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Immorale. Inutile dilungarsi sulla prolungata chiusura dei ristoranti e l’odierna apertura che ancora rappresenta un’incognita per quanto riguarda l’affluenza nel prossimo futuro. Di fatto molti ristoranti hanno adottato take away e delivery. Ed è con questo approccio che abbiamo conosciuto Immorale, ristorante milanese, ma non solo. Infatti è più propriamente, oltre che ristorante, bistrot ed enoteca.

 

Nel leggere la carta notiamo una certa ricercatezza nella formulazione delle portate, e assaggiandole risulta evidente una buona mano in cucina. I piatti che abbiamo scelto ci sono francamente piaciuti. Siamo al tempo stesso coscienti di come sia difficile per un ristoratore potersi esprimere al meglio con piatti da asporto che rischiano di essere consumati alla temperatura sbagliata o in ogni caso non serviti come al ristorante.

 

Le ricette di Immorale provate sono ispirate alla cucina regionale per cui possono essere ruspanti, ed è giusto riprodurle come potrebbero essere priposte nel ristorante o nella trattoria del posto.

 

Un piatto raffinato che abbiamo scelto è il Baccalà mantecato al limone con pop corn speziati (foto 1).

E’ preparato ”montando” il pesce con olio di semi di qualità, e rivela una delicata quanto opportuna nota agliacea. E’ un piatto riuscito al meglio dove il sapore del baccalà si evidenzia in tutta la pienezza e ne abbiamo apprezzato la consistenza “cremosa”. Piatto da consumare con i pop corn che lo arrichiscono con una nota croccante. Da provare anche senza accompagnamenti o ancora da spalmare su pane tostato.

 

A casa ci si “sporca” le mani con più disinvoltura che al ristorante, ovviamente se ne vale la pena. E la pena è valsa sicuramente per apprezzare il Falso brodetto di crostacei (foto 2) così descritto: 
“qui si accetta la sfida sulla grande tradizione, nella faida tra cacciucco, brodetto alla vastese, ma magari meglio alla fanese (Fano, città natale dello Chef patron Immorale), il tocco? Uno spruzzo di aceto buono all’ultimo.”
Il sapore c’è, forte, intenso, e il brodetto, inteso come la parte liquida, ha gusto pieno. Ci si sporca le mani volentieri per sgusciare i crostacei (abbiamo apprezzato la presenza delle canocchie). E’ un piatto regionale pienamente riuscito e con il fondo si potrebbero felicemente condire due spaghetti.

 

Ancora pesce con Sogliola panata in verde (foto 3). La sogliola come è specificato in carta, e dell’Alto Adriatico, e ne abbiamo apprezzato la cottura. Come spiegava Gualtiero Marchesi, la lisca della sogliola, se bianca denuncia una cottura eccessiva, deve invece essere intensamente rosa, come quella, aggiungiamo noi di Immorale. E grazie alla cottura dosata abbiamo potuto apprezzare la morbidezza e la succulenza della polpa. Cucinare come si deve una sogliola, non è dato… Unico dubbio, ma una sogliola panata non è meglio servirla sfilettata? Abbiamo infine ordinato il

 

Il Sugo da scarpetta (la porzione di 300 g) è così raccontato:
“il grande ragù casereccio di carni miste di Nonna Anna, impossibile non farci la scarpetta, furtiva prima della pasta, soddisfatta dopo la pasta. per pulire il piatto. Oppure leccatelo, il fondo del piatto”.

Ed è un ragù di grande soddisfazione, con la carne a pezzetti, in pratica simile a uno stracotto dove la carne, al contrario del brasato e dello stufato, si lascia sfaldare per la prolungata cottura. Con il Sugo da scarpetta abbiamo condito degli gnocchetti (foto 4), e difficilmente avremmo trovare condimento migliore.

 

Abbiamo apprezzato anche il pane casareccio. Per visionare menu, prezzi e ordinare cliccare qui.

Info:
Consegna dal martedì alla domenica, dalle 17.00 alle 22.00, ordinando con un’ora di anticipo almeno. E’ richiestala massima precisione nella compilazione dei form di consegna, citofono compreso.
Per tutta Milano: ordine minimo 30 €, consegna in taxi 5 €, sopra i 60 € gratis
Per Porta Venezia: i camerieri consegnano gratis.

 

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