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Arriviamo in corsa a una serata forse la più significativa a livello conoscenza e cultura del vino
 
L’ esempio lo dà “chi ci ama ci segua” e segua 60.000 bottiglie dal territorio di Scanzorosciate.    
 
Chiediamo aggiornamenti sui nomi cui ci si riferisce nel mondo del vino.
 
Questi nomi di riferimento sono diversi da quelli del passato?
No, cerchiamo la nostra via.
Tutto manuale e forzatamente ecologici per la salubrità e la sostenibilità i produttori puntano in questo senso.
 
 
 
 
Il futuro del Moscato di Scanzo?
Parliamo prima della degustazione con il giovane enologo Gabriele Valota che segue la Cantina Pagnoncelli Folcieri produttrice di Moscato di Scanzo.
 
 
Dagli anni 2000 in avanti per meno coadiuvanti c’è più tecnologia in cantina e igiene.
 
 
Più il vino è esposto a contaminazione più è fragile
 
 
 
 
Vanno a mascherare, limitare, ridurre l’intensità olfattiva
Riducendo complessità olfattiva
Quello che rende il vino speciale è la ricchezza olfattiva.
 
 
L’esposizione all’ossigeno fa aprire i profumi di un vino destinato all’affinamento
 
 
Il vino è un processo chimico fisico ossido riduzione e il profilo aromatico si esprime quando si trova un equilibrio ossidativo senza comprometterlo.

 
Si tratta per Francesca Pagnoncelli Folcieri della prima verticale. Ovviamente neanche Francesca le ha assaggiate per la quantità esigua.

 

Del 1962 1 bottiglia, la prima annata ed è ancora in cantina
Eccovi la Verticale Pagnoncelli
2015 l’annata perfetta. Occasione unica anche magnum da 0.75 l Equilibrata per piogge e calore
2011 bt. 1060 totali molto bella l’annata. Buona. L’ ultima parte dell’annata è stata calda. Pioggia a luglio.

2008 bt. numerate a mano dalla nonna Giancarla.Da aspettare nel bicchiere
 
 
L’ abbinamento viene apprezzato con i formaggi affinati provenienti dall’Abruzzo con fave di cacao e lavanda Arancio, erbe di montagna del Gran Sasso, Federico Bovarini, accompagna la degustazione.
 
Il Moscato di Scanzo è Vino unico
L’acino ha buccia sottilissima e sta 21 gg minimo per appassire. Mantiene acidità molto alta.
Nel territorio è presente il sasso de Luna   che trattiene calore cedendolo alla pianta la sera la notte.
 
Quello di pianura non può essere chiamato Moscato di Scanzo docg. Tre colline. Quella di Francesca è Bastia divisa per un ettaro di proprietà
Tribulina ad est per esempio darà altre espressioni perché intorno alla pianta si ritrovano microclima diversi.
 
Non c’è passaggio in legno. Lo sapevate?
Beviamo nel bicchiere ufficiale del Consorzio del Moscato di Scanzo.
 
 
L’ abbiamo degustato da 14 a 16 °C

Dalla degustazione abbiamo capito che si fa tutto con l’appassimento
 
 
In vendita l’annata 2017
Circa 3000 prodotte.
Il fatto è che si vende sottocasa a Scanzorosciate. Come dobbiamo fare?
L’unica cosa che dobbiamo fare noi è riconoscerne il valore da poterlo vendere en primeur.
 Ancora nessuno ci crede ma se è difficile e più interessante. Che ne dite?
Non fate paragoni perché nell’eccellenza non ve ne sono.
Il Moscato di Scanzo approda sulle tavole con un biglietto da visita reinterpretato.

Di questo Autore