Tre appuntamenti nell’arco di una settimana mettono in relazione luoghi e linguaggi diversi del Friuli Venezia Giulia. Si comincia il 23 ottobre all’Abbazia di Rosazzo con un incontro dedicato al viaggio e alla letteratura, si prosegue il giorno successivo tra Vigne Museum, Abbazia e cantina storica Livio Felluga e si arriva il 29 ottobre a Gorizia con un percorso nell’Italia degli anni Settanta tra arte, moda, design e musica.

Non un unico programma, dunque, ma occasioni differenti accomunate dalla possibilità di leggere il territorio attraverso la cultura, il paesaggio e le persone che lo hanno interpretato.

All’Abbazia di Rosazzo il viaggio verso Kabul

Venerdì 23 ottobre alle 18 l’Abbazia di Rosazzo, a Manzano, ospita un nuovo appuntamento de I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga.

Al centro dell’incontro A Kabul per una luce accesa di Emilio Rigatti e Amedeo Lovisoni, racconto di un viaggio di 25 mila chilometri dal Friuli all’Afghanistan compiuto su una Willys del 1953.

A dialogare con l’autore saranno i giornalisti Margherita Reguitti e Gianluca Salvagno. L’appuntamento prosegue il percorso dei Colloqui dell’Abbazia, che utilizza il viaggio come occasione di incontro con storie, luoghi ed esperienze differenti.

Dal Vigne Museum all’Abbazia tra arte e paesaggio

Il Vigne Museum, installazione inserita nel paesaggio di Rosazzo

Il giorno successivo, sabato 24 ottobre, il rapporto tra territorio e cultura si sposta direttamente nel paesaggio vitivinicolo con MetodoContemporaneo – Itinerari diffusi tra arti, vino e paesaggio.
Il percorso, curato da Livio Felluga e Vigne Museum, prende il via alle 10.30 dal Vigne Museum. Dopo la visita guidata, alle 11.30 è previsto il trasferimento all’Abbazia di Rosazzo; alle 12 Livio Felluga apre le porte della cantina storica e alle 12.30 l’itinerario si conclude nella sala degustazione. La partecipazione è gratuita fino a esaurimento dei posti, con prenotazione richiesta.

L’iniziativa rientra in MetodoContemporaneo, Osservatorio su arti e paesaggio vitivinicolo, e mette in relazione l’intervento artistico del Vigne Museum con il paesaggio e la cultura del vino.

A Gorizia uno sguardo sull’Italia degli anni Settanta

 

Il 29 ottobre a Gorizia la visita guidata a Italia Settanta e la serata musicale Quelle dei Settanta

Giovedì 29 ottobre il percorso si sposta a Gorizia. Alle 19, a Palazzo Attems Petzenstein, è in programma una visita guidata con i curatori alla mostra Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte moda design.

La serata prosegue alle 20.30 nella sala 2 del Kinemax con Quelle dei Settanta. Voci femminili italiane nel lungo decennio, appuntamento musicale che affianca testi e narrazione di Valerio Marchi alla tastiera e agli arrangiamenti di Alessandro Scolz e alla voce di Letizia Felluga.

Due momenti che affrontano lo stesso decennio attraverso espressioni differenti: da una parte arte, moda e design, dall’altra la musica e, in particolare, le voci femminili che ne hanno accompagnato la trasformazione culturale.

Tre modi di raccontare un territorio

Letteratura di viaggio, arte contemporanea nel paesaggio vitivinicolo e rilettura degli anni Settanta appartengono ad ambiti differenti. Accostati nell’arco di pochi giorni mostrano però come un territorio possa essere raccontato anche attraverso esperienze culturali che escono dagli spazi tradizionali.

L’Abbazia di Rosazzo, il Vigne Museum, la cantina storica e i luoghi culturali di Gorizia diventano così non semplici sedi degli appuntamenti, ma parte del loro racconto.

 

Leggi anche il nostro articolo Livio Felluga apre le porte dell’Abbazia di Rosazzo: mille anni di storia nel calice

 

Foto di apertura Il Vigne Museum nel paesaggio vitivinicolo di Rosazzo. Vigne Museum / Facebook

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