Skip to main content

Ozieri si sviluppa nel centro nord dell’ isola sarda, in provincia di Sassari, nella regione del Logudoro (foto 1 Monte Santo Logudoru) . Non distante qualcuno potrà geolocalizzarsi con la vicina Pattada, famosa per splendidi coltelli.

Per cosa è conosciuta Ozieri?

Per il Cannonau di Sardegna doc Vigna Suelzu. Unico vino a denominazione di origine controllata della zona
Per il ristorante La Torre.
Per un dolce tipico di Ozieri: le Copulettas

Dopo un grande lavoro di ricostruzione del vigneto, nella zona anticamente col nome di “ Vigne”, si trovano piante vecchie di Cannonau e di Alicante Bouschet e quest’ultimo fruttifica uve tintorie dal colore porpora brillante.
Lasciate entrambe con la giacitura originale per la selezione Andende, l’intera vigna sorge sui resti di una miniera argentifera e son state prodotte nel 2011 pochissime bottiglie di Cannonau di Vigna Suelzu, ormai introvabili.

Per confrontarlo con le vendemmie successive (2012 e 2013), in questa occasione di trasferta, abbiamo iniziato la degustazione con l’annata del 2012 che si è aperta al naso con una nota elegante di fiori appassiti e un colore virato verso il bronzo brillante.

L’annata 2013 si è dimostrata la più poderosa con colore denso e impenetrabile rubino, una compatezza di frutto e morbidezza. Un vino con una compostezza e precisione che si ama al primo sorso.

Il vino del 2011 assaggiato nel mese di questo agosto rileva caratteri di giovinezza, inaspettati. Ultimo vino in degustazione, con un colore ancora rubino con un frutto di marasca e una freschezza sorprendente. Un leggero passaggio in legno esausto accompagna il palato sottile ed elegante.

Non abbiamo solo degustato il vino bensì è stato pensato un percorso di abbinamenti curati dal Patron del Ristorante La Torre di Salvatore (istagram @salva_popo)

Cosa propone il ristorante La Torre?

Una ricca selezione di prodotti caseari e i salumi migliori della Sardegna (video 2 e 3). L’amicizia di Salvatore con Salumiere locale, ha portato a pensare di produrre la bresaola di pecora. Tutto è partito da un carpaccio per divenire una eccellenza del territorio.

Ozieri è considerata la capitale del Logudoro, ha conseguito durante la dominazione spagnola sempre maggior importanza per la presenza di facoltose famiglie nobili che han determinato lo sviluppo di attività legate all’allevamento del bestiame. Ozieri è sempre stata una grande produttrice di latte da cui si ricavano formaggi prelibatissimi.

Una ulteriore precisazione su altre eccellenze del territorio, va fatta.
Si cerchino: il Pane o Spianata di Ozieri prodotta con semola e semola rimacinata
; gli Amaretti, morbidissimi e profumati e soprattutto, i Sospiri che sono elaborati con pasta di mandorla, glassata è avvolta in carta speciale lavorata e coloratissima
.

Salvatore è esperto ristoratore; talentuoso fin dalla giovane età, ferratissimo per la proposta raffinata al suo ristorante e l’ampia scelta tra tutti i prodotti utilizzati, la materia prima per i menù di terra e di mare.

Ecco il menù di terra presentato per l’occasione:
Selezione di formaggi e salumi tipici
Gnocchetti sardi ragoût di agnello (marinato 48 ore) e greviera
Panafitas (spianata tipica essiccata) elaborata da Salvatore alle vongole e pomodorini
Maialino cottura a bassa temperatura (3 ore di cottura a differenti temperature)
Copulettas*
Seadas al miele

Salvatore è altresì uno specialista della formazione sulle farine #molinodallagiovanna che lo porta a girare in continente e non fa mancare al suo ristorante le Pizze Gourmet.

La città di Ozieri ruota attorno alla Piazza dei Portici, come è conosciuta qui o Piazza Garibaldi, ed è costruita su promontori da cui si gode la vista sulla piana interna e da dove solitamente arriva il vento di Maestrale a lambire le case dalle architetture che ricordano Marsiglia.

Gli edifici sono costruiti in altezza, vista l’estensione limitata, per la gran parte tutta in collina e sono dotati di meravigliose terrazze coperte, le altane, raccolte tra colonne con capitelli dorici che sostengono piccoli archi a tutto sesto .
Non per tutti uguali, si distinguono altre terrazze, le sutteas, più semplici ed entrambe testimoniano gli scambi commerciali con Marsiglia dove si trovano costruzioni simili.

Nella piazza dei Portici nel centro della città di Ozieri (Othièri) (conta circa 10.000 abitanti, ozieresi) si trova la Pasticceria Secci dove acquistare almeno una piccola scorta di Copulettas prima di ripartire da Ozieri.

*Qui la ricetta delle Copulettas di Anna, novantenne, che ancora le prepara a casa per i matrimoni e le cresime
5 uova a temperatura ambiente

200 zucchero

Sbattete le uova con lo zucchero fino a sciogliere bene lo zucchero. 
A parte battete l’albume fino a che fa schiuma. 
Mescolate delicatamente  poi aggiungete 50 g di mandorle amare e 350 g di mandorle dolci. Entrambe pelate e macinate fini e mescolate.
Aggiungete 100 gr farina 00 e 50 g di strutto, un bicchierino di amaretto o rhum
; mescolate continuamente fino ad amalgamare.
Mettere sulle formine unte d’olio e infornate  30 minuti a 180 °C.
Per la Glassa
Mezzo albume 50 gr zucchero
. Metto zucchero su pentolino con poca acqua a fuoco basso deve arrivare a filare ma non deve essere marrone
Devi prima preparare albume battendolo bene e ci aggiungo lo zucchero che deve essere stemperato per non rischiare di cuocerlo
Continuo a sbattere fino a che raffredda
. Rimane bianco e lo spalmo su ogni copuletta e la lascio riposare (foto 4)

Di questo Autore