Ho paretcipato molto volentieri ad un interessantissimo Webinar dal titolo Il Fior d’Arancio dei Colli Euganei grazie ad un’iniziativa finanziata dal Complemento di Sviluppo Rurale per il Veneto 2023-2027 e con la partecipazione del Consorzio Tutela Vini Colli Euganei.
I Colli Euganei, nel Padovano, rappresentano una delle poche aree viticole italiane in cui si coltiva il Moscato Giallo, vitigno da cui nasce il Fior d’Arancio, vino raro e identitario riconosciuto DOCG dal 2010. La produzione, limitata, si articola in tre tipologie – secco, passito e spumante – e si distingue dal più diffuso Moscato Bianco per maturazione tardiva, maggiore acidità e caratteristiche del grappolo spargolo.
La viticoltura del Moscato contribuisce alla ricca biodiversità dei Colli Euganei, Parco Regionale da oltre vent’anni e recentemente designato Riserva della Biosfera MAB ( Man and the Biosphere Programme) UNESCO. In questo contesto, il lavoro dei viticoltori si inserisce in modo armonico nel paesaggio, svolgendo anche un ruolo attivo nella tutela del territorio, dalla gestione delle risorse idriche alla conservazione di boschi e suoli, oggi sempre più cruciali di fronte ai cambiamenti climatici.
Il paesaggio collinare, modellato nel tempo da ciglioni e vigneti sui declivi, mantiene un equilibrio con l’ambiente naturale, favorendo pratiche di viticoltura a basso impatto. La produzione complessiva di Moscato dei Colli Euganei – tra DOCG Fior d’Arancio e DOC – si attesta intorno al milione di bottiglie annue, con ampi margini di crescita grazie ai circa 400 ettari vitati.
Il territorio
Il paesaggio dei Colli Euganei caratterizzato dalla presenza di vigneti
I Colli Euganei si caratterizzano per l’inconfondibile profilo conico di origine vulcanica, inserito in un territorio ampio e articolato che comprende anche aree pianeggianti e suoli di diversa natura. La viticoltura si sviluppa prevalentemente tra i 50 e i 300 metri di altitudine, con punte che raggiungono i 400 metri in alta collina. Le diverse tipologie di suolo incidono sul profilo del vino: dalle rocce sedimentarie derivano uve più concentrate e aromatiche, mentre le aree alluvionali garantiscono produzioni più abbondanti e vini freschi, con spiccata acidità.
Storia del vitigno
Grappoli di Moscato Giallo, l’uva che dà vita al Fior d’Arancio
La presenza della vite nel territorio euganeo affonda le radici nell’epoca preromana, come testimoniano i reperti della civiltà atestina. La viticoltura conobbe una forte espansione nel Medioevo, anche grazie alla diffusione degli insediamenti religiosi. Il Moscato Giallo arrivò sui Colli Euganei attraverso i traffici commerciali veneziani tra Medioevo e Rinascimento, probabilmente importato dal Mediterraneo orientale. Le prime attestazioni scritte risalgono alla fine dell’Ottocento.
Le regole di produzione del Moscato dei Colli Euganei
Bottiglie di Fior d’Arancio pronte per essere degustate
Moscato dei Colli Euganei DOCG nasce nei Colli Euganei, in provincia di Padova, coinvolgendo i comuni di Arquà Petrarca, Galzignano Terme, Torreglia e parte di numerosi altri centri dell’area. Come stabilito dal disciplinare, tutte le fasi della produzione devono svolgersi all’interno del territorio di denominazione.
La denominazione comprende tre tipologie: Moscato dei Colli Euganei, Spumante e Passito. Il vitigno principale è il Moscato Giallo, presente per almeno il 95%, con una possibile integrazione fino al 5% di altre uve aromatiche. La resa massima è fissata a 12 tonnellate per ettaro, mentre il titolo alcolometrico naturale minimo è del 10%. Per il Passito è richiesto un affinamento minimo di un anno.
Dal punto di vista organolettico, il Moscato dei Colli Euganei si presenta con colore giallo paglierino, profumo aromatico e tipico e un gusto che può variare dal secco al dolce.
La versione Spumante si distingue per una spuma più o meno persistente, un profilo aromatico intenso e un sapore dolce, con residuo zuccherino non inferiore a 50 g/l.
Il Passito, infine, mostra tonalità che vanno dal giallo dorato all’ambrato, un bouquet complesso e intenso e un gusto dolce, aromatico e persistente, espressione più ricca e strutturata della denominazione.
Focus della degustazione il Fior d’Arancio versione secca
La produzione attuale è di 845 mila bottiglie annue.
Del Moscato sui Colli Euganei sono storicamente presenti due distinte varietà di uve Moscato, entrambe coltivate su estensioni abbastanza modeste di vigneto il Moscato Bianco (130 ettari) il Moscato Giallo (280 ettari
La nostra degustazione on-line, dove ciascun partecipante aveva le sue sei bottiglie, ha consentito un bel confronto tra partecipanti e i relatori del Consorzio.
Fior d’Arancio Colli Euganei Secco Saeòpa 2024 Colle Mattara Carbonara di Rovolon Moscato Giallo 100% Vigneto del 1975 Resa per ettaro 90 q 12,5% vol
Fior d’Arancio Colli Euganei Secco 2023 Cantina Colli Euganei Vo’ Moscato Giallo 100% Vigneti collinari nell’area del Parco vol 12,5%
Colli Euganei Fior d’Arancio Secco Silene 2023 Bacco e Arianna Boccon di Vo’ Moscato Giallo 100% Vino Biologico vol 12,5%
Colli Euganei Fior d’Arancio Secco Unico 2023 Terre Gaie Vo’ Moscato Giallo 100. 12,5%
Colli Euganei Fior d’Arancio Secco Jelmo 2023 Tenuta Gambalonga Cinto Euganeo Moscato Giallo 100% Vigneto del 2007 Versante Sud del Monte Versa 13,5% vol
Fior d’Arancio Colli Euganei Passito 2016 Cristofanon Montegrande Rovolon Moscato Giallo 100% Vigneto del 1998 Resa per ettaro 60 q Appassimento in cassette di legno fino a dicembre Affinamento 25 mesi in tonneau 12% vol.
Il Moscato Giallo Fior d’Arancio secco offre una lettura più essenziale e raffinata del vitigno, mantenendo intatta la sua impronta aromatica.
Alla vista si presenta di giallo paglierino luminoso, con riflessi verdolini che ne sottolineano la freschezza. Al naso è intenso ma misurato: emergono fiori d’arancio, zagara e fiori bianchi, accompagnati da note di agrumi freschi, mela gialla e leggere sfumature erbacee e minerali. Al palato è asciutto, fresco e ben equilibrato, con una struttura snella e una spiccata acidità che sostiene il sorso. L’aromaticità tipica del Moscato si esprime con eleganza, senza eccessi, lasciando spazio a una chiusura pulita e persistente, con richiami agrumati e una delicata sapidità. Nel complesso, è un vino fine, dinamico e sorprendente.
Il Moscato Giallo Fior d’Arancio Passito rappresenta l’espressione più ricca e meditativa del vitigno, frutto dell’appassimento e di un lungo affinamento.
Alla vista si presenta di giallo dorato intenso, con riflessi ambrati che ne anticipano la concentrazione e la complessità. Al naso è ampio e avvolgente, con profumi di fiori d’arancio essiccati, miele, albicocca disidratata, scorza d’agrumi candita e pesca sciroppata, arricchiti da eleganti note di spezie dolci, erbe aromatiche e frutta secca.
Al palato è dolce, caldo e vellutato, sostenuto da una viva freschezza che equilibra la concentrazione zuccherina. La trama è densa ma armoniosa, con un gusto aromatico e persistente, che si chiude su ritorni di miele, agrumi canditi e mandorla.
Conclusione
Il Fior d’Arancio dimostra come il Moscato Giallo sappia andare oltre la sua naturale vocazione aromatica, trasformandosi in un vino di misura, freschezza e carattere. Nei calici racconta un territorio unico, quello dei Colli Euganei, dove il paesaggio vulcanico e il clima mite plasmano vini identitari e contemporanei. È l’espressione di una denominazione che guarda al futuro senza rinnegare le proprie radici, capace di sorprendere e di affermarsi come voce autentica e moderna del territorio.
Il Fior d’Arancio secco mi ha davvero sorpreso: per la sua versatilità, per gli abbinamenti inaspettati che riesce a reggere e per la capacità di raccontare, con ogni sorso, i Colli Euganei. È un Moscato Giallo che non ti aspetti, elegante e contemporaneo, capace di coniugare aromaticità e freschezza in un equilibrio che sa esaltare la gastronomia di crostacei e tartare di pesce, risotti delicati, formaggi fresci ed erborinati e carni bianche.
Foto Consorzio Tutela Vini Colli Euganei /Facebook



