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Quali sono le marche più amate dagli italiani? Dal 2015 a rispondere a questa domanda per niente banale ma che racchiude una delle chiavi di più importanti per quanti si occupano di marketing e di ricerca e sviluppo per le aziende è “Best Brands Italia”. La classifica delle marche più amate dai consumatori che in Italia è giunta alla 4° edizione, è attiva in svariati paesi ed è nata in Germania 15 anni fa.

Per chiarire, non si tratta di un concorso, non è prevista un’iscrizione ma le classifiche vengono stilate da un algoritmo che utilizza una metodologia esclusiva di GFK e Serviceplan che misura le performance economiche dei brands e le unisce alla stima e alla percezione delle persone (In Italia sono stati intervistati ben 4.500 consumers).

Il responso è stato un viaggio nel costume, nell’attualità, nella memoria e nella vita di tutti i giorni delle famiglie italiane, trasversale all’età e alle classi sociali, con un piazzamento di eccellenza per i nomi legati alle categorie del cibo e delle bevande.

Quattro le categorie nelle quali sono stati suddivisi i Best Brands; tre di prodotto e cioè “Best Corporate Brands”, vinta per il primo anno da Ferrari, dopo che la Ferrero si era aggiudicata tutte le edizioni precedenti; “Best Product Brands” vinta da Lego, “Best Growth Brands” vinta da Galbusera e una categoria che partiva da uno specifico gruppo di consumatori per testarne le preferenze, lo scorso anno i Millenials che hanno preferito Mulino Bianco su tutti, quest’anno invece i Golden Agers (foto 2) e cioè gli ultrasessantenni, che hanno premiato Findus.

Per vedere tutti brands che si sono distinti ai primi posti nelle quattro categorie cliccare qui.

La serata di consegna degli Awards è stata un evento che ha visto la presenza di più di 400 imprenditori italiani riuniti negli studi Rai di via Mecenate a Milano ed è stata condotta da Filippa Lagerbäck, ospiti il giovane cantante Lele, finalista di “Amici” e vincitore della categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2017 e Andrea Bocelli (foto 3) al quale è stato assegnato l’Innovation Brands, il premio speciale per l’innovazione nell’idea e nei fatti, meritato con lode dalla fondazione che porta il suo nome.

Molto apprezzata da tutti è stata la cena di gala preparata dallo chef stellato Tano Simonato (foto  4) e dal suo staff che per l’occasione ha chiuso il ristorante milanese “Tano Passami l’Olio”. Fra piatti sorprendenti, un risottino al tartufo indimenticabile ed un cannolo rivisitato, il cuoco ambasciatore dell’olio extravergine d’oliva ha vinto il suo personale awards.

 

Articolo di: Clara Mennella

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