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La manifestazione “Sicilia da Vivere” è stata organizzata dall’associazione di cuochi e albergatori Le Soste di Ulisse, gruppo che si prefigge di valorizzare le risorse umane, del territorio e le produzioni tipiche dell’isola del sole, con un  ricco programma di incontri, b2b coi produttori, streetfood di eccellenza, festa e cultura del territorio. Il presidente Pino Cuttaia, bistellato de la Madia di Licata e gli altri membri del direttivo, hanno anche accolto sei nuovi membri fra ristoranti e strutture ricettive di charme portando così il numero degli associati a 47.

 

Fra cene di gala e intrattenimento, un momento importante sono state le tavole rotonde che si sono tenute, come tutti gli altri appuntamenti, all’interno del Grand Hotel Minareto di Siracusa, gioiello di ospitalità e new entry delle Soste di Ulisse. Un bel confronto che ha visto i rappresentanti di diverse testate giornalistiche dialogare con gli addetti di settore per vedere lo “stato dell’arte” e tracciare le linee guida per il futuro del comparto.
Dopo una prima parte in cui i tecnici si sono incontrati in gruppi di 6 persone, il convegno finale ha visto sul palco 8 relatori che hanno riferito al folto pubblico presente le riflessioni che sono emerse dalle discussioni; Licia Granello, giornalista del quotidiano La Repubblica, Roberto Cassata, responsabile relazioni con il territorio Sicilia di Unicredit, Fabrizio Carrera direttore di Cronache di Gusto, Davide Scabin, stellato del ristorante Combal Zero e Ambasciatore per Le Soste di Ulisse, Pino Cuttaia, Alessio Planeta, presidente Assovini Sicilia, Faith Willinger, giornalista e scrittrice statunitense, Pinuccio La Rosa, componente del direttivo e patron della Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla.

Ha preso per primo la parola il presidente Cuttaia: «Senza un confronto non c’è crescita. L’associazione nasce con lo scopo di far crescere un territorio attraverso tante idee», a seguire Licia Granello: «L’accoglienza è il vero lusso del terzo millennio, ma nulla ha reale valore se non viene bene presentato, pertanto è importante dare più valore alla formazione del personale di sala». Roberto Cassata ha sottolineato che il turismo in Sicilia è in crescita ma, purtroppo, esistono ancora tante potenzialità inespresse a causa delle infrastrutture che hanno parecchie lacune e sulle quali è urgente lavorare.

Secondo Davide Scabin: «La formazione è l’elemento cardine e, per fare formazione, è fondamentale avere dei modelli di riferimento. Le Soste di Ulisse in questo sono un modello da esportare».
Alessio Planeta parla anche dell’etica, che deve passare attraverso una verifica dei produttori e una diminuzione degli scarti in cucina, mentrerFaith Willinger si rammarica che le istituzioni non aiutino chi lavora in questo settore, per questo è sempre più necessario “fare squadra”.

 

«Il cliente è il vero protagonista, il maître e il sommelier devono accoglierli in modo da farli sentire a casa propria. » sono state le parole di La Rosa che ha anche annunciato: «Le Soste di Ulisse hanno raggiunto un accordo con la Regione Sicilia per 200 posti disponibili per giovani studenti delle scuole alberghiere che potranno svolgere uno stage nelle strutture associate. Alcuni di loro avranno, inoltre, la possibilità di assunzione a tempo determinato e indeterminato»
La discussione è stata moderata in maniera attenta e brillante dal giornalista Francesco Seminara.

 

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