Il 19 giugno è la Giornata mondiale delle tapas, un’occasione speciale per celebrare una delle tradizioni più amate della gastronomia spagnola. Queste piccole porzioni, nate come accompagnamento al vino, sono diventate un simbolo culturale riconosciuto a livello internazionale, rappresentando il piacere della convivialità e del “mangiare socializzando”.

Per rendere omaggio a questa usanza, l’Ente Spagnolo del Turismo di Milano invita a intraprendere un viaggio gastronomico e culturale, attraversando le tappe della prestigiosa Vuelta de España, la celebre gara ciclistica che quest’anno festeggia il suo 90° anniversario. La competizione prenderà il via il 23 agosto dalla Reggia di Venaria, in Piemonte, per poi attraversare la Francia e approdare in Spagna, dove ogni tappa diventa un’occasione per scoprire i sapori più autentici di ogni regione.

Come la Vuelta esplora il paese in un percorso di 21 tappe, regalando ai ciclisti e agli spettatori un viaggio immersivo tra paesaggi straordinari e città ricche di storia, anche l’itinerario gastronomico delle tapas accompagna questo cammino, raccontando la cultura e la tradizione attraverso i prodotti locali e le feste dedicate a uno dei cibi più iconici della Spagna.

Un percorso attraverso i sapori della Spagna

Dopo la partenza dall’Italia e il passaggio in Francia, la competizione entra in Spagna il 27 agosto, attraversando Figueres, nel cuore della Catalogna. Ad accogliere i partecipanti è il pa amb tomàquet, un piatto semplice ma irresistibile: pane tostato strofinato con pomodoro, olio e sale, un classico intramontabile della cucina catalana. Proseguendo in Aragona, tra Cerler e Saragozza, le tradizioni pastorali si riflettono nella cucina locale con le migas aragonesas, una preparazione a base di pane raffermo, aglio e chorizo, che da secoli accompagna la vita dei pastori della regione.

Ajoarriego

La Vuelta continua il suo viaggio tra Rioja e Navarra, dove il paesaggio muta e, con esso, anche i sapori. La decima tappa porta i ciclisti dal Parco della natura Senda Viva fino alla stazione sciistica di El Ferial Larra-Belagua, dove spicca l’ajoarriero, una pietanza a base di baccalà, peperoni e aglio, storicamente legata al duro lavoro dei mulattieri.

Ora è il nord a prendere la scena, con la sua straordinaria scuola gastronomica. A Bilbao, dove la tappa si svolge interamente in città, basta una gilda – un semplice stecchino con oliva, acciuga e peperoncino – per evocare tutto l’universo gustoso dei pintxos baschi.

Anchoas en aceite de Santoña

Il percorso prosegue lungo la costa della Cantabria, dove il pesce azzurro è protagonista assoluto. La tappa che parte da Laredo celebra le celebri anchoas de Santoña, servite su pane tostato con pomodoro, piccoli gioielli del mare che racchiudono i sapori autentici della regione.

Nei territori montuosi delle Asturie, la Vuelta affronta alcune delle tappe più impegnative, e la cucina rispecchia questa intensità: qui, il chorizo cotto nel sidro naturale diventa il simbolo di una tradizione forte e radicata.

Pulpo a la gallega

Quando la gara si sposta in Galizia, il mare si fa sentire in ogni angolo: il pulpo a la gallega – polpo bollito e cosparso di paprika dolce – è più di un piatto, è un rito. La regione ospita anche il famoso concorso gastronomico ‘Santiago(é)Tapas’, dove più di 40 locali e ristoranti si sfidano per proporre le migliori tapas, con vincitori scelti direttamente dai consumatori.

Le ultime tappe: tra tradizione e innovazione

Il percorso ciclistico torna nell’entroterra, in Castiglia e León, dove la gastronomia celebra la carne e la pazienza. A Valladolid, il Concorso nazionale di tapas è una vetrina straordinaria in cui tradizione e innovazione si incontrano, esaltando i migliori prodotti locali. A Guijuelo, in provincia di Salamanca, il celebre jamón ibérico diventa il protagonista, con il suo sapore raffinato e la sua consistenza che si scioglie in bocca.

Callos con Garbanzos

Verso il gran finale, la Vuelta affronta le salite della Sierra madrilena, dove la cucina si fa più intensa, proprio come la gara. I ciclisti si preparano alla scalata da Robledo de Chavela alla Bola del Mundo con un piatto robusto e saporito: i callos a la madrileña, un ricco stufato di trippa e chorizo, legato alla cucina popolare della capitale.

Infine, l’ultima tappa porta la corsa a Madrid, dove il 14 settembre si festeggia la conclusione della competizione con una delle tapas più iconiche della città: il bocadillo de calamares, un panino croccante e fragrante, ripieno di calamari fritti, che rappresenta l’anima gastronomica della capitale spagnola.

Un viaggio tra sport e sapori

La Vuelta de España non è solo una gara ciclistica: è un viaggio emozionante che attraversa paesaggi mozzafiato, città millenarie e una cultura gastronomica straordinaria. Ventuno tappe, ventuno sapori, un itinerario che racconta la Spagna attraverso la sua cucina, mostrando l’anima autentica del paese e la passione per la buona tavola.

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