Vini rari veri e nuovi
“Josko, preferisco il peggiore vino del contadino rispetto al migliore dell’industria”, disse Gino Veronelli.
“La terra è generosa con chi si impegna”, disse il papà di Marilena Allegrini della omonima azienda veronese.
Tutta filosofia la nostra sul vino italiano.
Poi c’è la moda.
Poi c’è il cambiamento climatico.
Poi c’è il vino inflazionato.
Poi c’è il vino dealcolato.
Poi il cliente consumatore sceglie.
Tra gli appuntamenti al Vinitaly di domenica 6 aprile che abbiamo sfogliato e visitato:
Ian D’Agata conduce una Master Class sui vini rari;
Luciano Ferraro racconta i produttori di 100 vini della Guida del Corriere della Sera.
La Diversità può essere la parola chiave per leggere questo Vinitaly 2025 e navigare dentro questo Storming di attualità pressante sui Dazi americani.
Per l’inizio del nostro Vinitaly, siamo stati al Padiglione Wine International dove abbiamo percepito una ventata di aria fresca rispetto a questi imbarazzi dovuti alle esternazioni sui dazi
Abbiamo degustato cinque vini serbi e ci è venuta voglia di scoprire la Serbia che è orientata al mercato europeo e verso Oriente.
Quindi la prospettiva può cambiare per altri versanti e partner commerciali ma, torniamo ai vini degustati.
Uve autoctone serbe bianche e rosse, utilizzate in purezza, ottengono vini snelli e eleganti.
Con una aggiunta di Merlot e Syrah, si arricchiscono.
Le bottiglie le abbiamo trovate interessanti anche nel packaging in questo stand con la promozione di Open Balcan.
La JCC serba che conta 22 chef e premiata al Culinary Olympics 2024, ha preparato tra gli altri un paio di abbinamenti interessanti: la mousse al formaggio e tartufo e tartelletta di anatra e frutti rossi.
La Serbia negli ultimi dieci anni ha incrementato la qualità della produzione e Ivan il Sommelier (nella foto con l’autrice) al banco degustazione ci ha accompagnato nella degustazione.
Iniziamo con il vino da uve bianche aromatiche Tamjanica sinonimo di Muscat Petit Grains. Colore bianco carta, denso, profumatissimo e abbondantemente minerale al sorso, vivace e dissetante.
Pulito il Rosé che utilizza le uve Procupac, un vino rosa tenue e uno chiaretto nel colore. Sorso gourmand per gli abbinamenti in cucina.
Gli ultimi due vini sempre da uva Procupac, uno in purezza l’altro con un accenno di Merlot e Marselan, entrambi rossi, raccontano un vino speziato, tannico, coinvolgente.
Altre uve utilizzate che promettono sono: Grasac, nello stile Riesling, Vranac, uve rosse più sostanziose del Procupac.

