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È l’abbinamento consigliato dagli amanti dei vini della Cantina St. Michael-Eppan: Pinot Bianco Sanct Valentin e Fusilli, porri e mandorle di Anthony Genovese, del ristorante bistellato Il Pagliaccio di Roma.

 

All’interno del progetto St. Michael-Eppan Lovers che unisce chef, anche stellati, sommelier e imprenditori nel settore enogastronomico, testimoni della cantina e dei suoi valori, presentati attraverso uno speciale format movie-intervista, in cui raccontano il proprio legame con la cantina altoatesina si è creato l’abbinamento tra il Pinot Bianco Sanct Valentin e la ricetta dello chef Genovese.

 

Per dare il benvenuto a tavola delle feste, il sommelier del ristorante stellato Il Pagliaccio, testimonial della filosofia della Cantina San Michele Appiano consiglia di abbinare uno dei bianchi più rappresentativi della Cantina leader in Alto Adige, il Pinot Bianco Sanct Valentin, alla ricetta dello chef Anthony Genovese “Fusilli, porri e mandorle” adatta anche ai vegetariani.

Luca Belleggia, sommelier del ristorante Il Pagliaccio, due stelle Michelin a Roma e St. Michael-Eppan Lover ha creato l’abbinamento perfetto per dare il benvenuto alla stagione natalizia. Il piatto è firmato dallo chef Anthony Genovese: i suoi “Fusilli, porri e mandorle” infatti trovano la giusta armonia in accompagnamento con il Pinot Bianco Sanct Valentin. Tra i vitigni di punta della Cantina San Michele Appiano, il Pinot Bianco entra nella prestigiosa linea Sanct Valentin a partire dal 2001. La qualità del Pinot Bianco Sanct Valentin, è data da rese particolarmente basse e parcelle meticolosamente selezionate che garantiscono un vino eccellente. Affinato in legno, si distingue da un lato per una struttura importante, dall’altro per la fine mineralità, che lo rendono un ideale accompagnamento anche a piatti dal sapore deciso.

 

Per la preparazione dei “Fusilli, porri e mandorle” lo chef Antony Genovese inizia creando la crema di porri, si unisce in un fondo olio, zenzero, lemongrass, foglie di lime, curry e un porro tagliato a julienne, che viene cucinato a fuoco lento con del latte di cocco. Rimossi i pezzetti di zenzero e lemongrass, si frulla e passa al chinoise il composto, lasciandolo da parte. Si prosegue preparando un olio di porri con 500 gr di porri verdi, abbrustoliti e messi sottovuoto con 200 gr di olio di vinaccioli e 100 gr di olio extra vergine di oliva, cotti 8 ore a 65C°. La pasta (fusilli, cottura al dente) viene mantecata con la crema di porri e adagiata in un piatto con l’aggiunta di un cucchiaino di sciroppo di tamarindo, alcune gocce di olio ai porri (sul fondo) e una spolverata finale di pane panko, tostato insieme a 2 gr di zenzero e 1gr di galanga in polvere.

 

La proposta di Anthony Genovese a Il Pagliaccio di Roma pone l’attenzione principale sempre al gusto, con piatti golosi e apparentemente semplici, basati su ottime materie prime. Ci confida lo chef Genovese: “La mia cucina fotografa la mia vita, le mie esperienze, la mia visione del futuro. È una cucina molto personale, ma allo stesso tempo focalizzata sul cliente, con il quale si crea un percorso di degustazione, che diventa il viaggio di due persone”. Anche per la Cantina San Michele Appiano la materia prima è fondamentale, qualità e selezione accurata delle uve sono alla base della produzione che da sempre garantisce altissimi livelli di eccellenza, che rispecchiano la visione del winemaker 

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