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Fabio Costantino, comproprietario di Terra Costantino (foto 1), ha presentato, in occasione di un incontro con la stampa, la collezione dei vini aziendali.

 

Premessa

 

Nel 1970 Dino Costantino acquista 10 ettari di terreno a Viagrande, Contrada Blandano, sulle pendici dell’Etna. Già dalle prime vendemmie, che risalgono al 1978, ossia all’anno di fondazione dell’azienda Terra Costantino, si delineano le grandi potenzialità di quel terreno lavico. La svolta aziendale avviene nel 2002 quando Fabio Costantino affianca il padre e dal 2007, in base alle indicazioni dell’enologo Luca D’Attoma, il vino prodotto è per la prima volta imbottigliato.
Il vigneto si sviluppa, come detto, sulle pendici dell’Etna, più precisamente sul versante Sud-Est, lontano 6-7 chilometri dalla costa, per cui di giorno riceve il vento dal mare, la sera l’aria fresca dalla montagna, ossia correnti d’aria che generano un’inversione termica che influisce positivamente sull’ampiezza aromatica delle uve.
Terra Costantino è un’azienda biologica certificata dal 2002 non per un’esigenza commerciale (i vini sono stati immessi sul mercato successivamente), ma perché come spiega Fabio Costantino “beviamo quel vino, viviamo lì e non ci fa piacere avere chimica nel vigneto”.

 

 

I vini

 

deAetna Etna Rosato DOC 2021 (foto 2)

 

Prodotto con uve nerello mascalese (90%) e nerello cappuccio è il vino commercializzato più giovane. Sino alla 2015-16 era ottenuto con la tecnica del salasso, però il risultato non rispose alle aspettative, perché il vino non era sufficientemente espressivo e il rosso perdeva di grinta. Per produrre il rosato l’azienda ha quindi adottato un’altra tecnica: i grappoli sono messi in pressa sino a ottenere la colorazione e i profumi desiderati, quindi il mosto privato delle vinacce prosegue la vinificazione in bianco. Il vino ottenuto matura in acciaio sui lieviti fino al marzo successivo alla vendemmia quindi è imbottigliato e dopo almeno un paio di mesi di affinamento è commercializzato.

 

Note gustative
Colore rosa molto scarico.
Profumo di frutta rossa in particolare di fragola e note floreali di rosa.
In bocca è succoso, si ritrovano sensazioni fruttate e floreali già percepite in fase olfattiva con note saline e freschezza che forniscono piacevolezza al sorso.

 

 

deAetna Etna Bianco DOC 2020 (foto 3)

 

Il vitigno principe etneo per la produzione dei vini bianchi è il carricante. L’azienda però, possiede alcune vigne molto vecchie con presenza di catarratto, come da consuetudine locale, che verne utilizzato nella produzione degli Etna Bianco in una percentuale variabile compresa tra il 10 e il 20% in base all’annata. deAetna 2020 nasce da un mix di uve di vigne di età che va dai 25 ai 45 anni. Pertanto l’uvaggio vede la prevalenza di uve carricante e, a completamento, catarratto quindi minnella nella misura del 5%, uva questa che che contribuisce alla corposità del vino.
Dopo la pressatura il mosto subisce una chiarifica statica a freddo ed è quindi fatto fermentare a 14-16 *C. Matura in acciaio e affina in bottiglia.

 

Note gustative
Possiede colore giallo paglierino.
Al naso si avvertono profumi agrumati, in particolare di cedro-pompelmo, ma anche minerali oltre a ricordi di macchia mediterranea.
In bocca entra sottile, ed è un vino verticale dotato di mineralità.

 

 

Contrada Blandano Etna Bianco DOC 2017 (foto 4)

 

È prodotto con uve carricante completate dal 10% di catarratto. I grappoli sono diraspati e dopo una macerazione a temperatura controllata le uve sono pressate sofficemente e il mosto è fatto decantare prima di svolgere la fermentazione alcolica. Il vino è elevato in botti grandi di legno, quindi affina in bottiglia.

 

Note gustative
Nel calice riflette colore giallo paglierino intenso.
Il profumo ricorda la pesca gialla, note agrumate, ma anche sottili nuance di miele oltre che di erbe aromatiche e minerali.
In bocca è intenso, morbido, avvolgente, dotato di ben delineata mineralità che unita alla vena acida fornisce eleganza al sorso.

 

 

deAetna Etna Rosso DOC 2020 (foto 5)

 

Nasce da uve nerello mascalese (90%) e nerello cappuccio di vigne quarantenni. Le uve sono diraspate quindi ha luogo la fermentazione-macerazione con rimontaggi. Dopo aver svolto la malolattica, il vino matura parte in acciaio e parte in tonneau di rovere prima di affinare in bottiglia.

 

Note gustative
Colore rosso rubino.
Profumi di frutta rossa estiva matura che comprendono prugna, ciliegia, sentori floreali di viola, tocco speziato.
In bocca svela una buona struttura accompagnata da succosità e piacevole acidità, con trama tannica levigata e ricordi minerali.

 

 

Contrada Blandano Etna Rosso Riserva DOC 2017 (foto 6)

 

L’uvaggio vede la prevalenza di nerello mascalese completato da nerello cappuccio nella misura del 10%. La fermentazione – macerazione si svolge in vasche di cemento per circa venti giorni, con follature manuali. Dopo la fermentazione malolattica il vino matura in cemento e parte è elevato in tonneau di rovere per oltre 12 mesi. Segue l’affinamento in bottiglia.

 

Note Gustative

 

Colore rosso rubino profondo.
A naso frutta rossa estiva e nera, ricordi balsamici, macchia mediterranea, fondo speziato.
In bocca è pieno, polposo e si avverte la nota balsamica già avvertita odorando il vino, cui si intessono piacevole freschezza, tannini morbidi e mineralità finale.

 

 

Rasola 2021 (foto 7)

 

È il “vino del cuore” di Dino Costantino, prodotto con tutte le varietà di uve del vigneto aziendale, a bacca sia bianca sia rossa per cui nerello mascalese, nerello cappuccio, carricante,
catarratto, minnella, francese e altre uve autoctone: la fermentazione è spontanea con lieviti indigeni, senza controllo della temperatura. Dopo la fermentazione il vino viene fatto decantare, quindi è imbottigliato senza essere filtrato.

 

Note gustative
Colore rosso rubino scarico con sfumature aranciate.
Al naso si avvertono profumi di piccoli frutti in particolare amarene e more; ricordi floreali.
In bocca è fresco, succoso, fruttato, di grande bevibilità e immediatezza, giustamente tannico.

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