La viticoltura ellenica si conferma sempre più dinamica grazie all’affermazione di una nuova generazione di vignaioli formatisi all’estero e oggi impegnati nel valorizzare oltre 300 varietà autoctone. È quanto emerso a Milano durante il banco di assaggio organizzato dalla Delegazione AIS Lombardia insieme a Ellenikà, che ha richiamato oltre 500 partecipanti e presentato più di 100 vini di una ventina di produttori. Un patrimonio ampelografico ricchissimo, sostenuto da giovani enologi e agronomi che puntano su biodiversità, recupero dei vecchi vigneti e pratiche sempre più orientate alla sostenibilità, contribuendo a rinnovare profondamente l’immagine del vino greco sui mercati internazionali. Abbiamo partecipato al banco di assaaggio e vi proponiamo una nostra piccola selezione.
La nostra selezione
Aspros Lagos 2024 PGI Creta Cantina Douloufakis
La cantina si trova a Dafnes, sull’isola di Creta. Il nome del vino, tradotto in italiano, significa “lepre bianca”. È prodotto unicamente con uve autoctone cretesi vidiano. Dopo la pressatura, la fermentazione si svolge in botti; il vino viene poi elevato per cinque mesi in legno, suddiviso in due partite: il 60% in rovere e il 40% in acacia.
Note sensoriali
Colore oro-verde. I profumi richiamano la frutta estiva, come l’albicocca (più intensa con l’affinamento), il melone e la papaya, con note floreali e balsamiche. In bocca è ampio e strutturato, con un sorso sapido e persistente.
Assyrtiko Aghia Triada 2024 PGI Kavala Tenuta Apostolidis
Prodotto nella Macedonia orientale con uve assyrtiko in purezza da agricoltura biologica. La vinificazione avviene in acciaio; il vino matura fino a fine gennaio sui lieviti nobili, per poi proseguire l’affinamento in bottiglia.
Note sensoriali
Colore giallo brillante e cristallino. Al naso fragranze agrumate, che anticipano ricordi floreali ed erbacei. In bocca è fresco, verticale e minerale, con finale lungo e pulito.
Assyrtiko Chateau Julia 2025 Tenuta Costa Lazaridi
Nasce da uve assyrtiko allevate nella Macedonia orientale. Dopo la pressatura, il mosto fermenta in acciaio, dove il vino sosta fino all’imbottigliamento.
Note sensoriali
Colore paglierino con lievi riflessi verdi. Al naso si riconoscono profumi floreali, in particolare di camomilla e fiori di limone, accompagnati da note di pesca. In bocca è fresco, strutturato e scorrevole, con un sorso sapido e richiami di camomilla e limone.
Blanc de Gris 2024 PGI Arcadia Tselepos
Da uve a bacca rossa moscofilero, vinificate con crio-macerazione alla temperatura di 10 °C. La fermentazione avviene in tini d’acciaio a 14 °C: un terzo del mosto è posto in vasche di acciaio inox, una parte in anfore e il resto in grandi botti di rovere (note anche come foudres), dove la fermentazione si completa. Il vino rimane a contatto con le proprie fecce fini per circa quattro mesi in barrique.
Note sensoriali
Colore giallo paglierino; profumi esuberanti e floreali, con note di fiori bianchi, rosa e fiori d’arancio, di notevole intensità. Vino di fine beva; il sorso è ricco, verticale, croccante.
Nostos Romeiko 2017 Manousakis Winery
Siamo a Creta: questo vino è prodotto con uve romeiko, vitigno autoctono locale a bacca rossa vinificato in bianco. Dopo la pigiatura, solo il mosto fiore viene avviato alla vinificazione. Per garantire la freschezza, tutte le fasi compresa la maturazione di sei mesi sui lieviti nobili si svolgono in vasche di acciaio; il vino affina quindi un anno in bottiglia. Può essere consumato anche dopo tre anni di affinamento.
Note sensoriali
Colore citrino luminoso. Profumo penetrante, con ricordi di uva spina acerba, macchia mediterranea e frutta a polpa bianca. In bocca è fresco e fruttato, con note agrumate e sensazioni erbacee.
Pithari Beglersi Organic Dry Wine 2020 Ikaria PGI Afianes Wines
Prodotto sull’isola di Ikaria con uve autoctone begleri, coltivate su terrazzamenti aridi tra le montagne. Le viti, ultracentenarie, garantiscono rese bassissime e sono condotte in biologico. È un vino naturale da fermentazione spontanea: la pigiatura avviene in torchi di granito con i piedi, con macerazione di 35 giorni. La fermentazione prosegue in anfore interrate con lieviti indigeni, senza interventi meccanici né filtrazioni.
Note sensoriali
Colore dorato. Al naso emergono note agrumate, sentori di terra bagnata, fumé e sottobosco (in particolare funghi), con sfumature balsamiche. In bocca è molto complesso, strutturato e avvolgente, con ricordi erbacei e spiccata mineralità, anche di granito.
Roditis Nature Cantina Tetramythos
Siamo nel nord del Peloponneso. Il vino è prodotto con uve biologiche roditis in purezza, vitigno autoctono greco proveniente da singoli cru. La fermentazione del mosto con lieviti autoctoni è molto lunga e può protrarsi fino a febbraio.
Note sensoriali
Colore giallo paglierino. Profumo agrumato, in particolare di cedro, con una ben delineata mineralità che vira al salino. In bocca il sorso è lungo, complesso, cremoso e al tempo stesso verticale ed elegante.
Abbiamo dedicato un articolo a un altro evento dellìAIS: Otto chicche dal banco di assaggio di AnnIverSary60 dell’AIS Milano



