La letteratura del vino non è mai stata lineare. Racconta, piuttosto, una storia fatta di tendenze diverse, talvolta persino contrastanti. A partire dagli abbinamenti con il cibo. Un tempo, l’assioma “vini bianchi con il pesce, rossi con la carne” sembrava inscalfibile. Poi si è scoperto che con un pesce saporito anche un rosso può trovare il suo spazio, così come una carne delicata può essere accompagnata al meglio da un bianco, magari elevato in barrique. Le bollicine brut, a loro volta, erano stappate con i dolci, mentre ora con i dessert il vino fermo o spumante che sia, è preferito dolce. Anche le temperature di servizio dei rossi hanno subìto un’evoluzione: dai classici 18-20 °C si è passati a 16 -18°C, e in alcuni casi anche meno, avvicinandosi alle temperature dei bianchi. Un tempo il consumo del vino era fortemente stagionalizzato. Le bollicine, ad esempio, erano riservate quasi esclusivamente al periodo natalizio, con qualche rara eccezione per compleanni o ricorrenze importanti. Oggi, pur restando Natale e Capodanno i momenti di punta, gli spumanti sono presenti tutto l’anno, soprattutto negli aperitivi, sia in purezza sia miscelati. I rossi strutturati erano una prerogativa invernale, mentre i bianchi dominavano l’estate. Certo, attualmente si servono anche rossi ad agosto, purché siano leggeri, freschi, passanti. Eppure, in questa occasione, abbiamo deciso di proporre cinque rossi, non immediati, ma complessi, da stappare proprio ora. Perché un vino “importante”, servito a 14-16 gradi, può risultare gradevolissimo anche d’estate, magari in abbinamento a una grigliata di carne, come quella di Ferragosto. E poi, quando un rosso è suadente e sa emozionare — come quelli selezionati — non è mai fuori stagione.

 

Cinque volte rosso

Leggenda Toscana IGT Podere Casanova

È un Supertuscan prodotto con un uvaggio che comprende sangiovese, merlot, syrah, cabernet sauvignon. Il pigiato fermenta in barrique e in tonneau per 15-20 giorni, con macerazione del post fermentativa di circa 10 giorni. Il vino svolge la malolattica in barrique nuove dove viene elevato per 18 mesi. Affina in bottiglia per 24 mesi prima della commercializzazione.

Note gustative

Colore rubino intenso che vira al granato. Al naso piccoli frutti maturi che tendono alla confettura, ciliegie sotto spirito, prugna essiccata, cui si uniscono note floreali e di liquirizia; l’apporto balsamico è netto con ricordi ben espressi di eucalipto cui si intessono altri sentori terziari come cioccolato fondente extra, tabacco, caffè e cuoio. In bocca è pieno, corposo, ripropone note fruttate già percepite in fase olfattiva, con vena fresca che equilibra il tannino levigato e allunga il sorso; mineralità con note saline e di pietra focaia. Lunga persistenza.

Passatempo Marche Rosso IGT Conti degli Azzoni

Prodotto con uve montepulciano di un unico vigneto di 52 anni messo a dimora in terreno argilloso, ben esposta, posto a 250 metri di altitudine e a 30 chilometri dal mare. Dopo la raccolta e la selezione su tappeto vibrante delle uve, il pigiato fermenta una decina di giorni, quindi la macerazione post fermentativa si svolge per circa 3 mesi. Il vino è elevato in tonneau dove permane circa 18-24 mesi per poi affinare in bottiglia.

Note gustative

Colore rosso rubino intenso, fitto con riflessi granati. Al naso, nonostante la maturazione in legno, odorandolo non si avvertono predominanti note tostate, ma sentori di frutta, di ciliegia in confettura, accompagnati da sottile tostatura, ricordi di menta, di cioccolato, di cuoio, di vaniglia e di altre spezie. In bocca è opulento, corposo, complesso con tannini morbidi, sentori di menta e di liquirizia, e lunga persistenza.

Sossò Rosso Riserva Friuli Colli Orientali DOC Livio Felluga

Sossò nasce nel 1989, mutuando il nome dall’omonimo rio che sgorga ai piedi della collina da cui provengono le sue uve: merlot, refosco dal peduncolo rosso e in misura minore pignolo, vendemmiate dalle vigne più antiche di Rosazzo. Dopo la raccolta, le uve sono diraspate, pigiate delicatamente e fatte macerare in tini tronco conici a temperatura controllata. Il vino ottenuto è elevato in barrique per 18 mesi, quindi affina lungamente in bottiglia.

Note gustative

Possiede colore rosso rubino intenso. Al naso si colgono sentori di prugna, di frutti di sottobosco quali mirtillo e ribes, cui si uniscono sentori floreali, erbe aromatiche, foglia di tabacco, cacao e note boisé. È un vino di salda struttura, complesso, dotato di tannini maturi ben bilanciati dalla freschezza, elegante, con sentori finali fruttati e minerali.

Tìros Colli del Limbara IGT Siddura

La cantina si è sempre distinta per il lavoro di valorizzazione dei vitigni autoctoni, come il vermentino e il cannonau. Tìros, pertanto rappresenta una novità in quanto utilizza due grandi vitigni entrambi alloctoni, ossia il sangiovese e il cabernet sauvignon. Il risultato dimostra come il territorio sardo sia vocato anche per questi vitigni che generano il primo vini fruttati e strutturati, il secondo potenti e complessi. Le uve, raccolte a mano e accuratamente selezionate, vengono diraspate, pigiate e avviate a una lunga macerazione in serbatoi d’acciaio, dove si svolge la fermentazione alcolica. Il vino prosegue poi il suo percorso con la fermentazione malolattica in barrique, dove viene elevato per circa 24 mesi. Successivamente, è assemblato e lasciato affinare ulteriormente in bottiglia.

Note gustative

Nel calice riflette colore rosso intenso; al naso si riconoscono sentori di piccoli frutti molto maturi che virano alla confettura e alla ciliegia sotto spirito, con sentori terziari di cuoio, di tabacco di spezie e di macchia mediterranea. In bocca è avvolgente giustamente tannico, con piacevole vena fresca che fornisce tensione al sorso lungo e complesso.

Veneroso Terre di Pisa Rosso DOC Tenuta di Ghizzano

Prodotto per la prima volta nel 1985, rappresenta il vino storico della casa e bene la rappresenta. È anche un’espressione di alta qualità della DOC di appartenenza. Al sangiovese, che rappresenta il 70% delle uve, si unisce il cabernet sauvignon per il restante 30%. La selezione dei grappoli avviene sul tavolo di scelta, prima della diraspatura, cui segue la cernita degli acini su tavolo vibrante. Le uve selezionate vengono pigiate esclusivamente con i piedi, in coerenza con la conduzione biologica e biodinamica del vigneto: una tecnica più delicata rispetto alla pigiatura meccanica, che preserva l’integrità dei vinaccioli. Il pigiato fermenta con lieviti indigeni e macera in tini di legno troncoconici aperti da 30 hl. Il vino è elevato per 18 mesi in tonneau da 500 litri ed è quindi assemblato e affinato un anno di bottiglia.

Note gustative

Possiede colore rosso rubino con riflessi granati. Al naso si riconosce frutta estiva, in particolare prugna , ciliegia, ricordi floreali e note erbacee oltre a un tocco balsamico e a delicati ricordi spaziati. In bocca è strutturato, complesso con grande equilibrio tra acidità, tannini, alcolicità così da rivelarsi armonico, fresco, elegante e lungo.

Abbiano dedicato un articolo agli spumanti estivi qui.

Di questo Autore