: La terra, il vino, la satira”, dove esperti e giornalisti si sono confrontati sul ruolo sempre più importante dell’enoturismo nel raccontare i territori. Moderato da Elda Felluga, l’incontro ha visto la partecipazione di personalità del settore, tra cui il giornalista Carlo Cambi, il direttore del Touring Club Silvestro Serra, e la presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino, Violante Gardini Cinelli Colombini oltre al presidente della giuria del concorso “Spirito di Vino” Alfio Krancic.

Il dibattito ha messo in luce l’evoluzione dell’enoturismo, sempre più orientato verso esperienze immersive. “Il turismo del vino ha successo perché i luoghi esistono in base a come li percepiamo, e per farli vivere bisogna creare condivisione e valorizzarne l’anima”, ha sottolineato Cambi. L’idea è chiara: i vignaioli non sono più solo produttori, ma veri e propri ambasciatori del territorio.

Il Festival Tra Calici E Arte

Dopo il convegno, la città si è animata con degustazioni ed esperienze artistiche dal vivo. In piazza Sant’Antonio, la masterclass “Il gusto in 4 calici – Live Art & Wine Experience”, moderata dal giornalista Stefano Cosma, ha combinato racconti di vignaioli e illustrazioni live di vignettisti internazionali, creando un connubio unico tra vino e creatività.

Le Degustazioni a doppio sorso hanno portato sul palcoscenico produttori vinicoli da Friuli Venezia Giulia, Italia e Slovenia, mentre gli artisti hanno personalizzato calici e bottiglie con illustrazioni dal vivo. Il Bus dell’Eno(Satira) ha poi accompagnato i visitatori in un viaggio tra Italia e Slovenia, alla scoperta di cantine iconiche e delle celebri Stanze di Spirito di Vino, celebrazione di 25 anni di satira enologica.

Il viaggio continua…

L’avventura di Eno(Satira) non si ferma qui. Inserito nel più ampio progetto transfrontaliero finanziato dall’Unione europea Go!2025, il Festival continuerà a portare arte, vino e satira in altre cantine e luoghi simbolici del territorio, creando nuove occasioni di incontro tra il mondo enologico e il linguaggio irriverente della satira. Un’esperienza che promette di lasciare il segno, calice alla mano!

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