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East LombardyRegione Europea della Gastronomia è un progetto internazionale dedicato alla promozione e alla valorizzazione della cultura gastronomica e dell’identità del territorio compreso fra Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova in Italia e all’estero.

 

Questi comuni e le rispettive Camere di Commercio sono uniti nella promozione di un’unica grande destinazione turistica che ha preso corpo grazie alla costituzione di una virtuosa rete di chef, produttori, operatori dell’ospitalità protagonisti di una serie di proposte, eventi ed itinerari di grande qualità diffusi sul territorio.

 

East Lombardy ha recentemente tenuto una tavola rotonda a Milano che ha avuto per focus il cibo post covid-19. Entriamo subito nel merito dell’evento con la pubblicazione di alcuni dati IPSOS illustrati dal sondaggista nonché AD di IPSOS Nando Pagnoncelli che pongono l’accento sulla sostenibilità, termine sempre più utilizzato. Di fatto, come spiega Pagnoncelli, la conoscenza del tema è andata nell’ultimo decennio progressivamente aumentando se si considera che nel 2011 le persone in grado di argomentarne rappresentavano il 7 % del campione contro il 37% del 2020.

 

Ma quali sono le motivazioni, o meglio, le forze, che spingono verso la sostenibilità? Sicuramente l’Etica, intesa come rispetto dell’ambiente e delle persone e ciò porta il consumatore a relazionarsi con l’ecosistema in modo virtuoso. Poi la Paura in primo luogo dei cambiamenti climatici che spingono il consumatore ad avere un maggiore rispetto per ambientale. Infine la Qualità in quanto i beni dichiaratamente sostenibili sono ritenuti maggiormente affidabili. E l’attenzione per la sostenibilità è molto alta se il 71% degli intervistati ritiene che sul lungo periodo i cambiamenti climatici rappresentino un pericolo maggiore rispetto a Covid-19. E’ significativo che il 51% degli intervistati ritenga che la pandemia di Covid-19 abbia avuto un impatto positivo sulla sostenibilità e sull’attenzione al tema di un’economia e uno sviluppo più sostenibili, mentre il 49% consideri invece che l’impatto sia stato negativo. In merito agli effetti positivi al primo posto vi è la riduzione degli spostamenti, quindi la maggiore attenzione per la cura e per il benessere, mentre gli effetti negativi più evidenti sono l’aumento dei rifiuti anche in riferimento a mascherine e guanti, oltre allo shopping online con conseguente smaltimento degli imballaggi, e maggiori spostamenti dei corrieri. Il 68% ritiene che lo sviluppo dell’Italia debba essere legato alla sostenibilità. I consumi sono a loro volta influenzati se si considera che l’85% cercherà prodotti migliori per l’ambiente.
Ma di chi sono le responsabilità di uno sviluppo sostenibile? Per il 42% degli intervistati sono le scelte quotidiane dei cittadini, per il 29% le leggi e le regole governative e per il 27% le modalità di produzione delle aziende. La percezione dell’81 % degli intervistati è che i prodotti alimentari europei siano più sicuri e sostenibili di quelli extra UE. Le conclusioni dell’indagine alla fig. 4

 

Sono proprio quei valori: salubrità, naturalezza, gusto, filiera, che East Lombardy ha sempre proposto e che ora, in fase di post pandemia, il cliente ricerca.

 

I cittadini europei sono anche sempre più consapevoli di voler ricercare oltre al cibo buono, sano e sostenibile, stabilità e sicurezza, in primis in relazione al benessere dell’ambiente. Da qui l’importanza della tracciabilità del prodotto, della salubrità e della bontà.
East Lombardy è punto di riferimento grazie alla scelta sostenibile di produttori e ristoratori, dei consumatori più attenti che cercano un prodotto in base al basso quanto inesistente impatto ambientale.

 

A raccontarci di East Lombardy sono proprio i protagonisti, ossia oltre alle istituzioni, i produttori e i ristoratori.

 

Tra gli intervenuti ricordiamo un giovane quanto intraprendente agricoltore Carlo Maria Recchia, che sin da giovanissimo ha espresso interesse e amore per la terra così che diciassettenne, in una ricerca scolastica si interessa al mais corvino, pianta praticamente estinta dal Settecento. Diventato “grande” si dedica alla coltivazione di questa varietà di mais dalle caratteristiche uniche e se agli albori del suo progetto qualcuno riteneva fosse visionario, oggi la domanda di mais corvino sfarinato da Mais Corvino srl  supera l’offerta e priduce anche una birra con lo stesso cereale.

 

Il cibo da asporto è diventato una prassi e con la pandemia ha incrementato la propria diffusione. Anche qui un giovane imprenditore Massimo Ammodeo – proprietario trentacinquenne di Lina Food Lab, decide di utilizzare la tecnologia per risparmiare, per non sprecare, per una cucina sostenibile da asporto. Ed Ammodeo a spiegare “Io credo che alcune cose, come le azioni ripetitive, sia meglio farle fare alle macchine: questa è stata la ragione per cui ho investito in tecnologia. Le persone che lavorano per me, oggi, devono creare, sperimentare, devono rimboccarsi le maniche, evitando di dover fare tutte quelle azioni che possono essere fatte con la tecnologia. Il nostro è un laboratorio, quindi a tutti gli effetti un luogo di creazione, una Dark Kitchen: in questo senso agiamo in modo sostenibile proponendo cibo che deve essere trasportato, cibo che sarà pronto più avanti e quindi pensato perché possa essere preparato nella tranquillità di casa con tempi di conservazione maggiori ma sempre di altissima qualità. Questo per noi ha significato poter investire di più sulla materia prima”.

 

Per quanto riguarda le istituzioni ricordiamo l’intervento di Giorgio Gori primo cittadino di Bergamo, conosciuto anche perché in prima linea nei momenti più duri e tragici della pandemia che ha colpito il suo comune e la provincia. Tra i vari argomenti trattati Gori rende nota un’app per un delivery più performante.
Si chiama “Ristora Bergamo”, è fruita da circa 12.000 utenti e circa 250 ristoratori, pensata per supportarli nel delivery e nelle prenotazioni, senza gravare su di loro con nessun costo. “Abbiamo esteso e condiviso l’esperienza con East Lombardy” spiega Gori “e quindi con i 4 territori; abbiamo in più aggiunto la nuova funzione “prenotazione” del tavolo: più efficienza quindi nel servizio e meno sprechi. Ad esempio è possibile promuovere con uno sconto orario meno “classici”, come quello delle 14-15 e mantenere il prezzo pieno in fascia normale. Poi ancora è disponibile un registro digitale delle presenze, che si conserva per 14 giorni in modo da fare ciò che richiedono le istituzioni per il Covid. Poi è possibile sia ordinare sia pagare direttamente dalla APP e dal tavolo. Prenotazioni quindi che vanno direttamente in cucina. Sono tutte funzioni compatibili con i gestionali che normalmente i ristoratori usano. La APP è disponibile scaricandola da Android o IOS.”

 

Numerosi gli altri interventi. In conclusione vogliamo ribadire che East Lombardy si affiancherà sempre di più, nel suo servizio, ai suoi aderenti, in termini di supporto, formazione e di informazione: il convegno odierno, che ha messo in relazione ristoranti e produttori e ha dato loro voce, è il primo punto di partenza per un confronto attivo sulle buone pratiche.

 

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