Nabucco ha riaperto da pochi mesi dopo un restyling che gli ha restituito lo smalto del passato. Mutua il nome dal titolo dell’acclamata opera verdiana e ne riproduce l’atmosfera: l’interior design della location è infatti ispirato al Teatro alla Scala e all’opera di Giuseppe Verdi, con locandine originali anche degli anni quaranta. Incastonato nel cuore di Brera in via Fiori Chiari, uno dei vicoli più suggestivi della città, il ristorante è dotato di dehors e si sviluppa in più sale, tra cui la Sala Verdi, dedicata al Maestro.
La cucina è eclettica e abbraccia sia piatti “continentali” propri della realtà milanese, sia specialità mediterranee con qualche tocco campano. Una versatilità che si spiega scoprendo l’identità dello chef Enzo Nappi, campano di nascita, milanese d’adozione. Ne deriva un percorso gastronomico goloso e, per certi versi, insolito.
I fragranti Mondeghili. I croccanti chips dell’appetizer
I Mondeghili, le polpette milanesi, stanno vivendo un periodo particolarmente felice nelle carte cittadine. Provandoli qui si deve dare atto allo chef della perfezione del fritto: la crosticina dei mondeghili, dorata e senza traccia di grasso, conferisce un piacevole effetto crunch. Un piatto che unisce “sonorità” a sapore e consistenza.
Questa attenzione alla dimensione sonora del cibo — caratteristica nelle culture gastronomiche orientali — si ritrova anche nell’appetizer offerto dalla cucina nei chips dal taglio rustico che accompagnano l’hummus con ortaggi crudi.
La burratina fritta farcita di Gorgonzola su letto di funghi
Proseguendo con i fritti, da segnalare la Burratina: una burrata monoporzione farcita di Gorgonzola, passata in pastella e fritta, servita su un letto di funghi misti spadellati. È un’idea che premia l’insolito incontro caseario tra Nord e Sud: i sapori dolci e moderatamente piccanti dei formaggi si mescolano, enfatizzati dalla cottura, alle note morbide e boschive dei funghi. In queste portate il fritto resta sempre aereo, leggero e fragrante.
L’insalata di mare
Cambiando registro, l’Insalata di mare è un omaggio alla mediterraneità:gamberi, calamari, cozze, vongole nere, un mix di gusti delicati e consistenze morbide per godere pienamente delle sottili sfumature che definiscono ciascun ingrediente con per sfondo la nervosa tensione vegetale delle puntarelle che inframezzano la portata.
Cacio pepe e mare
Sui sapori più intensi spicca la Cacio, pepe e mare, che vede la pasta della tradizione “contaminata” da crostacei, molluschi che bene armonizzano con la fonduta di pecorino. Il formaggio è avvolgente, ma dosato in modo tale che non interferisca con il gusto di frutti di mare, calamari e crostacei.
Maccheroncini al ragout bianco di vitello con funghi e tartufi Il riso al salto
Un altro piatto dal gusto pieno è il Ragoût di vitello, ossia maccheroncini verdi al ragoût bianco con funghi e tartufo nero: qui i profumi di sottobosco dei funghi e l’intensità del tartufo arricchiscono il piatto ampliandone lo spessore aromatico. Lo stile che accomuna questa ad altre portate è il controllo dell’intensità: anche quando il gusto aumenta di volume, non arriva mai a concentrazioni di sapori distoniche o invadenti. Gioca invece sulle consistenze il Riso al salto, specialità milanese in versione decisamente croccante: un biscotto di riso.
Chateaubriand cottura bleu
Concludiamo con la Chateaubriand cottura bleu, servita con salsa béarnaise (o bearnese) e chips: emerge la qualità della cane cotta in modo da conservarne pienamente il sapore originario: sapidità e tenerezza ne fanno un piatto di grande soddisfazione. La temperatura di cottura, sicuramente elevata, è stata dosata in modo da cuocere per bruciature superficiali. Volendola dire tutta, ma con molta umiltà, questa portata è un magistrale risultato di una reazione di Maillard pienamente riuscita.
In un quartiere come Brera, spesso diviso tra mete turistiche e indirizzi d’élite, il ristorante si riposiziona come un approdo solido, dove la gestione della materia prima e delle cotture prevale sull’esibizionismo estetico.
Nabucco
Via Fiori Chiari 10
20121 Milano
tel. 02.860663
info@nabucco.it
Nabucco è anche il nome di un vino dedicato al Maestro come raccontiamo nel nostro articolo: Monte delle Vigne e il Nabucco, il vino ispirato al Maestro Verdi


