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Si è soliti ritenere che l’estate sia la stagione dei gelati, ed è un’affermazione ovvia perché il caldo richiama alimenti e bevande freschi, ma anche inesatta perché il gelato non ha stagioni. Ci viene da pensare alle bollicine un tempo relegate solo in rare occasioni e che oggi, in purezza o in cocktail, sono quotidianamente consumate per aperitivo e non solo.

 

Analogamente il gelato servito per dessert, come integratore alimentare o come snack è sempre adeguato

 

Ma il gelato va innanzitutto definito in quanto non è un semplice rinfrescante, ma un alimento completo, oltre che rinfrescante, dissetante e energetico, per cui segnatamente adatto a chi pratica sport, pertanto tutto l’anno. E lo sport ora più che mai è di estrema attualità con la riapertura delle palestre, con i Campionati Europei di Calcio già in corso cui succederanno i Giochi della XXXII Olimpiade.

 

Il gelato, infatti offre un supporto alimentare agli atleti in quanto consente un recupero psicofisico utile a chi è sottoposto a impegni ravvicinati.

 

La validità alimentare del gelato è supportata da un’ampia letteratura che comprende anche il Dossier “Nutrizione&Gelato” commissionato dall’Istituto del Gelato Italiano (IGI) e redatto da un pool di esperti in diverse discipline mediche.

 

In merito il dottor Michelangelo Giampietro, Presidente IGI, medico dello sport e specialista in scienza dell’alimentazione spiega che “Il gelato si può gustare sia prima dell’attività fisica sia subito dopo. Tutti gli sportivi dovrebbero cercare, fin dai primi trenta minuti successivi l’impegno atletico, di assumere bevande e piccoli snack glucidico-proteici per favorire la reidratazione, il ripristino delle riserve di glicogeno epatico e muscolare e la fase anabolica di ricostruzione proteica, contrastando così la disidratazione, la fatica e il catabolismo muscolare prodotti dallo sforzo fisico.”

 

Va ancora detto che il consumo di gelato apporta carboidrati grazie al contenuto di lattosio, fruttosio e saccarosio, vale a dire zuccheri di pronto impiego che assecondano le esigenze di chi fa sport aerobici e misti quali nuoto, tennis, calcio, ciclismo o canottaggio. Per le discipline che impongono uno sforzo prevalentemente anaerobico quali corsa veloce, atletica pesante, ginnastica, i gelati alla crema sono grazie alla presenza di latte e uova, buona fonte di proteine di elevato valore biologico, ricche di aminoacidi essenziali ad alta biodisponibilità. Questi gelati sono inoltre fonti di sali minerali quali calcio, fosforo e potassio e delle vitamine A, B2 e D.

 

Il gelato si integra in una dieta leggera, digeribile, varia ed equilibrata, restituendo energia all’organismo e fornendo un’immediata sensazione di sollievo e di ristoro dopo lo sforzo muscolare.

 

Di questo Autore