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Negli ultimi mesi la proposta di degustazioni si è molto ampliata in Italia, soprattutto nel mondo beverage. Le aziende vitivinicole sono state le prime a utilizzare in modo intensivo questo metodo per avvicinare nuovi clienti, che oggi viene sfruttato anche da chi produce birra, gin, liquori e da chi offre la novità del momento: distillati analcolici. Il momento della degustazione è un’importante occasione per poter dialogare con i propri clienti, che si sia produttori o semplici “mescitori” di una bevanda. Serve soprattutto come strumento di marketing, che si può arricchire utilizzando strumenti comunicativi che rimangono nel tempo.

 

Comunicare un’azienda o un prodotto
La degustazione è quindi un momento in cui si suggeriscono dei prodotti da acquistare, facendoli provare al cliente e raccontandogli la storia del prodotto, come nasce, il territorio. Chiaramente il tipo di comunicazione da adottare dipende anche dall’azienda che offre la degustazione. La cantina vinicola o il birrificio indipendente sicuramente avranno dei contenuti da proporre diversi rispetto a quelli dell’enoteca o del bar, che offrono beverage prodotto da altri. In entrambi i casi è però importante utilizzare questo momento per trasmettere contenuti e informazioni, anche con strumenti da lasciare al cliente, per un ricordo che si imprime maggiormente nella sua memoria. Anche qui il tipo di strumento da utilizzare dipende dal prodotto che si presenta, ci sono però oggetti, come ad esempio sottobicchieri stampati su carta, che possono essere personalizzati al massimo e che permettono di lasciare sul tavolo messaggi immediati e facili da visualizzare, che il cliente può anche portare con sé come ricordo. Oltre ai sottobicchieri si possono utilizzare poi brochure, tovagliette monouso, tovaglioli e altri accessori personalizzabili, da utilizzare durante la degustazione e conservare come promemoria o souvenir. Anche un tappo di sughero personalizzato in modo creativo con un messaggio unico può diventare un potente strumento di marketing.

 

Piccoli omaggi per i clienti
Chi si reca a una degustazione non disdegna la possibilità di ottenere anche piccoli omaggi. Anche in questo caso si può utilizzare l’evento per suggerire gli acquisti futuri. Il primo elemento di comunicazione da sfruttare in questi casi è un elenco dei prodotti presentati, con i prezzi e la modalità di acquisto. Seguito ovviamente da una descrizione precisa e piacevole delle modalità di produzione, del territorio in cui si coltiva l’uva o da cui proviene il luppolo per la birra. Sono poi vari i gadget che si possono lasciare al cliente, perché mantenga nel tempo un ricordo dell’esperienza. Qui le possibilità sono ovviamente molto ampie, si va da un piccolo bicchiere alla busta in cui conservarlo, come avviene negli eventi vitivinicoli o brassicoli con degustazione di molti prodotti diversi, per arrivare fino a piccoli cavatappi oppure oggettistica di altro genere. Ogni produttore o bartender può scegliere ciò che preferisce, lasciando al cliente un memorandum dell’evento a cui ha partecipato.

 

L’utilizzo di internet
Una delle novità nate in questi anni dedicate al beverage riguarda il cosiddetto smart tasting: la possibilità di degustare vini o altre bevande da casa, seguiti in rete da un esperto o dal produttore stesso. È una modalità del tutto nuova, impensabile in passato, che ovviamente prevede un’attenta organizzazione dell’evento. In questo caso non è il cliente che si reca all’enoteca o dal produttore, ma è quest’ultimo che arriva nelle case dei clienti, in ognuna di esse, utilizzando internet. Prima dell’evento ogni partecipante deve ovviamente ricevere un kit con le bevande da degustare, che conterrà anche qualche indicazione sulle temperature di conservazione e vari oggetti di comunicazione. Qui il campo si apre, perché in ogni confezione il produttore o il bartender possono aggiungere vari gadget promozionali; dovrà poi preparare l’evento proprio come se si effettuasse presso la sua attività, facendo attenzione alle esigenze di ogni singolo cliente.

Di questo Autore