La quarta edizione della guida Milano e Lombardia a Tavola torna con l’obiettivo di raccontare una regione che, più di altre, ha saputo trasformare la propria ricchezza produttiva in identità gastronomica. Il volume attraversa territori diversi dalle città, alle pianure, dai laghi, alle montagne.
Territori che, attraverso prodotti e saperi artigianali, danno forma a una cucina che riflette la storia locale. Entra nei ristoranti, nelle cantine, nei laboratori, nelle aziende agricole con l’intento di restituire un’immagine fedele di ciò che oggi significa mangiare, produrre cibo e vino in Lombardia.
Il percorso disegnato dal volume mostra una regione in cui convivono realtà consolidate e nuove aperture, accomunate dall’attenzione verso le materie prime. Si incontrano trattorie che custodiscono ricette tramandate, ristoranti che sviluppano percorsi personali, artigiani che presidiano lavorazioni complesse. Il racconto mette in evidenza soprattutto la solidità del tessuto gastronomico lombardo, fatto di scelte ponderate e di una professionalità più sottotono che ostentata. Il lavoro svolto dalla guida è quello di individuare realtà radicate, attente alla qualità, capaci di valorizzare ciò che nasce sul territorio: allevamenti che puntano sul benessere animale; coltivazioni che custodiscono varietà locali; trasformazioni artigianali che mantengono vivo un patrimonio costruito nel tempo. La guida è attenta in particolar modo al ruolo crescente dei giovani cuochi, al ritorno di tecniche antiche, alla spinta verso una sostenibilità non dichiarata ma praticata nella quotidianità. Il risultato è un quadro che riproduce la complessità della cucina lombarda di oggi, fatta di rigore, di ricerca e di un rapporto sempre più consapevole con le radici.
La guida dedica spazio anche alla produzione vitivinicola. Dalle aree storiche della Valtellina e dell’Oltrepò alle zone in crescita tra pianura e colline, emerge una scena che sta trovando una voce più definita, sostenuta da viticoltori che lavorano con continuità. I vini diventano così parte integrante del quadro, non come settore a sé ma come componente naturale dell’identità gastronomica regionale.
Milano e Lombardia a Tavola, propone un racconto che procede per tappe e per incontri, senza la pretesa di definire cosa sia “meglio”, ma con la volontà di far emergere il valore di ciò che viene fatto ogni giorno. Una fotografia aggiornata e riconoscibile, utile a chi vuole orientarsi e a chi vuole capire come la Lombardia stia costruendo, con costanza, il proprio modo di stare a tavola.
La guida è stata presentata ufficialmente presso Ristorante Da Vittorio di Brusaporto. Curata da Gianluca Montinaro l’edizione di quest’anno raccoglie 200 ristoranti, 30 vini e 40 prodotti simbolo del gusto lombardo. Dove passato e presente si intessono e diventano narrazione. Nel corso dell’evento sono stati consegnati i riconoscimenti destinati ai protagonisti che, con talento e passione, hanno contribuito a innalzare il livello della ristorazione regionale,
Nelle parole di Gianluca Montinaro “Milano e Lombardia a Tavola è un racconto corale dell’identità gastronomica di una regione che sa rinnovarsi senza mai tradire le proprie radici”. Un lavoro che unisce rigore nella selezione, passione per la scoperta e rispetto per la qualità, confermando la guida come punto di riferimento per chi ama conoscere e vivere l’enogastronomia italiana in tutta la sua ricchezza.
Milano e Lombardia a Tavola 2026 è disponibile nelle migliori librerie e può essere acquistata online sul sito ufficiale della guida.
Gianluca Montinaro
Gianluca Montinaro (Milano, 1979) è storico delle idee e professore universitario. Ha pubblicato numerosi saggi e monografie, fra i più recenti: Aldo Manuzio e la nascita dell’editoria (2019); Martin Lutero (2019); De Bibliotheca (2020); Peste e coronavirus 1576-2020 (2021); Niccolò Machiavelli. Storia e Politica (2021); Riscrivere la storia (2023). È, dal 2010, membro del comitato di direzione della Guida L’Espresso I Ristoranti d’Italia. È sommelier AIS e collabora a svariate testate nazionali scrivendo di cibo e di vino.
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