L’azienda, Erste-Neue,  nasce nel 1986 dalla fusione tra Erste Kellerei (1900) e Neue Kellerei (1925). Più recentemente, nel 2016, si è aggiunta anche la prestigiosa Cantina Kaltern, dando vita a una delle realtà cooperative più importanti dell’Alto Adige.
Oggi la cantina produce vini avvalendosi di tecnologie d’avanguardia, coniugate a un solido background culturale e a un patrimonio di conoscenze tramandato da generazioni.

Puntay è il nome della linea top di gamma della cantina: una collezione di vini eleganti, ottenuti dalle uve provenienti dalle migliori parcelle e vinificati alternando acciaio e legno, sempre con l’obiettivo di preservare l’equilibrio organolettico senza eccessi. Abbiamo degustato alcune referenze di questa collezione premium durante un incontro con la stampa a Milano.

 

I vini bianchi: Peak Nat Spumante e Pinot Bianco Puntay

 

Peak Nat Spumante di Qualità Brut 2024

Nasce da uve pinot bianco vinificate a grappolo intero secondo il metodo ancestrale. La tecnica prevede l’imbottigliamento del mosto quando la fermentazione è ancora in corso, senza aggiunta di lieviti né di zuccheri, lasciando che il processo prosegua in modo del tutto naturale. È proprio questa fermentazione spontanea in bottiglia a generare la vivace frizzantezza del vino. Ma a differenza degli ancestrali torbidi per la presenza di lieviti e di residui fermentativi, Peak Nat viene sboccato a fine inverno, dopo la presa di spuma, per eliminare le parti solide e ottenere maggiore limpidezza. Nel calice si presenta con bollicine fini e persistenti. Al naso emergono profumi fruttati, dominati dalla mela, accompagnati da delicati richiami di lievito. In bocca è pulito e teso, decisamente secco e verticale, con una piacevole croccantezza del frutto che ne scandisce il sorso.

Pinot Bianco Alto Adige DOC 2023

Vino biologico ottenuto da uve pinot bianco. Dopo una parziale macerazione a freddo, segue una fermentazione di 10-15 giorni e un affinamento di circa nove mesi in botti grandi di legno da 30 hl, già utilizzate. La sosta sui lieviti fini dona cremosità senza compromettere la freschezza, elemento chiave di questo vitigno.
Le uve provengono prevalentemente dalla zona di San Nicolò, tra i 500 e i 600 metri di altitudine, su suoli calcarei: un’area ideale di Caldaro per la produzione di Pinot Bianco di alta qualità. Il vino si distingue per freschezza e croccantezza, unite a una buona struttura ed eleganza. Delicato e versatile, si presta ad abbinamenti con numerosi piatti

 

I vini rossi: Lagrein, Pinot Nero, Kalterersee Puntay

Kalterersee Classico Superiore Bio Alto Adige DOC 2023

La DOC più antica dell’Alto Adige, prodotta con uve schiava provenienti da vigneti biologici di circa 50 anni. Le viti si trovano sulle dolci colline che precedono il paese di Caldaro, zona particolarmente vocata a questo vitigno. Si utilizzano cloni storici, precedenti agli anni ’80, caratterizzati da bacche più piccole e da un profilo aromatico più fragrante ed elegante. La macerazione sulle bucce avviene in acciaio per circa 10-14 giorni, seguita da maturazione in acciaio e imbottigliamento in estate.
In degustazione è fruttato, si riconoscono frutti di bosco e ciliegie, delicato ed elegante. In bocca si rivela di fine beva, fresco e con tannini garbati. E’ un vino spiccatamente gastronomico.

 

Pinot Nero Riserva Alto Adige DOC 2022

Attualmente non prodotto in versione biologica per la mancanza di appezzamenti idonei. Le uve pinot nero provengono da vigneti situati tra i 450 e i 500 metri di altitudine.
La fermentazione avviene in parte in acciaio e in parte in tini di legno; segue l’elevamento in barrique nuove, di secondo e terzo passaggio, sempre nell’ottica di privilegiare l’eleganza.
Il risultato è un Pinot Nero tipico, equilibrato e raffinato, con note di frutti di bosco, delicati sentori boisé, buona struttura e freschezza, sostenute da un tannino presente, ma fine.

 

Lagrein Riserva Alto Adige DOC 2022

Prodotto lagrein con uve coltivate nelle zone più basse e calde a nord del Lago di Caldaro, dove si raggiunge una maturazione ottimale. La fermentazione avviene in acciaio per favorire l’estrazione di colore e tannino, seguita da dall’elevamento in barrique, in parte nuove.
Al naso si riconoscono note di violetta, ciliegia e marasca; al palato il vino è più strutturato, con tannino deciso, una leggera rusticità e un’acidità più marcata rispetto agli altri rossi degustati.

 

Conclusione

La linea Puntay rappresenta al meglio la filosofia della cantina Erst-Neue: vini che puntano sull’eleganza, sulla tipicità varietale e sul rispetto del territorio, senza rinunciare alla precisione tecnica. Un percorso enologico che interpreta l’Alto Adige in chiave attuale, senza recidere il legame con la propria storia, dando vita a vini pensati per una degustazione consapevole e per un dialogo naturale con il cibo.

 

 

In apertura cantina affrescata. Foto Facebook /Erste-Neue

 

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