WOW! Milano 2025, la grande degustazione firmata Civiltà del bere, ha portato all’Enoluogo un parterre di etichette d’eccellenza, premiate con le medaglie d’oro dell’ultima edizione del concorso. Dal 13 ottobre al 24 novembre, il format ha proposto cinque sessioni di degustazione con i vini premiati con medaglie d’oro e riconoscimenti speciali, in presenza diretta dei produttori al banco d’assaggio. L’appuntamento svoltosi il 20 ottobre, ha riunito produttori, sommelier e appassionati del vino per un pomeriggio di assaggi e confronto dedicato alla qualità e alla diversità del panorama enologico italiano.
Dai rossi di struttura ai bianchi eleganti, passando per rosati e bollicine, la selezione proposta racconta la ricchezza dei territori e il lavoro delle cantine premiate da Civiltà del bere. Una panoramica viva e concreta dell’Italia del vino attuale, che conferma la crescita di un concorso capace di unire rigore tecnico e spirito divulgativo.
Tra le etichette degustate, abbiamo particolarmente apprezzato:
Mavi Barbera d’Asti Docg 2023 Cadgal
Il nome è l’acronimo di Maria Vittoria, figlia del titolare, nata un anno fa ed è una Barbera vinificata e maturata esclusivamente in acciaio per preservarne l’immediatezza espressiva. Dopo la diraspatura e la pigiatura delle uve, la fermentazione si svolge in autoclave a temperature controllate per 8-12 giorni. Durante questo periodo, follature e rimontaggi regolari favoriscono un’estrazione ottimale del colore e delle componenti aromatiche. Il vino è imbottigliato nell’estate successiva alla vendemmia, e affina in bottiglia per almeno 3 mesi. Nel calice al naso rivela note spiccate di fragoline di bosco e di ciliegie con ricordi di fiori bianchi. In bocca è fresco con sentori fruttati che ricordano la fragola ed è di fine beva con tannini morbidi.
Numero Chiuso. Colli di Luni Vermentino Doc 2021 Cantine Lvnae
Numero Chiuso è il nome della linea nata con l’intenzione di produrre vini longevi utilizzando le uve delle due parcelle storiche poste nelle zone collinari più elevate. È prodotto unicamente nelle annate più felici con uve vermentino. La vinificazione si svolge in acciaio; successivamente il vino è elevato per 18 mesi in una sola botte di rovere, da 20 o da 30 ettolitri, per un totale di 2000-3000 bottiglie, e affina altrettanto tempo in bottiglia. Possiede profumo complesso caratterizzato da note di pesca, di albicocca e di frutta tropicale. In bocca è intenso, sapido, con sentori balsamici mediterranei.
Vigna L’Aja Bruciata, Maremma toscana Vermentino Superiore Doc 2023 Rocca delle Macie – Famiglia Zingarelli
È il nuovo progetto della famiglia Zingarelli: un Vermentino Superiore in purezza, volutamente fuori dagli schemi rispetto ai classici della Maremma, spesso pensati per essere consumati giovani, in annata, per esaltarne la fragranza immediata. Questo vino nasce invece con un’intenzione di esplorare il potenziale evolutivo del Vermentino, indagandone la longevità e la capacità di sviluppare complessità nel tempo. Dopo una vinificazione a temperatura controllata di circa dieci giorni, matura per almeno nove mesi in vasche di cemento, dove frequenti bâtonnage ne arricchiscono la struttura e la profondità aromatica. Segue un affinamento in bottiglia di otto mesi. Nel calice libera profumi floreali e fruttati. In bocca è rotondo ed elegante, fresco e di grande equilibrio.
Campo dei Gigli, Amarone della Valpolicella Docg 2020 Tenute Sant’Antonio – Famiglia Castagnedi
Nasceda uve corvina, corvinone, rondinella, croatina, oseleta, ossia cinque varietà di un unico vigneto, ed è prodotto solo nelle annate più felici. Dopo 3 mesi di appassimento le uve sono pigiate e la fermentazione si svolge in 2-3 settimane. Il vino è elevato in tonneau per tre anni dei quali il primo con frequenti bâtonnage dopodiché affina in bottiglia. Nasce così un vino con profumi di ciliegia, marasca, amarene, confetture per poi arrivare ai profumi terziari come cacao, cioccolato, tabacco, caffè. In bocca è strutturato, complesso rotondo e armonico.
Troy Alto Adige Chardonnay Riserva Doc 2021 Cantina Tramin
Le uve chardonnay provengono da vigneti situati sopra Termeno, a un’altitudine compresa tra i 500 e i 550 metri di altitudine su terreni calcarei con una notevole percentuale di argilla che conferisce longevità e complessità ai vini. Il territorio è alpino e i 300 giorni di esposizione solare del vigneto esaltano la ricchezza dello chardonnay, sempre con freschezza finale. La vinificazione inizia con una pressatura soffice, seguita da una fermentazione in barrique dove il vino resta sui lieviti per circa dodici mesi. Successivamente, viene travasato in vasche d’acciaio per una maturazione prolungata di 22 mesi, sempre a contatto con le fecce fini, prima di affrontare un affinamento finale di quattro mesi in bottiglia. Nel calice si riconoscono sentori floreali, agrumati e di frutti tropicali, che si ritrovano in fase gustativa insieme a freschezza e note minerali saline.
Cuvée dei Vignato. Dosaggio Zero 2018 Davide Vignato
Da uve durella pressate intere, il vino ottenuto matura in acciaio sui lieviti per 5 mesi prima di essere imbottigliato dove sosta, per la presa di spuma per 40 e più mesi prima di essere sboccato e messo in commercio. Nel calice esprime la freschezza dell’uva che l’ha generato con delicate note di frutta matura, di mandorla e di crosta di pane. Le bollicine sono fini ed eleganti e il sorso è verticale segnatamente salino.
Fusonero, Taurasi Docg 2019 Villa Matilde Avallone
Le uve Aglianico provengono dalle colline costiere del territorio del Falerno, ai piedi del vulcano spento di Roccamonfina. Qui, su suoli di origine vulcanica e con esposizioni favorevoli, il vitigno trova condizioni ideali per esprimere profondità e carattere. La vendemmia è tardiva, a fine ottobre, quando le uve raggiungono la piena maturazione fenolica. Dopo la diraspatura e la pigiatura, il mosto fermenta con una lunga macerazione sulle bucce, superiore ai venti giorni, per estrarre al meglio colore, struttura e complessità aromatica. Il vino matura poi per 18 mesi in botti di rovere da 35 hl e in barrique, prima di affinare ulteriormente per 12 mesi in bottiglia. Al naso rivela profumi intensi e stratificati: mallo di noce, sottobosco, confettura di frutti rossi e delicate note floreali. In bocca è austero e profondo, con tannini ben integrati, una trama complessa e una persistenza lunga e avvolgente.
Conclusione
La giornata di WOW! Milano 2025 conferma ancora una volta il ruolo centrale di Civiltà del bere nel raccontare l’eccellenza del vino italiano. Dai produttori emergenti ai grandi nomi, ogni etichetta racconta un territorio e una storia da scoprire e degustare.
Per gli appassionati, l’evento è un’occasione unica per assaggiare vini premiati, confrontarsi con esperti del settore e restare aggiornati sulle tendenze del panorama enologico italiano.
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