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Abbiamo incontro l’enologo Stefano Rossi con il team Cembra Cantina di Montagna per la presentazione di una gamma di vini completamente rinnovata in un incontro con la stampa organizzato dall’agenzia di comunicazione Thurner PR, presso il ristorante Spazio di Niko Romito.

La Cantina

Cembra Cantina di Montagna (della Val di Cembra abbiamo scritto anche qui),  è una cooperativa nata 70 anni orsono. Conta attualmente 320 conferitori per 300 ettari di vigneto che allignano in ripide pendenze ad altitudini comprese tra 500 e 900 metri, in terreni di porfido rosso che garantiscono longevità ai vini.

Il progetto

La Cantina ha varato Progetto Cembra, un percorso evolutivo teso alla qualità assoluta dei propri vini con l’intento di insistere sull’unicità del territorio. Unicità data da un insieme di fattori quali la spiccata la salinità del terreno, l’elevata altitudine dei vigneti, le escursioni termiche e il clima di montagna. Cinque i vini nati dal Progetto Cembra ossia Trentodoc Oro Rosso, Müller Thurgau 2020, Chardonnay 2020, Riesling 2020, Pinot Nero 2019 (foto 1).

Progetto Cembra, si evidenzia anche dal packaging delle bottiglie dove viene riproposto il concetto di montagna, concetto semplice, ma forte, evidenziato dal triangolo ritagliato all’interno dell’etichetta che rappresenta, la vetta. Attraverso il triangolo è possibile vedere il vino e questa è la sintesi del progetto: riuscire a vedere la montagna, la Val di Cembra, attraverso il vino. Ed è la capacità di far vivere il territorio attraverso i propri prodotti la priorità cui tende il Progetto.

I vini in degustazione

Oro Rosso Trentodoc, Dosaggio Zero, Riserva 2017 (foto 2)
Prodotto unicamente con uve chardonnay, a dosaggio zero per esprimere al meglio la potenzialità del territorio. Sono state selezionate uve allevate a 600-750 metri di altitudine con bassa gradazione zuccherina per favorire la seconda fermentazione, e mantenere una grande freschezza. Queste due caratteristiche, bassa gradazione zuccherina ed elevata acidità, in Val di Cembra si ottengono dall’uva matura, per cui non raccolte in anticipo, né sottoposte ad alcun tipo di forzatura. Dop la vendemmia le uve sono portate velocemente alla pressa Marmonier che permette, grazie a una pressatura segnatamente delicata, di ottenere un mosto fiore di elevata qualità. Il mosto è poi decantato a freddo; seguono la fermentazione e la maturazione del vino sui lieviti per 6 mesi in acciaio. La seconda fermentazione ha luogo in bottiglia dove il vino sosta 48 mesi prima della sboccatura.

Note gustative
Nel calice possiede colore paglierino percorso da minute bollicine. Il profumo è fruttato, note di mela, di pasta di nocciola, di fiore. In bocca è verticale: il sorso è teso, lungo; acidità e mineralità conferiscono fine eleganza.

Chardonnay Trentino 2020 (foto 3)
È ottenuto da sole uve chardonnay di vigneti posti tra 500 e 650 metri di altitudine ottimamente esposti; in cantina le uve sono sottoposte a pressatura soffice; fermentazione e maturazione in serbatoi di acciaio inox ma in parte anche in piccole botti di rovere francese.

Note gustative
Possiede colore giallo paglierino, al naso è fruttato con ricordi di mela, mango, sfumature agrumate e floreali. In bocca è pieno strutturato, fresco, elegante, lungo.

Riesling Trentino 2020 (foto 4)
Nasce dalle omonime uve di vigne poste a 500-650 metri di altitudine, pressato sofficemente; il mosto macera sulle bucce, la fermentazione e l’affinamento si svolgono in acciaio e, una piccola parte, in legno.
Note gustative
Colore giallo paglierino; al naso si riconoscono profumi di pesca, note di pompelmo, albicocca, pietra focaia. In bocca è fresco, verticale, croccante, con piacevole nota salina, armonico

Muller Thurgau Trentino 2020 (foto 5)
Prodotto interamente con uve muller thurgau che dimorano a 700-900 metri slm; in cantina sono pressati i grappoli interi, quindi hanno luogo fermentazione e maturazione in acciaio.
Note gustative
Possiede colore giallo paglierino con sfumature verdi. Il profumo è floreale , si riconosce la rosa; è fruttato con ricordi di pesca e di agrumi, e nuance di erbe aromatiche quali la salvia. In bocca è fresco, verticale, vibrante, con note minerali ben delineate e nota salina.

Pinot nero Trentino 2019 (foto 6)
Le uve sono vendemmiate a 5-600 metri di altitudine. La macerazione è stata protratta e divisa
in tre fasi: macerazione prefermentativa di 5 giorni a 5 °C, così che cominciano a svilupparsi gli aromi, poi una macerazione tradizionale di circa 10-12 giorni, infine una macerazione post fermentativa lasciando il vino sulle sue vinacce.
Una parte del vino con le proprie vinacce, circa il 25 %, percentuale che può cambiare di anno in anno, è elevata da ottobre a febbraio in anfore Tava di terracotta di 7,5 hl, che permettono uno scambio di ossigeno con l’esterno analogo al legno, ma senza comunicare note di vaniglia e di tostatura. Il resto del vino matura invece in botti di legno e in serbatoi di acciaio. Tutto il vino è poi assemblato ed elevato in barrique.
Note gustative
Alla degustazione possiede colore rubino di buona intensità; profumi di piccoli frutti: ciliegie, mirtilli, ribes nero, nuance vanigliate e di liquirizia. In bocca è strutturato, senza essere concentrato, piacevole freschezza bene integrata come il tannino morbido e l’alcolicità.

Conclusione

I vini degustati non sono opulenti, estremamente strutturati, ma conservano la freschezza, l’eleganza tipicamente della montagna. Evidenziano inoltre le caratteristiche del loro teritorio, a partire dalla salinità comunicata dal suolo.

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