Si è chiusa da qualche giorno con numeri in crescita e una partecipazione ampia la 48ª edizione di Vinum Alba, la Fiera internazionale dei Vini del Piemonte che per cinque giornate – 25 e 26 aprile, 1, 2 e 3 maggio – ha trasformato il centro storico cittadino nella più grande enoteca a cielo aperto d’Italia. Un’edizione che conferma il percorso di sviluppo di una manifestazione, sempre più capace di coniugare qualità dell’offerta, partecipazione e attrattività internazionale.

A dare ulteriore lustro alla manifestazione, quest’anno oltre al riconoscimento di Fiera internazionale, anche la presenza di grandi vini dal mondo, con le masterclass dedicate di Nebbiolo a cui si sono aggiunti i vini della Borgogna e i Sauternes, in abbinamento al formaggio. Tra gli ospiti presenti anche il Consorzio Vini Valle d’Aosta e dalla Sicilia il debutto della partecipazione del Consorzio di Tutela dei Vini Etna DOC. Numerose e seguite con grande interesse tutte le iniziative in varie zone della città: all’interno del Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra” la grande novità di quest’anno è stata la lounge dedicata a Barolo DOCG, Barbaresco DOCG e all’Alta Langa DOCG, in occasione del conferimento del titolo di vino dell’anno 2025 per la Regione Piemonte.
Oltre al debutto delle alte bollicine piemontesi con il Consorzio Alta Langa, si è rinsaldata la storica collaborazione con il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, che al piano inferiore ha proposto un’ampia selezione di vini rossi delle Langhe. Il Cortile della Maddalena, nel pieno centro storico, ha invece offerto una panoramica completa sulle eccellenze del Monferrato e dei territori ospiti: dai vini del Monferrato a quelli dei Consorzi di tutela del Gavi, Brachetto, Caluso, Carema, Canavese, Monferrato Casalese, Colli Tortonesi, Pinerolese e Nebbioli Alto Piemonte, Roero Arneis DOCG e Roero DOCG. In piazza Michele Ferrero sono stati protagonisti l’Asti Spumante DOCG e il Moscato d’Asti DOCG, accompagnati dalle grappe selezionate delle distillerie aderenti al Consorzio di Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, con l’abbinamento gastronomico curato dalla Confraternita della Nocciola Tonda Gentile di Langa.

Per chi alle degustazioni ha voluto affiancare un momento di approfondimento guidato, Vinum Lab ha proposto un ricco calendario di laboratori sensoriali in collaborazione con AIS Piemonte e ONAF. Ogni giornata ha previsto due appuntamenti: alle 11.00 la degustazione “alla cieca”, un percorso affascinante tra i grandi vini del Piemonte, condotto dai sommelier di AIS Piemonte, mentre il laboratorio del pomeriggio, alle 17.00, è stato dedicato agli abbinamenti tra vino e formaggi del territorio, guidati da esperti ONAF.

Vinum Alba è anche food

Anche il Castello di Roddi è diventato palcoscenico di un viaggio nei sapori del Piemonte. Qui ha preso vita Vinum a Tavola, esperienza enogastronomica che ha abbinato l’eleganza della cucina d’autore all’autenticità dei vini DOC e DOCG piemontesi. In tre serate i grandi chef Luigi Taglienti, Alberto Quadrio e Alessandro Boglione hanno interpretato la tradizione regionale attraverso percorsi gourmet in tavoli conviviali, accompagnati dalla competenza dei sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier, attraverso la possibilità unica di sperimentare con il food pairing, assaggiando diversi vini – scegliendo da una carta con oltre 100 etichette tra vini e vermouth – con ogni piatto e scoprendo il corretto abbinamento durante una cena che si è rivelata indimenticabile.

I numeri di Vinum Alba 2026 sono da record con una media di 18.000 degustazioni al giorno, nei cinque giorni della manifestazione, in crescita rispetto agli anni precedenti, a testimonianza di un interesse sempre più consolidato verso l’esperienza enologica proposta con protagoniste le 300 etichette presentate da 16 Consorzi .Sempre più marcata è la vocazione internazionale, con il 20% di presenze straniere provenienti da 36 Paesi, e una partecipazione giovane e dinamica: il 65% dei visitatori ha meno di 35 anni, confermando Vinum Alba come appuntamento di riferimento per una nuova generazione di wine lovers.

Ad aprire la manifestazione, il Global Sustainability Forum “From Vision to Action” ha portato nel cuore delle Langhe un confronto internazionale di alto livello sui temi ESG, rafforzando il posizionamento strategico di Vinum Alba come piattaforma di dialogo tra vino, innovazione e sostenibilità. Grande successo per il calendario esperienziale, sold out in tutte le sue proposte, cresciute ulteriormente rispetto alle edizioni precedenti: dalle degustazioni guidate di Vinum Lab ai momenti conviviali, dal Magnum Party by Alta Langa DOCG alle esperienze del Taste Lab al Castello di Roddi, da Vinum Off alle Cene con il vignaiolo, fino alle esperienze immersive tra territorio, cucina e vigne, con l’apprezzatissimo Vinum in Cantina, quest’anno tutto al femminile. Spazio anche alle famiglie con Vinum Bimbi, tra le proposte più apprezzate, e grande attenzione ai temi dell’inclusione sociale grazie al progetto Valelapena e all’evento solidale per i più piccoli in collaborazione con La Collina degli Elfi, che hanno contribuito a rafforzare il valore culturale e sociale della manifestazione.

Wine lover  tra i banchi di degustazione

Con la chiusura della 48ª edizione, Vinum Alba rinnova il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per il sistema vitivinicolo piemontese, capace di mettere in relazione tradizione e innovazione, territorio e visione internazionale, consolidando un percorso di crescita che guarda con decisione al futuro.

Axel Iberti, presidente dell’Ente Fiera di Alba ci confida:“Questa edizione di Vinum Alba conferma con chiarezza la direzione che abbiamo intrapreso: crescere non solo nei numeri, ma nella qualità dell’esperienza e nella capacità di generare valore per il territorio. L’apertura con il Global Sustainability Forum ha segnato un passaggio importante, rafforzando il nostro posizionamento internazionale e la volontà di interpretare il vino come leva di dialogo tra economia, cultura e responsabilità. I dati di partecipazione, soprattutto tra i giovani e dall’estero, ci dicono che siamo sulla strada giusta: costruire una manifestazione contemporanea, inclusiva e sempre più rilevante”.

Leggi anche il nostro articolo su una precedente edizione di Vinum Alba.

 

 

Foto di apertura by Stefano Guidi/Getty Images for Ente Fiera di Alba

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