I vini Siddùra sono sempre in pole position nelle guide e nei concorsi nazionali e internazionali. L’ultimo successo porta la firma di Bèru, Vermentino di Gallura DOCG Superiore. Al Mundus Vini Spring Tasting 2026, prestigioso contest del gruppo tedesco Meininger, il Bèru ha ottenuto la Medaglia d’Oro. Non solo: è stato insignito del titolo di “Best of Show Sardinian White”, confermandosi come il miglior bianco sardo in gara.

Il Mundus Vini riunisce ogni anno una giuria internazionale di esperti che valuta alla cieca migliaia di vini da tutto il mondo, consolidando la sua autorevolezza come benchmark qualitativo del settore. Questi risultati confermano il ruolo della Sardegna – e in particolare della Gallura – come territorio di riferimento per i grandi bianchi italiani. Per Bèru si tratta di un ulteriore riconoscimento che segue i successi del 2025, quando era stato eletto Miglior Vermentino d’Italia nel concorso nazionale dedicato al vitigno, promosso dal Ministero dell’Agricoltura.

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                  Mattia Puddu mentre degusta Bèru

Premi di questo livello sono la conferma del percorso costruito in questi anni – sottolinea Mattia Piludu, direttore generale di Siddùra –. La nostra cantina ha investito molto nella valorizzazione del territorio e nella ricerca della qualità, con un lavoro costante in vigneto e in cantina. Vedere oggi due Vermentini della nostra produzione distinguersi in concorsi nazionali e internazionali è un risultato che premia questo impegno e rafforza il ruolo della Gallura tra le grandi aree del vino italiano”.

Un progetto cresciuto con il territorio. I riconoscimenti ottenuti riflettono la crescita di Siddùra, cantina sarda che in poco più di quindici anni ha costruito un progetto imprenditoriale solido e coerente, basato su investimenti, ricerca della qualità e valorizzazione del territorio. La cantina ha raccolto quasi mille riconoscimenti internazionali, contribuendo a rafforzare la credibilità dell’enologia sarda a livello nazionale e internazionale.

Bèru nasce in un contesto unico: una valle protetta circondata da colline granitiche, con suoli poveri e drenanti, brezze marine e marcate escursioni termiche, condizioni ideali per una maturazione lenta e completa delle uve. Questi elementi naturali si traducono in freschezza, struttura e definizione aromatica.

“La Gallura è un territorio straordinario, dove il paesaggio, il clima e i suoli granitici creano condizioni uniche per il Vermentino – osserva Mattia Piludu –. Il nostro obiettivo è interpretare questo patrimonio con rispetto e precisione, affinché ogni vino possa raccontare in modo autentico l’identità di questa terra”.

I premi assumono un significato ancora più ampio se inseriti nel contesto della crescente valorizzazione dei vini bianchi sardi, trainata dall’eccellenza del Vermentino di Gallura. I risultati ottenuti confermano il percorso di un’azienda che cresce insieme al territorio e di un’enologia sarda sempre più credibile e riconosciuta.

  Bèru Vermentino di Gallura DOCG

Un segnale chiaro di come il Vermentino di Gallura, attraverso le sue migliori interpretazioni, stia contribuendo ad accrescere il valore economico, culturale e identitario dell’intera regione.

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