Con oltre un secolo di storia e citato nella prima Guida Michelin del 1956, Da Giovannino Bistrot, ristorante adagiato sulle rive del borgo di Malgrate, rappresenta, da sempre, un punto di riferimento della tradizione culinaria lecchese e ha appena riaperto i battenti dopo una fase di rinnovamento che ha regalato una nuova luce agli ambienti interni ed esterni. I lavori di modernizzazione hanno, infatti, ampliato la bellissima vista su “Quel ramo del lago di Como”, tanto caro ad Alessandro Manzoni e sullo skyline della città di Lecco, rendendo l’atmosfera ancora più suggestiva ed elegante. Afferma Fabio Dadati, titolare e general manager di Da Giovannino Bistrot e dell’Hotel Promessi Sposi: “La riapertura di Da Giovannino Bistrot segna un nuovo capitolo nella nostra storia, fatto di amore per il nostro lavoro e per questo territorio straordinario. Dopo un intervento di rinnovamento, abbiamo voluto restituire ai nostri ospiti un luogo che non è solo un ristorante, ma un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: dalla cucina, che continua a celebrare i sapori autentici del lago, alla vista incantevole che si apre sulle bellezze del ramo orientale del Lago di Como. È un invito a riscoprire il piacere della convivialità in un contesto unico, dove passato e presente si incontrano armoniosamente”.

Cambio di passo anche per la cucina, ora guidata dallo Chef Gaetano di Palma, classe 1985, che ha alle spalle numerose esperienze importanti: dall’hotel Belmond Caruso di Ravello a Ciasa Salares di San Cassiano fino a Bellagio dove è stato sous chef al ristorante Alle Darsene di Loppia e chef de partie presso il Grand Hotel Villa Serbelloni. Al rinnovato Da Giovannino Bistrot l’impronta dello Chef di Palma è basata su piatti dal profondo legame territoriale, che si traduce con l’utilizzo di prodotti a filiera corta per esaltare la sua visione di una cucina semplice e autentica. La selezione delle materie prime per i menù è un viaggio nel mondo delle eccellenze, che include formaggi D.O.P come il Bitto e il Fiorone della Valsassina di Deviscio, oltre ai salumi e alla salsiccia brianzola di Marco D’Oggiono, alla bresaola di Pra L’Ottavi e alla luganega. Ogni ingrediente è scelto con cura, seguendo rigorosamente la stagionalità, per garantire che ogni piatto offra una gustosa esperienza immersa nell’atmosfera magica del Lago di Como.

Nel nuovo menu, che unisce qualità a sapori autentici e ogni portata è un omaggio alla cultura gastronomica del territorio, spicca il piatto tradizionale per eccellenza del lecchese che è anche da sempre il preferito dai clienti del ristorante: il riso con filetti di pesce persico (nella foto sopra), nelle versione tradizionale, cucinato “in cagnone”. Arricchiscono l’esperienza culinaria la trota marinata affumicata in casa, l’uovo morbido con fonduta di gorgonzola e tartufo nero e il tortino di broccoli con salsa di pane e missoltino o i piatti tipici come gli gnocchi di polenta con ragù di selvaggina e i mezzi paccheri con guanciale Marco D’Oggiono.

Tra i secondi, il luccio perca con ceci e rosmarino, il baccalà con carciofi e salsa allo zafferano, la costoletta di vitello panata nel burro chiarificato (foto sopra) o la guancetta di bovino brasata si alternano a piatti più rustici come il tegame Valtellina con patate e Casera D.O.P.

Accanto alla cucina del territorio, Da Giovannino propone anche ottime pizze (vedi foto sopra), realizzate con un doppio impasto ottenuto con almeno 24 ore di maturazione e con l’utilizzo di ingredienti frutto di una ricerca incessante che incrocia qualità e territorialità. La carta dei vini offre una ricca e variegata selezione di etichette provenienti principalmente dal nord Italia, non mancano tuttavia incursioni nel sud della penisola e nelle isole per offrire agli ospiti le diverse espressioni enologiche dell’intero territorio nazionale. Per la Pasqua 2025 oltre al menu à la carte, si può optare per il piatto dedicato: spalletta d’agnello cotta a bassa temperatura con patate alle erbe e asparagi verdi, immancabile la colomba fatta in casa.

Di questo Autore